Numero 2/2008

Speciale Idrico
Pubblico o privato?
Quel che conta è fare le cose che servono
Contributi di Massimiliano Bianco, Massimo Gatti
e Alessandro Marangoni
Speciale Osservatorio Alleanze e Aggregazioni
Quali tendenze in Europa e in Italia?
Contributi di Claudio Arcudi, Marco Carta, Mark Carne,
Luca Cesari, Andrea Gilardoni, Alessandro Marangoni,
Mario Puleo, Klaus Schäfer
> Il Service Level Agreement: come controllare la qualità del servizio erogato ai cittadini
> Le tendenze del mercato mondiale del gas. Cosa può fare l'Europa?
> Come le tecnologie migliorano le performance delle imprese dell'energia
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Speciale Idrico Lo Speciale in esame ha lo scopo di rilanciare il tema del servizio idrico nel nostro Paese, già varie volte affrontato dalla nostra Rivista ma da qualche tempo posto colpevolmente nel dimenticatoio. Tre i contributi, due di operatori e il terzo di uno studioso. Il primo di Massimiliano Bianco, Direttore Generale dell’Acquedotto Pugliese, traccia le linee strategiche di sviluppo della società, evidenziando alcuni dei temi cruciali che devono portare ad una vera svolta per una realtà storicamente mal gestita. Investimenti mirati (e non quattrini buttati dalla finestra), riduzione delle perdite (e non tollerare situazioni inaccettabili), recupero dei crediti (e non manifesta illegalità talvolta ammantata da ideologie politiche), motivazione del personale ed organizzazione del lavoro (e non assunzioni sistematicamente clientelari o totale assenza di regole) sono alcune linee guida che emergono dal contributo. Noi, per quanto possibile, sosterremo il processo di rilancio di una realtà di dimensioni notevolissime e che, se avrà successo, potrà diventare il simbolo di un rilancio del Sud, rilancio di cui ha anche drammaticamente bisogno tutto il Paese. Il secondo contributo è invece riferito a una realtà del profondo Nord: il Consorzio Acque Potabile (o CAP Gestioni) che serve la provincia di Milano (esclusa Milano) e in parte altre provincie del sud della Lombardia. Il Presidente, Massimo Gatti, con malcelato orgoglio e da una posizione fortemente schierata nel senso della centralità del ruolo pubblico, traccia alcuni ingredienti del successo riconosciuto anche in un recente lavoro dell’Ufficio Studi di Mediobanca. Il punto forse più enfatizzato è quello della qualità dell’acqua, che nulla ha da invidiare alle ben più costose acque minerali. Infine, il lavoro di Alessandro Marangoni che si focalizza sul tema del rinnovo delle reti idriche, fondamentale per fronteggiare la crescente scarsità della risorsa, accompagnata dalla montante onerosità dei processi di captazione, di potabilizzazione e di distribuzione. L’attenzione si concentra sull’utilizzo delle materie plastiche per la realizzazione delle reti idriche e fognarie. Dall’analisi emerge che i risparmi ottenibili in Italia usando i materiali plastici invece di quelli ferrosi è assai consistente, ammontando a circa 22 miliardi di Euro per le reti acquedottistiche e a circa 60 miliardi di Euro per quelle fognarie. Ciò in un arco temporale di 50 anni, tipico orizzonte del settore. Lo studio valuta in una prospettiva economica, tecnica ed ambientale il ricorso alla plastica (al posto del cemento o del ferro) applicano principi e tecniche della Cost-Benefit Analysis, metodologia da tempo nota e sviluppata soprattutto in contesti europei. Speciale Osservatorio Alleanze e Aggregazioni Il 20 febbraio 2008, come è oramai consuetudine da otto anni, si è svolto il convegno annuale dell’ “Osservatorio sulla Alleanze e Strategie nel mercato Pan-Europeo delle Utilities”. Il programma dell’evento di Palazzo Clerici a Milano è di seguito riportato. In questa sezione riportiamo la sintesi degli studi presentati in questa occasione da Agici e da Accenture, oltre che il contributo di alcuni degli intervenuti ed in particolare di Klaus Schaefer (E.ON), di Mark Carne (BG) e di Mario Puleo (OMV) che ricordano problematiche dei mercati europei e strategie delle loro aziende.
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