Numero 3/2007

Speciale I
Costi del Non Fare
Contributi di Andrea Gilardoni, Oliviero
Baccelli
e Giuliano Sparacino, Alessandro Marangoni
e Simona Fontana
I prossimi appuntamenti della rivista
Milano,
8/10/2007:
"Questioni calde nella distribuzione del gas"
Roma, 15/11/2007:
"I Costi del Non Fare - Presentazione dei
risultati 2007"
Milano, 20/02/2008:
"Observatory on Alliance and Strategy of the
Pan-European Utility Industry"
> L'impiego energetico dei gas siderurgici conviene?
> Domanda e offerta nel facility pubblico
> Lo scorporo delle reti di trasmissione gas da Eni
> I risultati delle gare per la distribuzione del gas in Italia
> La nuova politica energetica dell'Unione Europea: sogno o realtà?
> I mercati italiani di gas ed elettricità nel II trimestre 2007
> Le procedure contabili per l'unbundling
> Misurare la soddisfazione del cliente con il Mystery Client
> The Changing Role of Finance in Public Services
Academy
La sezione Academy
raccoglie i contributi di studiosi e ricercatori che, in via
esclusiva o incidentale, si occupano dei settori dei servizi di
pubblica utilità. Questa sezione vuole rafforzare il collegamento,
spesso troppo esile e non scevro di incomprensioni, tra sistema
produttivo e sistema accademico. Il taglio dei lavori, pur
mantenendo il rigore necessario garantito da un qualificato
sistema di referaggio anonimo, deve avere apprezzabili ricadute
applicative. La forma espositiva deve porre in grado anche i non
addetti ai lavori di cogliere i significati fondamentali. Nicola Misani e Michele Bottarelli esaminano i profili
tecnologici ed economici dell’impiego energetico dei gas
siderurgici nella produzione di elettricità nei cicli combinati,
anche in relazione al venire meno del sostegno economico per le
fonti assimilate previsto dal Cip6. Il quadro è di sicuro
interesse anche se non sembrano emergere indicazioni definitive
sull’impatto del venire meno del sostegno; l’impressione,
tuttavia, è che anche in questo caso, come in altri, le fonti
assimilate già da sole abbiano i requisiti di equilibrio
economico.
Federico Boschi e Guido Cervigni argomentano circa
l'opportunità di separare le reti di trasporto del gas di Eni
dalle attività di importazione, opportunità da valutarsi
considerando l'assetto organizzativo ottimale in Italia e in
Europa. Gli Autori si pongono due quesiti. Innanzi tutto, si
chiedono quali siano le condizioni affinché un più agevole accesso
al mercato all'ingrosso nazionale da parte di operatori diversi da
Eni possa apportare benefici ai consumatori italiani. In secondo
luogo, si chiedono quali siano i meccanismi di allocazione dei
diritti di utilizzo della capacità di trasporto disponibile, e più
in generale quale sia il modello organizzativo e regolatorio che
debba presiedere alle decisioni di sviluppo del sistema di
trasporto. La risposta a tali questioni è, per gli Autori,
preliminare ad ogni ipotesi di trasferimento della rete Eni a
terzi.
Infine, Alessandra Garzarella sviluppa alcune riflessioni
in tema di Facility Management con particolare riferimento alla
Pubblica Amministrazione. La tesi sostenuta è che tale attività è
strategica non solo perché spesso coincide con il servizio che la
Pubblica Amministrazione deve erogare alla cittadinanza (ad
esempio, pulizia e manutenzione di edifici ed infrastrutture), ma
anche perché diventa un elemento portante di marketing
territoriale, favorendo la attrattività per il turismo e per gli
operatori economici.
Competitive Intelligence
La sezione Competitive Intelligence ha lo scopo di mettere a fuoco le
tendenze di fondo delle dinamiche competitive nei vari comparti
delle public utilities. La prospettiva è senza dubbio
internazionale, atteso che oramai le barriere sono per molti
aspetti ridotte, anche se non completamente sparite.
Roberta Bigliani introduce il tema delle reti elettriche
intelligenti, cioè in grado di operare in un nuovo contesto ove il
produttore di elettricità, grande o piccolo che sia, può diventare
anche consumatore, o viceversa. Lo scenario è tutt’altro che
astratto e considera lo sviluppo della generazione distribuita e
delle rinnovabili, sviluppo auspicato a livello nazionale ed
internazionale. L’Autrice svolge anche alcune considerazioni sui
fattori che agevolano e su quelli che ostacolano la realizzazione
delle reti intelligenti. Il tema è senza dubbio rilevante ed avrà
significativi sviluppi tecnologici ed economici in un futuro non
distante.
Nel secondo contributo Lorenzo Bardelli sintetizza i
risultati della ricerca svolta da Utilitatis pro-acqua energia e
ambiente circa le gare per la distribuzione del gas svolte in
Italia. Il pregevole lavoro offre un quadro dettagliato di tutti
gli aspetti fondamentali collegati allo svolgimento delle gare per
la concessione del servizio di erogazione del gas a livello
comunale. Di rilievo è lo spaccato che emerge circa le procedure
adottate, le cauzioni richieste, le spese di gara ed i giorni di
preavviso.
