Numero 2/2012

 

 

Academy - AIDEA
Fraquelli G. e Vannoni D., Pubblico e privato nei Servizi pubblici locali tra concorrenza e aspetti di governance

Dall'Osservatorio M&A Utilities
Interventi di Luca Cesari, di Adolfo Spaziani e di Daniele Fortini

L'Opnione dei Protagonisti
Interviste a Valerio Camerano e a Paolo Romano, vincitori del Premio Manager Utilities dell'anno 2011


Competitive Intelligence
- Caro-bolletta in assenza di una strategia energetica nazionale: quali soluzioni?
- L'esperienza Hera nel Telecontrollo
- Il mercato del gas in Italia: strategie di riassetto e nuovi scenari
- Il primo trimestre 2012 dei mercati all'ingrosso di gas ed
elettricità
- Finanziare il materiale rotabile nel TPL
- Utility: inducono al self-service i clienti o no?

Spunti e commenti
Intervento di Salvatore Cappello alla presentazione del Green Book

L'accreditamento AIDEA

La sezione Academy raccoglie i contributi di studiosi e ricercatori che, in via esclusiva o incidentale, si occupano dei settori dei servizi di pubblica utilità. Questa sezione, diretta dal prof. Giovanni Fraquelli, vuole rafforzare il collegamento, spesso troppo esile e non scevro di incomprensioni, tra sistema produttivo e sistema accademico. Il taglio dei lavori, mantenendo il rigore necessario, deve avere apprezzabili ricadute applicative; la forma espositiva deve porre in grado anche i non addetti ai lavori di cogliere i significati fondamentali delle questioni trattate.
La Rivista ha acquisito nel tempo ampia diffusione e riconoscimenti da parte di manager, operatori del comparto e da parte di policy maker. Gli interessi sollecitati sono molteplici poiché all’analisi dei sistemi e delle tecniche gestionali più qualificati, nell’ambito delle differenti funzioni aziendali, ivi comprese l’innovazione tecnologica e l’evoluzione normativa, vengono affiancati aspetti macrosettoriali relativi alle politiche infrastrutturali, tariffarie e finanziarie di settore. L’attività di governo dei servizi non può però prescindere da una adeguata strumentazione teorica e metodologica, spesso frutto di studi accademici.
Con l’accreditamento della Rivista presso l’Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA), si è inteso rafforzare la qualità dei contributi scientifici proposti dai vari studiosi, nell’ambito della sezione Academy. L’allargamento del Comitato scientifico ad autorevoli ricercatori internazionali e nazionali, il referaggio anonimo da parte di almeno due studiosi accademici, la rigorosa definizione dei criteri di presentazione dei lavori costituiscono i presupposti per migliorare il livello delle analisi e, nel contempo, contribuire alla produzione di nuove ricerche, ovviamente rivolte alla soluzione di problematiche operative.
Il lavoro di Giovanni Fraquelli e Davide Vannoni, presentato in questo numero, consiste in una survey della letteratura empirica in materia di gestione delle local utilities pubbliche in Italia. Gli Autori esaminano tematiche quali le attività operative, la corporate governance, l’efficienza e la redditività. Dal lavoro emergono anche alcune rilevanti indicazioni di policy; innanzi tutto, si spezza una lancia sul tema della liberalizzazione come strumento comunque essenziale per recuperare efficienza; si segnala poi l’opportunità di privatizzazioni parziali, cioè di collaborazione tra soggetti pubblici e privati, dimostrata dall’evidenza empirica ove le società miste sembrano avere performance migliori di quelle interamente controllate da soggetti pubblici. Un punto rilevante concerne la questione dimensionale e i processi di accorpamento delle local utilities in Italia; gli Autori sottolineano come sia insoddisfacente il risultato spesso conseguito dai processi in esame ma come pure sia necessario che essi abbiano luogo. Essi non lo dicono esplicitamente ma appare chiaro il richiamo a gestioni meno condizionate da interventi politici e più orientate alla realizzazione di efficaci e competitivi piani industriali che conducano ad effettivi guadagni di efficienza ed efficacia nell’erogazione dei servizi.

