Numero 2/2011

 

 

Academy - AIDEA
Franzoni S. e Bosetti L., La diffusione della best practice di corporate governance tra le public utilities

Dall'Osservatorio OIR
China’s Renewable Energy Market: Opportunities for Italian Companies di Marco Carta, Maria-Cristina Di Vito e Nicolò Orbello

Dall'Osservatorio CNF
- Nuovi modelli per accelerare le infrastrutture di Alessandra Garzarella
- Catturare e misurare il valore dei sistemi di trasporto pubblico di Leopoldo Montanari e Massimo Bianchi

I dibattiti di MdU
Aspettando la strategia energetica nazionale... contributi di Franco Picco, Carlo Andrea Bollino e Clara Poletti

L'Opinione dei Protagonisti
Acea e il dopo GdF-Suez. La parola a Giancarlo Cremonesi

E ancora:
> Il recepimento del “Terzo pacchetto” sull’energia

> LGH: business e sociale progrediscono insieme

> La Road Map nella distribuzione in Acea

> Le sfide di E.ON per l’ambiente

> Gas ed Elettricità nel primo trimestre del 2011

L'accreditamento AIDEA

La sezione Academy raccoglie i contributi di studiosi e ricercatori che, in via esclusiva o incidentale, si occupano dei settori dei servizi di pubblica utilità. Questa sezione vuole rafforzare il collegamento, spesso troppo esile e non scevro di incomprensioni, tra sistema produttivo e sistema accademico. Il taglio dei lavori, mantenendo il rigore necessario, deve avere apprezzabili ricadute applicative; la forma espositiva deve porre in grado anche i non addetti ai lavori di cogliere i significati fondamentali delle questioni trattate.
La Rivista ha acquisito nel tempo ampia diffusione e riconoscimenti da parte di manager, operatori del comparto e policy maker. Gli interessi sollecitati sono molteplici poiché all’analisi dei sistemi e delle tecniche gestionali più qualificati, nell’ambito delle differenti funzioni aziendali, ivi comprese l’innovazione tecnologica e l’evoluzione normativa, vengono affiancati aspetti macrosettoriali relativi alle politiche infrastrutturali, tariffarie e finanziarie di settore. Il governo dei servizi non può però prescindere da una adeguata strumentazione teorica e metodologica, spesso frutto di studi accademici.
Con l’accreditamento della Rivista presso l’Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA) si è inteso rafforzare la qualità dei contributi scientifici proposti dai vari studiosi e accolti nella sezione Academy. L’allargamento del Comitato scientifico ad autorevoli ricercatori internazionali e nazionali, il referaggio anonimo da parte di almeno due studiosi accademici, la rigorosa definizione dei criteri di presentazione dei lavori costituiscono i presupposti per migliorare il livello delle analisi e, nel contempo, contribuire alla produzione di nuove ricerche, ovviamente rivolte alla soluzione di problematiche operative.
Il contributo di Simona Franzoni e Luisa Bosetti sviluppa il tema della Corporate Governance nelle utilities. Lo scopo è di mettere a fuoco le best practice attraverso una analisi comparativa delle sette aziende quotate nella borsa di Milano. I temi affrontati riguardano la nomina dei consigli, la loro composizione e indipendenza, i comitati interni, la remunerazione e i diritti speciali dei sociamministrazioni pubbliche. Il lavoro evidenzia tra l’altro i possibili spazi di miglioramento.

 

Competitive Intelligence

Il primo contributo di Carlo Stagnaro e Federico Testa esamina il tema del recepimento del “Terzo Pacchetto” delle direttive comunitarie con particolare riguardo al tema della separazione proprietaria della Rete Gas. Dopo avere esaminato i diversi possibili modelli, gli Autori evidenziano vantaggi e limiti di ciascuno di questi. Le conclusioni sono sviluppate avendo riguardo agli aspetti competitivi: gli Autori sostengono che lo schema proposto dal Governo basato su una separazione parziale della rete non è idoneo a sviluppare una vera concorrenza a livello nazionale non garantendo neppure la realizzazione degli investimenti necessari.
Il secondo contributo è costituito da una breve nota sulle strategie di E.ON basate su una logica di sviluppo in vario modo attento all’ambiente.
Il terzo ed ultimo pezzo di Peter Crilly è la oramai consueta analisi dei mercati all’ingrosso di gas ed elettricità nel primo trimestre 2011. Andamento dei prezzi e dei volumi sono l’oggetto della valutazione dell’Autore che evidenzia le dinamiche in atto anche a seguito del disastro nucleare giapponese.

