Numero 2/2017

 

 

International Perspectives
Francesco Venturini. In search of game changers for renewable energies

Academy-AIDEA
Baldi F., “Il posizionamento strategico dei fondi infrastrutturali mediante la costruzione di frontiere rischio-rendimento: un’analisi empirica”

Competitive Intelligence
- I vent’anni dell’AEEGSI. Riflessioni sull’evoluzione della regolazione a breve e a medio termine
- La prospettiva di Hera per una strategia nazionale energetica “All-In”
- Con il Vehicle2Grid Enel porta in rete l’energia delle auto

Infrastructures
- Valutare gli investimenti pubblici. L’approccio di #Italiasicura per il rischio idrogeologico
- Il quadro normativo italiano per sostenere i progetti di investimento pubblici e ottimizzare la spesa per infrastrutture

Energy Efficiency
- Terna. Tre passi per il pieno raggiungimento degli obiettivi di EE
- GSE. L’importanza dell’EE e le misure adottate per combattere i cambiamenti climatici

From the Observatories
M&A Utility. Settore gas: continua la ripresa, ma per quanto?


Academy-AIDEA
La sezione Academy raccoglie i contributi di studiosi e ricercatori che, in via esclusiva o incidentale, si occupano dei settori dei servizi di pubblica utilità. Questa sezione, diretta dal prof. Giovanni Fraquelli, vuole rafforzare il collegamento, spesso troppo esile e non scevro di incomprensioni, tra sistema produttivo e sistema accademico. Il taglio dei lavori, mantenendo il rigore necessario, deve avere apprezzabili ricadute applicative; la forma espositiva deve porre in grado anche i non addetti ai lavori di cogliere i significati fondamentali delle questioni trattate. La Rivista ha acquisito nel tempo ampia diffusione e riconoscimenti da parte di manager, operatori del comparto e da parte di policy maker. Gli interessi sollecitati sono molteplici. All’analisi dei sistemi e delle tecniche gestionali più qualificati, nell’ambito delle differenti funzioni aziendali (ivi comprese l’innovazione tecnologica e l’evoluzione normativa), vengono affiancati aspetti macrosettoriali relativi alle politiche infrastrutturali, tariffarie e finanziarie di settore. L’attività di governo dei servizi e delle infrastrutture non può però prescindere da una adeguata strumentazione teorica e metodologica, spesso frutto di studi accademici. Con l’accreditamento della Rivista presso l’Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA), si è inteso rafforzare la qualità dei contributi scientifici proposti dai vari studiosi, nell’ambito della sezione Academy. L’allargamento del Comitato scientifico ad autorevoli ricercatori internazionali e nazionali, il referaggio anonimo da parte di almeno due studiosi accademici, la rigorosa definizione dei criteri di presentazione dei lavori costituiscono i presupposti per migliorare il livello delle analisi e, nel contempo, contribuire alla produzione di nuove ricerche, ovviamente rivolte alla soluzione di problematiche operative.
L'articolo di Francesco Baldi ha lo scopo di applicare la teoria di portafoglio nell’ambito dell’industria emergente dei fondi infrastrutturali, proponendo una metodologia per il posizionamento strategico di un infrastructure fund basata sulla costruzione di frontiere rischio-rendimento “empiriche”. Tale approccio, qui illustrato applicandolo ai fondi di equity e debito operanti in Europa e Nord America, fa da complemento empirico alle categorizzazioni teoriche con cui si mostrano tradizionalmente i distinti profili di rischio-rendimento degli investimenti infrastrutturali in funzione dello stadio di sviluppo dell’opera. La metodologia proposta può essere utilizzata per studi di ottimizzazione di portafoglio, di monitoraggio andamentale e/o comparativi (in ottica backward o forward-looking) in un’industria, quale quella dei fondi infrastrutturali, in forte crescita in Europa e con interessanti prospettive, ancora tutte da sviluppare, in Italia, potendo contribuire all’espansione del mercato delle fonti di finanziamento dei promotori privati di opere di pubblica utilità mediante ricorso al project finance.

