Numero 2/2009

 

 

Speciale Crisi Energetica
Contributi di Roberto Malaman, Antonino Sciortino, Andrea Gilardoni, Marco Carta, Daniel Pohl, Luca Romè e Peter Crilly

L'Opinione dei Protagonisti: la parola a Roberto Bazzano, Manager Utilities 2008

 

 

 

> Quale dinamica del mix di generazione elettrica? Esiste un mix ottimale?

> Le strategie emergenti nel settore delle utilities europee

> Servizi Pubblici. L'Italia a due velocità

> I mercati del gas e dell'elettricità nel primo trimestre 2009

> Yellow Book 2009. I nodi in Italia della distribuzione e vendita di gas naturale

> I Costi del Non Fare e il Commissario straordinario delegato

> Innovare per avvicinare l'Utility al cliente

> Suggerimenti per sviluppare il Project Financing per le infrastrutture

 

Verso l'accreditamento AIDEA della sezione Academy

La sezione Academy raccoglie i contributi di studiosi e ricercatori che, in via esclusiva o incidentale, si occupano dei settori dei servizi di pubblica utilità.
Questa sezione vuole rafforzare il collegamento, spesso troppo esile e non scevro di incomprensioni, tra sistema produttivo e sistema accademico. Il taglio dei lavori, mantenendo il rigore necessario, deve avere apprezzabili ricadute applicative; la forma espositiva deve porre in grado anche i non addetti ai lavori di cogliere i signifi cati fondamentali delle questioni trattate.
Al proposito, è in corso l’accreditamento della sezione Academy da parte di AIDEA (Accademia Italiana di Economia Aziendale). Lo scopo è di favorire un ulteriore avvicinamento dei giovani studiosi alle tematiche della Rivista.
Ai fi ni dell’accreditamento è stato, tra l’altro, formalmente previsto:
1) un qualifi cato sistema di doppio referaggio anonimo che segue le regole previste dall’AIDEA;
2) un adeguato e qualifi cato numero di referee, costituito dai membri del Comitato Scientifico della Rivista integrati dagli esponenti del mondo accademico afferenti al Comitato d’Onore;
3) l’allargamento del Comitato Scientifi co ad esponenti qualifi catissimi dell’Accademia internazionale, in linea con gli obiettivi della Rivista di estendere sempre più l’attenzione alle realtà europee ed extra-europee;
4) di designare il prof. Giovanni Fraquelli a Direttore Scientifi co della sezione Academy, per una durata triennale e secondo una logica di alternanza;
5) di attribuire al Direttore Scientifi co, d’intesa con il Direttore della Rivista, la possibilità di nominare dei referenti per specifiche discipline.
La Rivista, dunque, continuerà ad accettare proposte di articoli per la pubblicazione nella sezione Academy modificando ed integrando le procedure esistenti con quelle sopra indicate.
Le altre Sezioni della Rivista manterranno le logiche editoriali attualmente esistenti di rigore, chiarezza e rilevanza delle tematiche e degli Autori.

 

