Numero 2/2019

 

 

Academy-AIDEA
- Abrate G., Bruno C. ed Erbetta F., “La scala ottimale nella gestione dei servizi ambientali in Italia”
- Bruno C., Erbetta F. e Menozzi A., “Costo del capitale e regolamentazione incentivante nel settore delle public utilities: una rassegna della letteratura”

Infrastrutture
Autostrada A35 BreBeMi: una lezione per le infrastrutture

Efficienza Energetica
La sfida del clima: i certificati bianchi

L'Opinione dei Protagonisti
La parola La parola a Roberto Sancinelli, Presidente del Gruppo Montello

Monitor PEC
Contribuire all’attuazione del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima. Proposte concrete

Dall'Osservatorio Rinnovabili OIR
Riforma del mercato energetico italiano: ricadute sull’ingrosso e sul bilanciamento


Academy-AIDEA
La sezione Academy raccoglie i contributi di studiosi e ricercatori che, in via esclusiva o incidentale, si occupano dei settori dei servizi di pubblica utilità. Questa sezione, diretta dal prof. Giovanni Fraquelli, vuole rafforzare il collegamento, spesso troppo esile e non scevro di incomprensioni, tra sistema produttivo e sistema accademico. Il taglio dei lavori, mantenendo il rigore necessario, deve avere apprezzabili ricadute applicative; la forma espositiva deve porre in grado anche i non addetti ai lavori di cogliere i significati fondamentali delle questioni trattate. La Rivista ha acquisito nel tempo ampia diffusione e riconoscimenti da parte di manager, operatori del comparto e da parte di policy maker. Gli interessi sollecitati sono molteplici. All’analisi dei sistemi e delle tecniche gestionali più qualificati, nell’ambito delle differenti funzioni aziendali (ivi comprese l’innovazione tecnologica e l’evoluzione normativa), vengono affiancati aspetti macrosettoriali relativi alle politiche infrastrutturali, tariffarie e finanziarie di settore. L’attività di governo dei servizi e delle infrastrutture non può però prescindere da una adeguata strumentazione teorica e metodologica, spesso frutto di studi accademici. Con l’accreditamento della Rivista presso l’Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA), si è inteso rafforzare la qualità dei contributi scientifici proposti dai vari studiosi, nell’ambito della sezione Academy. L’allargamento del Comitato scientifico ad autorevoli ricercatori internazionali e nazionali, il referaggio anonimo da parte di almeno due studiosi accademici, la rigorosa definizione dei criteri di presentazione dei lavori costituiscono i presupposti per migliorare il livello delle analisi e, nel contempo, contribuire alla produzione di nuove ricerche, ovviamente rivolte alla soluzione di problematiche operative.
Questo numero ospita due contributi.
Il primo, scritto da Graziano Abrate, Clementina Bruno e Fabrizio Erbetta analizza le economie di scala per un campione di imprese italiane operanti nel settore dell’igiene urbana. L’indagine sulle economie di scala rappresenta un utile strumento per comprendere le possibili evoluzioni dell’assetto del settore o per disegnare specifiche forme di riorganizzazione. Attraverso la stima di una funzione di costo flessibile è stato possibile identificare la scala ottimale tra 200.000 e 900.000 abitanti serviti, corrispondenti a un range di raccolta complessiva compreso tra 100.000 e 430.000 tonnellate. Emergono, invece, diseconomie di scala significative per imprese con oltre i 900.000 abitanti serviti. Questo segnala la difficoltà a operare in territori particolarmente ampi e indica che, oltre a un certo livello, non risulta conveniente accorpare diverse gestioni. Un discorso più delicato riguarda, invece, i comuni metropolitani, caratterizzati da un bacino naturale superiore rispetto alla soglia identificata, nei quali potrebbe anche essere valutata la suddivisione del servizio su più operatori.
Il costo del capitale rappresenta un parametro cruciale negli impianti regolatori da applicare nei segmenti dell’industria che mostrano i tratti specifici della struttura monopolistica. Di fatto, prospettive di rendimento non allineate con il rischio avrebbero la conseguenza di sotto-remunerare il capitale, comportando difficoltà nel reperimento delle risorse finanziare necessarie alla funzionalità dei servizi da erogare. Il secondo contributo di Clementina Bruno, Fabrizio Erbetta e Anna Menozzi si pone il duplice obiettivo di descrivere il ruolo del costo del capitale nella regolamentazione delle public utilities, specialmente nel quadro di riferimento della regolazione incentivante, e di fornire una survey sul tema finalizzata a evidenziare gli elementi critici presenti nella stima del tasso atteso di rendimento.