Infrastructures
La sezione Infrastructures propone contributi focalizzati sul tema della programmazione, costruzione, finanziamento e gestione delle opere infrastrutturali e di tutte le implicazioni a ciò collegate e da ciò derivanti. La prospettiva è certamente strategico-aziendale, ma non sono esclusi contributi con una visione più ampia. Il taglio è globale, nel senso che sono benvenuti articoli che illustrano i potenziali dei mercati di tutto il mondo con riguardo alle varie categorie di infrastrutture considerate dalla Rivista.
Per Mauro Grassi, autore del primo articolo, il tema della valutazione degli investimenti pubblici in Italia è un tema molto dibattuto ma poco praticato nella esperienza amministrativa italiana. Oramai laddove si intercettano finanziamenti europei della UE o di Istituzioni finanziarie europee la richiesta di una seria, trasparente e ben istruita valutazione degli investimenti proposti e quindi realizzati dalla mano pubblica è diventata una regola. Ma in Italia siamo solo agli inizi. Valutazione significa affidare la scelta delle priorità alla tecnica e non alla politica, significa spendere in maniera efficiente rispetto all'obiettivo le risorse scarse e significa rendere trasparente ai cittadini le motivazioni di un intervento e della sua priorità rispetto a interventi alternativi. In questa nota si presenta l'approccio seguito da #Italiasicura, la Struttura di Missione contro il rischio idrogeologico istituita presso la Presidenza del Consiglio, nell'attività di Programmazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico in Italia.
L'articolo di Alessandra dal Verme e Chiara Assunta Ricci parte dalla considerazione che l'impatto economico e sociale degli investimenti dipende in modo cruciale dalla loro qualità, sostenibilità e capacità di rispondere al fabbisogno. Numerose evidenze internazionali rivelano che gran parte dei potenziali benefici degli investimenti pubblici vengono persi a causa di inefficienze nel processo di gestione degli investimenti. Il primo obiettivo di questo lavoro è descrivere il quadro normativo esistente in Italia delineato per sostenere progetti di investimento efficienti e sostenibili e che si basa sui concetti interdipendenti di programmazione, monitoraggio e valutazione. Il lavoro fornisce, inoltre, una panoramica sulla banca dati nazionale sugli investimenti pubblici (BDAP) che raccoglie informazioni da oltre 170.000 opere pubbliche realizzate o in corso di realizzazione su tutto il territorio nazionale. Le prime evidenze sui dati ci consentono di informare i decisori sulla tempistica dei flussi di cassa nell’economia e di identificare i programmi di investimento più efficaci nel raggiungimento degli obiettivi fiscali e nel soddisfacimento delle aspettative dei cittadini.

Energy Efficiency
La sezione Efficienza Energetica raccoglie articoli incentrati sulle tematiche chiave del settore: strategie e modelli di business degli operatori (ESCo, Utilities, Società di Facility Management, Produttori di Tecnologie, ecc.); dinamiche tecnologiche; strumenti e modelli di finanziamento; progetti di efficientamento energetico; aspetti regolatori e normativi. La prospettiva è sia nazionale che internazionale.
L'articolo di Luca Marchisio sottolinea l'importanza dell'efficienza energetica tra gli obiettivi della strategia europea sul clima basata su quattro pilastri: riduzione dei gas serra, incremento delle generazione di energia da fonti rinnovabili, promozione dell’efficienza energica ed espansione delle interconnessioni elettriche. Il pieno potenziale dell’efficienza energetica (EE) può essere sbloccato attraverso un percorso basato su tre step che, progressivamente, stanno assumendo un ruolo sempre più attivo nei mercati elettrici: efficienza di processo e delle attrezzature, demand management e demand response. Step che Terna sta facendo propri.
L'articolo di Antonio Negri ribadisce il concetto che oggi l'efficienza energetica è considerata dall’Unione Europea come la priorità di azione per combattere i cambiamenti climatici. L’Italia ha messo in campo il meccanismo dei “Certificati Bianchi”, cui è affidato il raggiungimento di almeno il 60% dell’obiettivo vincolante 2014-20 di 25,5 Mtep di energia finale, e due ulteriori misure, ovvero le Detrazioni Fiscali e il “Conto Termico”. Il 2020 si avvicina e l’Italia, benché appaia sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi assegnati, ha dinanzi a sé un percorso ancora impegnativo. Gli obiettivi al 2030 del nuovo “pacchetto clima/energia” risultano particolarmente sfidanti, soprattutto nel settore civile, a cui è chiesto il maggiore sforzo di riduzione dei consumi di energia.