Speciale Crisi Energetica

In questo numero raccogliamo una serie di contributi che possono essere ricondotti al tema della crisi energetica che ha toccato un po’ tutti i Paesi del mondo a seguito della contrazione della domanda mondiale. Non sono contributi scritti a tal fine, ma costituiscono delle riflessioni che possono aiutare a capire anche come si possa uscire dallo stallo e quali possano essere gli scenari possibili.
Il primo contributo, di Roberto Malaman, Direttore Generale dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, ricorda quali siano gli obiettivi per definire un mix ottimale di produzione energetica per il nostro Paese. Taluni di questi hanno riscontri economici (ad es. i certifi cati di emissione) ma altri sono molto difficili da misurare (ad es. la sicurezza approvvigionamenti); ciò rende ovviamente complesso affrontare il tema in modo certo e deterministico. L’Autore sviluppa una analisi della dinamica produttiva nel nostro Paese confrontata con quella Europea sottolineando come la situazione sbilanciata di molte nazioni (compresa l’Italia) si compenserebbe se effettivamente si sviluppasse un mercato continentale unitario. Sulle rinnovabili piena è la consapevolezza dell’impatto ambientale ed economico più ampio che esse hanno a fronte di obiettivi costi di produzione oggi, e probabilmente in futuro, più alti. In conclusione, l’Autore tende a sottolineare come l’Autorità non abbia il compito di definire il mix ottimale, che spetta semmai agli organi politici, ma nelle sue scelte può senza dubbio influenzare le direttrici.
Antonino Sciortino è un bravo neolaureato dell’Università Bocconi che ha dedicato tempo ed entusiasmo alla costruzione di un modello sui costi di generazione elettrica in Italia a fronte di scenari alternativi. La conclusione a cui giunge è che per l’Italia è impossibile raggiungere gli obiettivi fissati dal Consiglio Europeo del 2007. Ma aldilà di questa un po’ drastica (ma realistica) conclusione, il contributo più interessante sta nella stima dei costi di generazione massimizzando il ruolo delle rinnovabili. La crescita media del 10% circa del costo per kWh non è straordinariamente elevata. Il punto, a nostro parere, non è tanto nel piangere per i costi addizionali ma, da un lato, minimizzarli con logiche di sostegno equilibrate e, dall’altro, poterli in modo trasparente confrontare con i benefi ci che si presume di ottenere.
Il terzo pezzo, di Andrea Gilardoni e Marco Carta, esamina le operazioni di M&A nel settore energetico in Europa sviluppatesi durante la fase di crescita dei prezzi petroliferi a tutto agosto 2008 e proseguite durante il rapidissimo crollo dei prezzi che si è accompagnato alla crisi finanziaria e reale degli ultimi mesi del 2008 e dei primi del 2009. Ciò che emerge è che le operazioni sono
aumentate in numero rispetto al 2007 ma sono signifi cativamente diminuite in valore. Di grande rilevanza è l’impegno delle imprese nelle fonti rinnovabili e, soprattutto, nell’eolico.
Il pezzo di Andrea Gilardoni e Luca Romè riguarda il comparto dei servizi pubblici locali in Italia energetici e non sempre nel 2008 tormentato da prezzi e crisi. Ciò che emerge è che il processo di concentrazione del settore sta rallentando di velocità anche se rimangono non pochi spazi per ulteriori fusioni e acquisizioni. Quello che però emerge è un Paese a due velocità, con il Sud e parte del Centro che non sembrano avere colto le sfide, e che si caratterizza ancora oggi per non modesti livelli di inefficienza e probabile sperpero di risorse.
Daniel Pohl offre una interessante rappresentazione del mercato europeo del solare fotovoltaico. Dopo il tumultuoso sviluppo degli scorsi anni, leggi restrittive spagnole e tedesche (oltre che la crisi economica) hanno innestato una fase di stagnazione della domanda che si è anche tradotta in un consistente calo dei prezzi. In effetti, le stime per l’Europa sono per un calo nel 2009 dell’installato a circa 5 GWp contro i 6 GWp dello scorso anno. Tuttavia, gli analisti si attendono una ripresa già nel 2010 a valori superiori a quelli del 2008. Circa l’Italia, vi sono forti attese per uno sviluppo dei sistemi di media dimensione (da 4 a 20 kWp) e di grande dimensione tipici dei tetti (da 100 kWp a 1 MWp). Se il mercato italiano è stato nel 2007 di 17 MWp esso è atteso crescere nel 2010 di 6/7 volte fi no a superare i 110 MWp. L’attesa è anche che vengano installati nel nostro Paese vari impianti di produzione dei pannelli che certamente daranno un impulso al mercato.
Infine, l’abituale contributo di Peter Crilly che sviluppa come di consueto una acuta e interessante analisi dei mercati energetici. Molto interessante è l’avvertimento finale dell’Autore: se si bloccano oggi gli investimenti infrastrutturali vi è il serio rischio che quando ripartirà la domanda ci si trovi di fronte ad una nuova crisi, di segno opposto, destinata a far decollare nuovamente i prezzi. Il suggerimento è di portare avanti con determinazione sia le realizzazioni infrastrutturali che le politiche di risparmio e di efficienza energetica. A buon intenditore…

 

L'opinione dei protagonisti

Intervista a Roberto Bazzano, vincitore del premio "Manager Utilities 2008"

Competitive Intelligence

Il primo contributo è di Lorenzo Bardelli. L’Autore sintetizza i risultati del Yellow Book 2009 di Utilitatis circa il mercato della distribuzione e vendita del gas naturale in Italia. Il lavoro, come ormai è consueto, ha il pregio di elaborare in modo intelligente e articolato una serie non modesta di informazioni aggiornate. Da esse emerge un quadro di sicuro interesse che tocca numerosi temi quali il tasso di switching, gli aspetti patrimoniali della gestione, le caratteristiche e gli esiti delle gare, la valutazione delle offerte, le forme di gestione e vari aspetti afferenti all’affidamento.
Il secondo lavoro di Alessandra Garzarella traccia la figura del Commissario straordinario delegato prevista dalla legge 2/2009 (c.d. Decreto Anti Crisi) sviluppando un confronto con le precedenti fi gure analoghe che si sono susseguite nella storia recente del nostro Paese. Emergono molte similitudini ma anche sostanziali differenze.
Il terzo è un breve contributo di Anna Gervasoni che, dalla sua posizione di Direttore Generale dell’AIFI esprime alcuni suggerimenti per rilanciare lo sviluppo del Project Financing per il finanziamento delle infrastrutture.
Il lavoro di Paola Montini, di Data Management. L’Autore elabora una riflessione concettuale su come sviluppare il rapporto tra impresa erogatrice di servizi (Utility) ed i propri clienti. L’idea è che esso si fondi su una forte collaborazione che tocchi tutti gli aspetti della struttura informatica, dagli archivi digitali, ai sistemi di messaging, dalla fatturazione elettronica ai sistemi di pagamento elettronici. L’ipotesi è, poi, di dar vita a sistemi che possano essere utilizzati da più Utilities, anche completamente distinte, in una prospettiva sinergica. Il riferimento empirico è all’esperienza Toscana Facile.it.
Infine, un breve contributo di SIS.TER sulle applicazioni informatiche geo-spaziali alle reti idrica e in fibra ottica.

 

 


 

 

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