Numero 2/2020

 

 

Infrastrutture
2019: un anno di incremento per la A35 Brebemi sui flussi di traffico e sugli sviluppi del sistema produttivo

Competitive Intelligence
- La rinascita del gas nel sistema energetico italiano
- I primi impatti del Covid-19: i risultati del questionario ai Partner degli Osservatori Agici
- La rete intelligente Cisco per i trasporti del futuro. Al centro le persone e l’efficienza operativa
- Il tavolo di lavoro Mise-Arera: una auspicata soluzione per sbloccare le gare gas in Italia

Dall’Osservatorio Rinnovabili OIR di Agici
- Le strategie e gli investimenti pre Covid-19 dei principali player nelle FER
- Transizione energetica e Green Deal: la mission (im)possible dell’Unione Europea

L'Opinione di due Protagonisti
La parola a Andrea Zaghi, Direttore Generale di Elettricità Futura, e a Giordano Colarullo, Direttore Generale di Utilitalia

Settore Idrico e Sostenibilità
A Rimini la prima vera gara a evidenza pubblica dall’avvento di Arera


Infrastrutture
La sezione Infrastrutture propone contributi focalizzati sul tema della programmazione, costruzione, finanziamento e gestione delle opere infrastrutturali e di tutte le implicazioni a ciò collegate e da ciò derivanti. La prospettiva è certamente strategico-aziendale, ma non sono esclusi contributi con una visione più ampia. Il taglio è globale, nel senso che sono benvenuti articoli che illustrano i potenziali dei mercati di tutto il mondo con riguardo alle varie categorie di infrastrutture considerate dalla Rivista.
L’articolo di Alessandra Garzarella e Michele Perotti riassume i risultati dello Studio “Analisi degli impatti sul territorio dell’Autostrada A35 Brebemi nel 2019” dell’Infrastructure Unit di Agici. Esso stima gli impatti positivi di natura economica, sociale e ambientale connessi alla realizzazione dell’Autostrada A35 Brebemi rilevati nel corso del 2019. L’attenzione si concentra, in particolare, sull’evoluzione dei flussi di traffico e sugli sviluppi del sistema produttivo. Lo Studio si è concluso nel febbraio 2020 e non tiene conto delle recenti tragedie dovute alla pandemia del Coronavirus, che certamente avranno un impatto per tutto il 2020.

Settore Idrico e Sostenabilità
La sezione Settore Idrico e Sostenibilità raccoglie i contributi dei protagonisti del Servizio Idrico Integrato (Utilities, Produttori di Tecnologie, Amministrazioni Pubbliche, ARERA e Università). I temi trattati includono gli aspetti normativi e regolatori, i modelli di business, le modalità di finanziamento degli investimenti, l’innovazione tecnologica e il rapporto con i consumatori, con particolare attenzione alla sostenibilità economico-finanziaria, sociale e ambientale. La prospettiva è sia nazionale che internazionale.
Dalla metà degli anni ‘90 a oggi il numero di gare per l’assegnazione delle concessioni del servizio idrico in Italia è stato esiguo. La forma prevalente di affidamento resta quella diretta, secondo la modalità dell’in house providing. Con la gara bandita da ATERSIR per il bacino di Rimini si sono aperte le procedure di gara per l’assegnazione delle concessioni scadute in Emilia-Romagna. Come si evince dall’articolo scritto dal Laboratorio Ref Ricerche, i requisiti sono stati trasparenti, sfidanti e selettivi, a tutela della stazione appaltante e degli interessi dei cittadini-utenti che essa rappresenta.