Professional

Il primo contributo è di Andrea Pasquali, Presidente di LGH. L’Autore evidenzia il forte collegamento tra business e istanze sociali che non solo sono fondamentali per le imprese utilities ma ne legittimano l’esistenza. L’Autore illustra poi le iniziative intraprese da LGH su vari fronti, che spaziano dal rispetto per l’ambiente, alla soddisfazione dei clienti, fino alla attenzione al contributo che i singoli dipendenti offrono per raggiungere gli obiettivi.
Il secondo pezzo di Stefano Antonio Donnarumma, Emilio Zendri, Daniele Binci e Corrado Cerruti tratta il tema della High Reliability Organization, cioè delle organizzazioni capaci di fornire risultati affidabili in contesti dinamici. Il caso preso ad esame è quello di Acea Distribuzione S.p.A. che in anni recenti ha ripensato in profondità le modalità operative e le scelte di investimento con lo scopo di avviare processi di miglioramento del servizio con un mix di stabilità e di creatività.

I dibattiti di MdU

Lo scorso numero della Rivista ha ospitato un contributo di Federico Testa sul tema della possibile strategia energetica del Paese (si veda MdU, anno 9 - numero 1). Muovendo da quel lavoro, riportiamo qui tre interessanti approfondimenti di Franco Picco, Direttore Generale all’Ambiente, all’Energia e alle Reti della Regione Lombardia, di Carlo Andrea Bollino, già Presidente del GSE e oggi vice Presidente dell’AIEE, e di Clara Poletti, Direttore dello Iefe della Bocconi.
Franco Picco sviluppa delle considerazioni nella prospettiva di attuatore di policy a livello subnazionale, ancorché la Lombardia sia di dimensioni superiori rispetto alla maggioranza delle nazioni europee e consumi circa il 25% dell’energia primaria del Paese. Dopo un’intensa attività degli scorsi anni tesa al rinnovo del parco impiantistico, Picco sottolinea come il nuovo Piano Energetico lombardo debba focalizzarsi anche sulla promozione del risparmio energetico e dell’efficienza.
Bollino, dopo avere rammentato i principi base per la stesura di ogni politica energetica non rinuncia a qualche passaggio critico sul passato e sul presente con riguardo al sostegno alle rinnovabili e alla politica sul nucleare.
Infine, la Poletti sviluppa una serie di riflessioni su alcuni punti fondamentali: efficienza energetica, mercato del gas naturale, coordinamento tra generazione e trasporto, impatto sui prezzi delle politiche per la sostenibilità energetica.

Dall'OIR - Osservatorio Internazionale sull'Industria e la Finanza delle Rinnovabili

La nuova sezione ospita contributi predisposti dagli studiosi che collaborano con l’OIR e da altri operatori o ricercatori che intendano contribuire allo sviluppo della conoscenza in materia di fonti rinnovabili.
In questo numero ospitiamo un bel lavoro di Marco Carta, Maria-Cristina Di Vito e Nicolò Orbello sul mercato cinese delle rinnovabili. I dati sono impressionanti: il colosso asiatico oltre a investire in misura considerevole nel settore, sta sviluppando una forte industria in parte già fortemente orientata all’esportazione (pannelli fotovoltaici) e in parte oggi orientata al mercato interno ma certamente pronta in tempi non lunghi a entrare nei mercati europei e nord americani a prezzi certamente molto contenuti (impianti eolici). Il lavoro indica anche alcuni spazi di possibile espansione dell’industria italiana nel mercato cinese.

Dall'Osservatorio CNF - I Costi del Non Fare

Questa nuova sezione ospita contributi in materia di infrastrutture e Costi del Non Fare predisposti dagli studiosi che collaborano con l’Osservatorio e da altri operatori o ricercatori che intendano contribuire allo sviluppo della conoscenza in materia.
In questo numero vi è innanzi tutto il contributo di Alessandra Garzarella sui modelli per accelerare la realizzazione delle infrastrutture predisposti dall’Osservatorio. Di rilievo è quello che tende alla costruzione di una procedura standardizzata che dia ordine al processo di approvazione dei progetti infrastrutturali. Attenzione è poi dedicata al tema del consenso e del dibattito pubblico.
Il secondo lavoro, di Leopoldo Montanari e Massimo Bianchi, sviluppa una questione di indubbio interesse, anche ai fini del finanziamento delle opere, costituita dalla cattura e misurazione del valore generato per la collettività e i territori locali dai sistemi di trasporto.

 

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