Competitive Intelligence

Il primo contributo, di Federico Testa, esamina il tema del caro-bolletta elettrica nel quadro di una assenza di politica in energetica nazionale, non rinunciando a formulare alcune ipotesi di soluzione. Il lavoro è di sicuro pregio poiché chiarisce bene la composizione della bolletta e le singole voci, evidenziando certamente il peso delle rinnovabili, ma anche una serie di altre voci che sono possibile oggetto di discussione. L’Autore non può fare a meno di sottolineare la crescita del costo di gestione della rete (quadruplicato in otto anni anche per l’elevata remunerazione del capitale investito quasi tutto strategico) dovuto anche agli oneri di bilanciamento e di equilibrio della rete. Dopo avere sottolineato il sostanziale fallimento di una strategia fondata sul nucleare, l’Autore propone alcuni possibili interventi, o comunque punti di riflessione. Innanzi tutto, su cosa debba o meno andare in bolletta; vi sono infatti alcuni oneri che nulla c’entrano con la produzione di elettricità. Testa sostiene poi lo sviluppo della generazione distribuita ad alta efficienza che si accompagni allo sviluppo di reti private di distribuzione le quali, tra l’altro, stimolerebbero la ricerca di efficienza del gestore nazionale. A proposito di reti, si sostiene anche la priorità dello sviluppo dell’interconnessione internazionale, anche con i paesi dell’area Mediterranea. Ma forse il punto più rilevante concerne gli oneri di bilanciamento del sistema dovuti alle rinnovabili: la proposta è che siano gli stessi produttori da fonti rinnovabili a darsi carico di tali costi attraverso anche lo sviluppo di forme associative.
Il secondo contributo è di Franco Sami e Davide Lombardi, di Hera, i quali discutono della loro esperienza nello sviluppo di sistemi di telecontrollo per l’efficientamento dei servizi erogati. Oggetto di descrizione è un progetto che ha unificato diversi sistemi preesistenti di controllo dei fluidi riconducendoli ad un unico Centro sito in Forlì. Gli impatti, come ricordano gli Autori, sono numerosi sia in termini di riduzione dei costi operativi, di risparmio sul personale, di maggiore rapidità di risposta a fronte di evenienze critiche, la standardizzazione sia delle procedure che di macchinari, impianti e sistemi di rilevazione. Insomma, una esperienza senza dubbio positiva.
Il terzo contributo, di Barbara Antonioli, sviluppa alcune riflessioni sulle prospettive a breve-medio termine nel mercato del gas naturale in Italia. L’Autrice ricorda brevemente le principali strategie adottate dalle aziende del comparto distinguendo le grandi Utilities da quelle minori. Si rileva anche come nel 2011 si sia assistito ad una crescita delle operazioni di M&A sia nell’upstream,
che nel midstream e nel downstream. In quest’ultimo segmento c’è da attendersi una forte dinamica dovuta all’avvio delle gare nei 177 Ambiti Territoriali Minimi la cui finalizzazione è quella di favorire uno sviluppo efficiente del servizio e rimuovere le barriere che bloccano lo sviluppo della concorrenza. Ma chi uscirà vincente dall’avvio di queste gare? La Antonioli sviluppa una serie di considerazioni sul tema che sono di sicuro interesse.
Il quarto pezzo è di Peter Crilly che riassume le dinamiche dei mercati di gas ed elettricità nel primo trimestre del 2012 con una serie di approfondimenti ed analisi che, per quanti tecnici, sono di grande utilità per capire le dinamiche di mercati che sono orami considerati in significativa crisi per effetto della caduta dei consumi finali.
Il quinto contributo, di Cristina Bargero e Massimo Lo Cicero, tratta il tema del finanziamento del materiale rotabile nel trasporto pubblico locale. Dopo un’ampia introduzione, gli Autori si soffermano su un modello operativo che si fonda sulla costituzione di una Agenzia pubblica con ruoli che possono essere differenziati: da molto leggeri, via via fino a più impegnativi. In particolare, gli Autori ritengono che l’Agenzia possa svolgere il ruolo di "acquirente unico" godendo dei benefici dell’effetto di scala e che rigira in affitto il materiale rotabile alle singole aziende gestrici del servizio.
In ultimo, un interessante lavoro di natura empirica di Giorgio De Giorgi che indaga sulla tendenza delle utilities a favorire gli acquisti self-service dei servizi. L’analisi, di sicuro interesse, esplora le varie circostanze in cui il cliente entra in relazione con l’utility sia prima che dopo la vendita. I risultati sono interessanti sia perché evidenziano possibili diversi modelli gestionali, sia perché evidenziano i risultati in termini di costumer experience. Il lavoro si conclude con alcune raccomandazioni che derivano anche dalle esperienze maturate in settori diversi dalle utilities ma con caratteristiche simili (ad esempio, tlc).

Dall'Osservatorio M&A Utilities

La Rivista ospita, come ormai è prassi, i contributi provenienti dagli Osservatori di cui è partner.
Si tratta in dettaglio:
• OIR – Osservatorio Internazionale sull’Industria e la Finanza delle Rinnovabili (www.agici.it/industria_delle_rinnovabili.php)
• M&A Utilities – Osservatorio sulle Alleanze e le Strategie nel Mercato Pan-Europeo delle Utilities (www.agici.it/alleanze_e_strategie.php)
• CNF – Osservatorio “I Costi del Non Fare” (www.costidelnonfare.it)

In questo numero riportiamo tre dei più interessanti interventi al convegno annuale dell’Osservatorio sulle Alleanze e le Strategie nel Mercato Pan-Europeo delle Utilities dal titolo “Il ruolo delle Utility per lo sviluppo dell’Italia e dell’Europa: quali azioni?” che si è tenuto a Milano presso palazzo Clerici il 17 febbraio 2012. Gli atti completi e i documenti sono ottenibili sul sito www.agici.it/eventi/17_02_12.php
I contributi qui riportati sono di Luca Cesari, che offre un quadro di grande interesse sulle dinamiche internazionali; di Adolfo Spaziani, che segnala i progetti strategici per l’idrico e per l’energia; di Daniele Fortini, che indica le iniziative strategiche nel settore dei rifiuti.

 

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