Competitive Intelligence
La sezione Competitive Intelligence ha lo scopo di mettere a fuoco le tendenze di fondo delle dinamiche competitive nei diversi comparti delle Utility. Questo in una prospettiva sia nazionale che internazionale.
Il primo articolo di Marco Carta esamina le tappe cruciali dello sviluppo del settore gas in Italia dall’inizio della metanizzazione fino ai giorni nostri, in cui l’emergenza Covid-19 pone importanti interrogativi sulle sue dinamiche evolutive. Particolare attenzione è data ai temi dell’impatto sul sistema energetico, allo sviluppo tecnologico e alle tematiche internazionali. L’articolo si conclude con alcune riflessioni sul ruolo dell’industria del gas nel raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici al 2030 e al 2050.
L’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 ha cambiato radicalmente il “business as usual” in molti settori, incluso quello delle utility e dell’energia. Alla fine di marzo 2020 Agici ha raccolto le prime evidenze sull’andamento del mercato e avviato un questionario tra i Partner per capire come il mercato stia reagendo e reagirà all’emergenza e per trarre le prime indicazioni sui possibili sviluppi futuri. L’articolo di Giacomo Salvatori e Andrea Gilardoni esamina i risultati. Nel complesso, gli operatori si aspettano una tenuta del settore, con perdite limitate, e un ritorno entro 24 mesi ai livelli pre-crisi. Si notano in particolare: forti innovazioni operative e tecnologiche per far fronte alle necessità di distanziamento; un rallentamento negli investimenti nell’ordine del 33%; una sostanziale fiducia, pur con qualche incertezza, sullo sviluppo di transizione energetica e rinnovabili; infine, la grande importanza di un forte sostegno pubblico, con l’accelerazione su green deal e semplificazione per gli investimenti.
L’evoluzione dei sistemi e delle infrastrutture per la mobilità porta verso la realizzazione della “Connected Transportation”: una visione dell’ecosistema dei trasporti che, secondo Cisco, fa leva sull’innovazione tecnologica, sul Multicloud e sulle Reti programmabili e autonome di nuova generazione per creare efficienza operativa, nuovi modelli di business e nuovi modelli di servizio. L’obiettivo? Arrivare, come sostengono gli autori dell’articolo Riccardo Breda e Giancarlo Laurenzi, a costruire una piattaforma con una governance dei dati unificata, sicura e in grado di abbattere i silo, per sfruttare al 100% il potenziale dell’Internet of Things e mettere gli utenti al centro dello sviluppo dei servizi. Un percorso fondamentale per la trasformazione di un settore assolutamente strategico per il nostro Paese.
L’articolo di Francesco Albasser analizza in una chiave storico-prospettica l’andamento delle gare per la concessione delle reti di distribuzione del gas rimaste da anni sostanzialmente ferme. Accanto ad alcuni segnali di possibile risveglio, ci sono segni di impasse preoccupante. Il lavoro esamina le criticità degli elementi tecnici che hanno a lungo bloccato l’avvio delle gare e il ruolo che potrebbero avere il regolatore (ARERA) e il MISE. Questi ultimi potrebbero intervenire sulle regole del gioco anche se va chiarito come. L’incertezza rimane comunque alta.

Dagli Osservatori
La sezione Dagli Osservatori ospita i contributi provenienti dagli Osservatori di cui la Rivista è media partner e cioè:
• M&A Utility – Osservatorio sulle Alleanze e le Strategie nel Mercato Pan-Europeo delle Utilities (www.agici.it/utilities/)
• OIR – Osservatorio Internazionale sull’Industria e la Finanza delle Rinnovabili (www.agici.it/rinnovabili/)
• Infrastructures Unit – che comprende l'Osservatorio “I Costi del Non Fare” (CNF), il Quality Project Lab (QPLab) e l’Osservatorio sulla mobilità sostenibile OSMM (www.agici.it/infrastrutture/)
• CESEF – Centro Studi sull’Economia e il Management dell’Efficienza Energetica (www.agici.it/efficienza-energetica/)
• OSWI – Observatory for a Sustainable Water Industry (www.agici.it/idrico/)
• Monitor Piano Energia e Clima (PEC) (monitorpec.agici.it/)
• OSCI – Osservatorio Strategie Circolari d’Impresa (www.agici.it/economia-circolare/)
L’articolo di Anna Pupino analizza gli investimenti nelle rinnovabili (FER) di venti principali player attivi nel settore con l’obiettivo di individuare le strategie che stanno adottando in relazione alla vetustà degli impianti e allo sviluppo degli stessi tramite Grid parity o sussidi pubblici. L’articolo approfondisce, in particolar modo, la capacità FER installata e gli investimenti realizzati nel 2019; gli investimenti e la capacità FER pianificati, con focus sulla Grid parity e sugli interventi di ammodernamento e potenziamento del parco impianti esistente.
La crisi del Covid-19 ha ridisegnato le agende politiche a livello mondiale. I costi per il rilancio dell’economia potrebbero limitare la disponibilità di risorse per la transizione energetica verso un’economia più sostenibile. Ma l’attuale calo delle emissioni è solo un fatto momentaneo: IEA e IRENA ammoniscono che il rallentamento delle policy di decarbonizzazione e una ripresa fondata sul business as usal dell’industria oil & gas rischia di avere effetti negativi irrimediabili sul clima. Occorre che i governi e il mondo della finanza sostengano pacchetti di stimolo e recupero in grado di accelerare il passaggio a economie sostenibili e pulite. Secondo l’autore, Luca Bragoli, l’Unione Europea e i suoi Stati Membri hanno di fronte a loro un’impresa titanica: affrontare la “ricostruzione” economico-produttiva e sociale successiva alla crisi pandemica, realizzando gli investimenti previsti dal Green Deal europeo e traguardando l’obiettivo della neutralità climatica al 2050.

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