Numero 2/2016

 

 

Academy
- V. Fasone e M. Puglisi, “Il business model nelle aziende di gestione aeroportuale: una proposta interpretativa”
- A. Guerrini e G. Romano, “I partenariati pubblico-privati di tipo equity nel settore idrico: costi e benefici alla luce di una comparazione tra Veneto e Toscana”

Competitive Intelligence
- Snam: lo sviluppo infrastrutturale al servizio della sicurezza degli approvvigionamenti
- Edison: le nuove frontiere dell’importazione di gas naturale
- Engie: il ruolo del gas nella transizione energetica
- Una nuova stagione per gli investimenti nell’idrico: lo Studio UniCredit

Efficienza Energetica (EE)
L'impatto dell'Internet of Things: aspetti tecnologici e competitivi

Infrastructures
- Mobilità sostenibile e integrata: il manifesto della Macroregione Alpina
- L’importanza dell’analisi Costi Benefici per selezionare i progetti infrastrutturali

Dalle Aule dell'Università
La riforma del codice degli appalti: la sfida per superare inefficienze e corruzione


Academy
La sezione Academy raccoglie i contributi di studiosi e ricercatori che, in via esclusiva o incidentale, si occupano dei settori dei servizi di pubblica utilità. Questa sezione, diretta dal prof. Giovanni Fraquelli, vuole rafforzare il collegamento, spesso troppo esile e non scevro di incomprensioni, tra sistema produttivo e sistema accademico. Il taglio dei lavori, mantenendo il rigore necessario, deve avere apprezzabili ricadute applicative; la forma espositiva deve porre in grado anche i non addetti ai lavori di cogliere i significati fondamentali delle questioni trattate.
La Rivista ha acquisito nel tempo ampia diffusione e riconoscimenti da parte di manager, operatori del comparto e da parte di policy maker. Gli interessi sollecitati sono molteplici. All’analisi dei sistemi e delle tecniche gestionali più qualificati, nell’ambito delle differenti funzioni aziendali (ivi comprese l’innovazione tecnologica e l’evoluzione normativa), vengono affiancati aspetti macrosettoriali relativi alle politiche infrastrutturali, tariffarie e finanziarie di settore. L’attività di governo dei servizi e delle infrastrutture non può però prescindere da una adeguata strumentazione teorica e metodologica, spesso frutto di studi accademici.
Con l’accreditamento della Rivista presso l’Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA), si è inteso rafforzare la qualità dei contributi scientifici proposti dai vari studiosi, nell’ambito della sezione Academy. L’allargamento del Comitato scientifico ad autorevoli ricercatori internazionali e nazionali, il referaggio anonimo da parte di almeno due studiosi accademici, la rigorosa definizione dei criteri di presentazione dei lavori costituiscono i presupposti per migliorare il livello delle analisi e, nel contempo, contribuire alla produzione di nuove ricerche, ovviamente rivolte alla soluzione di problematiche operative.
La sezione ospita in questo numero due articoli. Il primo, di Vincenzo Fasone e Mariano Puglisi dell’Università Kore di Enna, attraverso il caso di studio della società di gestione dell’aeroporto di Olbia, analizza gli elementi del business model nel contesto aeroportuale: il “modello di soddisfazione del consumatore”, il “modello strategico”, il “modello di struttura” e il “modello economico-finanziario”.
Il secondo, di Andrea Guerrini dell’Università di Verona e Giulia Romano dell’Università di Pisa, compara due modelli gestionali nel comparto idrico, quello toscano e quello veneto, con l’obiettivo di misurare il costo o il beneficio per gli utenti connesso alla presenza del socio privato.

Infrastructures
La sezione Infrastructures propone contributi focalizzati sul tema della programmazione, costruzione, finanziamento e gestione delle opere infrastrutturali e di tutte le implicazioni a ciò collegate e da ciò derivanti. La prospettiva è certamente strategico-aziendale, ma non sono esclusi contributi con una visione più ampia. Il taglio è globale, nel senso che sono benvenuti articoli che illustrano i potenziali dei mercati di tutto il mondo con riguardo alle varie categorie di infrastrutture considerate dalla Rivista.
Nel primo contributo di Alberto Ribolla, Presidente di Confindustria Lombardia, viene presentato il “Manifesto per una mobilità integrata e sostenibile”, un documento che rappresenta la prima proposta concreta inerente il progetto della neonata Macroregione Alpina – EUSALP e che individua cinque linee prioritarie di intervento. Per sviluppare le proprie potenzialità, la Macroregione Alpina, infatti, non può prescindere dal diventare un’area fortemente interconnessa e con sistemi di trasporto rapidi, efficienti e competitivi. C’è quindi bisogno di una maggiore interconnessione delle infrastrutture (sia digitali che fisiche), oltre a politiche pubbliche mirate multilivello e che puntino a rendere i territori sistemi assemblati e interconnessi.
L’articolo di Alessandra Garzarella e Andrea Gilardoni descrive il ruolo e l’importanza dell’Analisi Costi Benefici (ACB) nei processi di valutazione e selezione delle infrastrutture, da tempo ribadito anche dalle principali istituzioni internazionali - World Bank, Commissione Europea, BEI, ecc. Dopo una breve disamina della situazione attuale in tema di valutazione e selezione dei progetti, si passa alla descrizione dell’ACB, mettendone in evidenza pregi e limiti, al confronto europeo e alla normativa nazionale ed europea in tema di valutazione delle opere. Infine, dopo una illustrazione della metodologia ACB e delle sue alternative, vengono individuati.