Infrastrutture
La sezione Infrastrutture propone contributi focalizzati sul tema della programmazione, costruzione, finanziamento e gestione delle opere infrastrutturali e di tutte le implicazioni a ciò collegate e da ciò derivanti. La prospettiva è certamente strategico-aziendale, ma non sono esclusi contributi con una visione più ampia. Il taglio è globale, nel senso che sono benvenuti articoli che illustrano i potenziali dei mercati di tutto il mondo con riguardo alle varie categorie di infrastrutture considerate dalla Rivista.
L’articolo di Alessandra Garzarella e Michele Perotti riassume i risultati dello Studio “Analisi dei Benefici diretti e indiretti dell’autostrada A35 Brebemi” dell’Infrastructure Unit di Agici, focalizzando l'attenzione sugli impatti positivi di natura economica, sociale e ambientale. Dai dati emerge come, in seguito al completamento dell’autostrada A35 Brebemi con l’apertura dell’interconnessione con la A4 (novembre 2017), non solo il traffico sia notevolmente cresciuto, ma sempre più aziende si siano localizzate e si localizzeranno nei Comuni attraversati dall’autostrada. L'infrastruttura ha generato certamente un importante aumento di ricchezza per il territorio con benefici diretti e indiretti.

Efficienza Energetica
La sezione Efficienza Energetica raccoglie articoli incentrati sulle tematiche chiave del settore: strategie e modelli di business degli operatori (ESCo, Utilities, Società di Facility Management, Produttori di Tecnologie, ecc.); dinamiche tecnologiche; strumenti e modelli di finanziamento; progetti di efficientamento energetico; aspetti regolatori e normativi. La prospettiva è sia nazionale che internazionale.
I governi hanno la possibilità di influenzare i comportamenti di consumo energetici dei soggetti economici attraverso l’adozione di diversi strumenti di politica pubblica, che possono portarea risultati simili, ma con costi molto differenti. L’articolo di Claudio Palmieri si inserisce nel dibattito che si è aperto a seguito della presentazione della bozza del Piano Integrato Clima Energia (PNIEC) circa l’efficacia dei meccanismi incentivanti di mercato. Focus è lo strumento dei certificati bianchi, di fatto la più importante applicazione della teoria economica dei permessi negoziabili all’efficienza energetica, che ha portato significativi risultati con costi anche di dieci volte inferiori rispetto alle politiche basate sulla modulazione della tassazione.

Monitor PEC
Un progetto di Agici Finanza d’Impresa (http://monitorpec.agici.it/) nato per monitorare la redazione e la successiva attuazione del Piano Nazionale Integrato Clima Energia supportando il Governo con proposte concrete. Il Piano si configura come strumento cardine per realizzare gli ambiziosi obiettivi in tema di decarbonizzazione dell’Unione dell’Energia. L’originalità di questa iniziativa consiste nella struttura concettuale: uguale per tutti i paesi membri ma compilata dai governi secondo i rispettivi obiettivi al 2030 con le misure per raggiungerli. In quest’ottica, il Piano italiano - al momento in forma di proposta - inquadra gli obiettivi energetici del paese e alcune linee evolutive per raggiungerli sulla base della situazione attuale in termini di domanda, offerta e misure vigenti. A partire da settembre 2018 il Monitor PEC ha raccolto le opinioni di stakeholder rilevanti e istituzioni, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di politiche energetiche e climatiche efficaci e realizzabili.
L’articolo di Paolo Cutrone e Federico Montanaro illustra la proposta di Piano e offre una sintesi delle osservazioni del Monitor PEC focalizzandosi sul settore dei trasporti, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica.

Dagli Osservatori
La sezione Dagli Osservatori ospita i contributi provenienti dagli Osservatori di cui la Rivista è media partner e cioè:
• OIR – Osservatorio Internazionale sull’Industria e la Finanza delle Rinnovabili (www.agici.it/oir/)
• M&A Utilities – Osservatorio sulle Alleanze e le Strategie nel Mercato Pan-Europeo delle Utilities (www.agici.it/osservatorio-utility/)
• Infrastructures Unit – che comprende l'Osservatorio “I Costi del Non Fare” (CNF) e il Quality Project Lab (QPLab) (www.agici.it/infrastrutture/)
• CESEF – Centro Studi sull’Economia e il Management dell’Efficienza Energetica (www.agici.it/efficienza-energetica/)
• OSWI – Observatory for a Sustainable Water Industry (www.agici.it/idrico/)
L’articolo di Massimo Andreoni ha come oggetto i cambiamenti attesi sul funzionamento del mercato dell’energia all’ingrosso e del bilanciamento a fronte dei programmi di interscambio europei, ad esempio con i progetti in corso XBID e TERRE, e con la regolazione in divenire sul Demand Response che vede i progetti pilota di Terna in corso. L’obiettivo è quello di riassumere i principali cambiamenti e delinearne gli impatti operativi attesi.

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