Competitive Intelligence
La sezione Competitive Intelligence ha lo scopo di mettere a fuoco le tendenze di fondo delle dinamiche competitive nei diversi comparti delle utility. Questo in una prospettiva sia nazionale che internazionale.
L’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico celebra il suo ventesimo compleanno. Alberto Biancardi, autorevole Componente del Collegio, sviluppa alcune riflessioni circa le dinamiche storiche nella regolazione e, soprattutto, su quattro questioni aperte per il futuro nei settori energetici e ambientali. In primo luogo, sviluppo delle rinnovabili e cambiamenti tecnologici devono, e in che modo, modificare il paradigma regolatorio affermatosi negli scorsi decenni? In secondo luogo, come il Winter Package potrebbe modificare la governance dei sistemi elettrici, riducendo il ruolo delle Autorità nazionali e aumentando quello dell’ACER? In terzo luogo, come potrà evolversi la questione della tutela del consumatore in un quadro di piena liberalizzazione con la cancellazione delle tutele varie? Infine, è opportuno che si estenda la regolazione anche ai rifiuti dopo la positiva esperienza dell’estensione all’idrico?
Nei prossimi mesi l’Italia e gli altri Paesi dell’Unione Europea saranno chiamati a redigere la propria strategia per implementare le raccomandazioni contenute nel Clean Energy Package, licenziato dalla Commissione europea a fine 2016. La conclusione di questo lavoro e la sua condivisione a Bruxelles è attesa per l’inizio del 2018, e il 2017 sarà quindi il momento in cui predisporre le linee d’azione nazionali in tema di evoluzione del settore energetico. In questo quadro, Stefano Venier e Stefano Verde di Hera auspicano un progetto strategico unico, condiviso con il sistema produttivo del Paese caratterizzato da un orizzonte di medio-lungo termine e basato su una solida analisi dei punti di forza e di debolezza.
L'articolo di Marco Gazzino pone l'attenzione sulla questione della mobilità a servizio della rete elettrica e delle rinnovabili. Ora si può grazie al V2G, il sistema di ricarica delle auto realizzato da Enel, attraverso il quale i veicoli possono essere utilizzati come batterie mobili in grado di accumulare energia e di reimmetterla in rete, bilanciando il sistema.

From the Observatories
La sezione Speciale Osservatori ospita i contributi provenienti dagli Osservatori di cui la Rivista è media partner e cioè:
• OIR – Osservatorio Internazionale sull’Industria e la Finanza delle Rinnovabili (www.agici.it/oir/)
• M&A Utilities – Osservatorio sulle Alleanze e le Strategie nel Mercato Pan-Europeo delle Utilities (www.agici.it/osservatorio-utility/)
• CNF – Osservatorio “I Costi del Non Fare” (www.costidelnonfare.it/)
• QPLab – Quality Project Lab (www.agici.it/quality-project-lab)
• CESEF – Centro Studi sull’Economia e il Management dell’Efficienza Energetica (www.agici.it/efficienza-energetica/)
L’articolo di Tommaso Perelli e Marco Carta è una sintesi del Rapporto Agici 2017 dedicato al mercato italiano delle Utility. Esso analizza i principali trend di consumo, approvvigionamenti, infrastrutture e prezzi. Dall’analisi emerge la grande importanza che il settore gas ancora ricopre nel mix energetico italiano e come il settore abbia registrato una crescita sia nel 2015 che nel 2016. Tuttavia, l’elettrificazione dei consumi energetici e lo sviluppo di rinnovabili ed efficienza energetica potrebbero compromettere il trend positivo nel medio (se non nel breve) periodo.

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