Efficienza Energetica
La sezione Efficienza Energetica raccoglie articoli incentrati sulle tematiche chiave del settore: strategie e modelli di business degli operatori (ESCo, Utilities, Società di Facility Management, Produttori di Tecnologie, ecc..); dinamiche tecnologiche; strumenti e modelli di finanziamento; progetti di efficientamento energetico; aspetti regolatori e normativi. La prospettiva è sia nazionale che internazionale.
Questo numero ospita un articolo di Stefano Clerici, Maria Cristina Concolino e Andrea Gilardoni. L’articolo analizza le opportunità che i prodotti e i servizi IoT offrono al settore dell’efficienza energetica. Nella prima parte si offre una definizione di IoT e alcuni esempi delle principali tecnologie applicate ai diversi settori. La seconda parte analizza più in dettaglio le tecnologie digitali che generano risparmi energetici. Infine, la terza parte affronta le tematiche competitive del comparto attraverso la classificazione dei principali operatori che offrono IoT per l’efficienza energetica e le loro strategie.

Competitive Intelligence
La sezione Competitive Intelligence ha lo scopo di mettere a fuoco le tendenze di fondo delle dinamiche competitive nei diversi comparti delle utility. Questo in una prospettiva sia nazionale sia internazionale.
I primi tre articoli riassumono altrettanti interventi al XVI Workshop Annuale dell’Osservatorio di AGICI sulle Utility (23 febbraio 2016) nella tavola rotonda “Il mercato del gas: le strategie delle imprese tra instabilità geopolitica, nuovi fornitori e competizione nazionale”.
Il primo, a cura di Daniele Gamba di Snam, tratta del legame tra la sicurezza degli approvvigionamenti gas e lo sviluppo infrastrutturale. Secondo l’autore, occorrono investimenti sia in gasdotti sia in terminali GNL ma, soprattutto, in infrastrutture che integrino il mercato europeo rendendo più semplici i flussi bidirezionali tra i diversi paesi.
Giovanni Brianza di Edison, partendo dall’analisi delle dinamiche della domanda di gas a livello globale, analizza il ruolo che potranno avere nei prossimi anni gli “storici” fornitori di metano quali Russia, Qatar e Nord Africa e le prospettive dei nuovi esportatori quali Azerbaigian, Israele e le nazioni dell’Africa Australe. Secondo l’autore Russia e Qatar continueranno a giocare un ruolo dominante almeno fino al 2025.
Aldo Chiarini di Engie Italia pone, invece, la sua attenzione sul ruolo del gas nell’ambito degli accordi COP21. L’autore mette in evidenza come il gas naturale sia il combustibile fossile meno inquinante e come ciò, unito alla sua flessibilità di utilizzo, lo renda il candidato ideale per un ruolo chiave nella transizione energetica verso le rinnovabili.
Il pezzo finale della sezione tratta il tema del settore idrico in Italia. L’articolo, a cura di Laura Torchio di UniCredit, individua le priorità di sviluppo infrastrutturale e i possibili strumenti finanziari per accelerare gli investimenti. Il pezzo si conclude con alcune riflessioni sul possibile consolidamento del settore che l’autrice ritiene realistico e probabile, soprattutto nel Centro-Nord.

Dalle Aule dell'Università
La sezione Dalle Aule dell’Università ospita i contributi di studenti che, nell’ambito dei loro corsi di studi, hanno sviluppato particolari approfondimenti su tematiche di interesse della Rivista.
In questo numero riportiamo il contributo di Beatrice Frezza sulla riforma del Codice degli Appalti. Nell’articolo vengono descritte le due linee di interventi riformatori previsti dal nuovo Codice: la correzione delle inefficienze e l’introduzione di nuovi modelli, con l’obiettivo di ridisegnare il sistema degli appalti pubblici introducendo soluzioni innovative per la progettazione, l’assegnazione e la gestione dei contratti. In conclusione, si ritiene che il nuovo Codice dei contratti contiene, in via teorica, tutte le premesse necessarie all’ottenimento di un mercato degli appalti pubblici efficiente, trasparente, inclusivo e responsabile sia dal punto di vista sociale che ambientale. Tuttavia, per una completa implementazione della riforma del settore dovrà avvenire anche un cambiamento culturale e manageriale di tutti gli operatori.

 

 
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