L’articolo di Massimo Marchesi dà conto del rilancio delle
politiche energetiche in Europa, mettendo in luce con chiarezza le
finalità generali tra cui spiccano: la sicurezza degli
approvvigionamenti, l’efficienza energetica e le rinnovabili, lo
sviluppo della politica internazionale dell’Europa, il progresso
verso il mercato unico e verso uno sviluppo della concorrenza.
Peter Crilly ci offre la consueta sintesi dei mercati
all’ingrosso di gas ed elettricità nel secondo trimestre 2007,
caratterizzati dall’inverno più caldo mai registrato nell’emisfero
settentrionale.
Professional
La sezione Professional dà voce a tutti i soggetti che operano nei
settori dei servici pubblici o che sono ad esso interessati:
amministratori pubblici locali, regionali e nazionali, manager di
aziende, dirigenti di associazioni di categoria; ma anche imprese
fornitrici di beni e di servizi, banche d’affari, studi legali,
società di consulenza, professionisti, e via dicendo. L’obiettivo
è di porre in luce esperienze significative vuoi per l’innovatività
dell’approccio, vuoi per la rilevanza degli attori. Il taglio
della sezione intende dare spazio anche ad una visione
internazionale delle tematiche.
Vanessa Palomba, con il suo contributo sulle procedure
contabili nel comparto energetico relativamente agli obblighi di
unbundling, esamina le modalità con cui le imprese devono trattare
i costi al fine di giungere a determinazioni economiche distinte
tra attività regolate e non. Il tema è ovviamente rilevante ai
fini di determinazione della tariffa. L’Autrice, ancorché non
sottovaluti l’onerosità per le imprese di tale separazione (si
pensi a tutte le questioni di rilevazione dei costi, di
trattamento dei dati, ecc.), sottolinea anche come non tutto il
mal venga per nuocere, in quanto senza dubbio la trattazione
separata consente di gestire in modo più efficace i vari settori
di attività.
Matteo Pozzi e Enrico Merendi riferiscono
dell’applicazione del Mystery Shopping nelle Utilities nel caso di
Hera, la multiutility emiliano-romagnola. La tecnica, in vero
concettualmente molto semplice, può avere effetti di grande
momento portando ad una migliore gestione dei call center e, di
riflesso, del complesso dei rapporti con i clienti-utenti.
L’esperienza, secondo gli Autori, appare positiva in quanto, tra
le altre cose, ha consentito di introdurre una serie di interventi
migliorativi al sistema esistente a costi relativamente contenuti.
I Costi del Non Fare
La rivista è l’organo di diffusione dell’attività e dei risultati
dell’Osservatorio su I Costi del Non Fare. L’Osservatorio,
sostenuto da primarie imprese, associazioni e istituzioni
interessate allo sviluppo del sistema infrastrutturale del Paese,
ha l’obiettivo di monitorare i processi di realizzazione delle
opere, in una prospettiva di crescita economica e sociale e nel
rispetto degli obiettivi e dei vincoli ambientali. L’attività si
svolge attraverso la realizzazione di studi ed indagini promosse
dai partner dell’iniziativa.
Il primo contributo, di Andrea Gilardoni, Alessandro
Marangoni e di Simona Fontana anticipa i risultati
intermedi – riferiti al solo anno 2005 - dello studio in corso e
che sarà presentato il prossimo 15 novembre 2007 presso la Sala
delle Colonne della Camera dei Deputati. I dati, di sicuro
interesse, evidenziano come in taluni comparti si siano fatti dei
progressi (energia) mentre in altri gli avanzamenti sono modesti o
nulli (autostrade a pedaggio e rifiuti).
Oliviero Baccelli e Giuliano Sparacino (del
CERTeT-Bocconi) esaminano gli investimenti nei porti nella
prospettiva degli impatti economico sociali e del gettito fiscale;
lo studio si riferisce in ispecie al caso del terminal container
di Vado Ligure. L’ottica assunta, di sicuro interesse, si fonda
sulla misurazione del mancato gettito fiscale come proxy del costo
per la collettività del non fare gli investimenti in ambito
portuale.
Infine, Alessandro Marangoni e Simona Fontana danno
conto di uno studio sui Costi del Non Fare la raccolta
differenziata in Campania. Nel caso si parla più propriamente a
consuntivo, determinando cioè quanto è costato al Paese non avere
saputo avviare la raccolta differenziata della carta in un arco
temporale che va dal 1999 al 2005. Circa 100 milioni di € è il
risultato, dovuto in larga misura ai minori costi di smaltimento
che il sistema avrebbe sostenuto. Ma non irrilevanti sono gli
aspetti collegati alle emissioni di CO2, ai costi della materia
prima e ai costi di trasporto. Anche questo lavoro appare di
notevole interesse a dimostrare come la passività, l’incapacità e
l’insipienza di un sistema politico-amministrativo costituiscano
una quota molto importante dei costi della politica.
Finestra sull'Europa
La sezione Finestra sull’Europa ha
l’obiettivo di allargare l’attenzione a contributi provenienti da
diverse nazioni del Vecchio Continente. L’idea è di dare spazio a
tematiche rilevanti a livello globale e che abbiano comunque un
significativo impatto anche sul nostro Paese.
Il lavoro proposto da Federico Paganelli (The changing role
of Heads of Finance in the public services: from custodian to
strategy enabler) evidenzia il cambiamento del ruolo del direttore
finanziario nel mondo dei servizi pubblici. Il focus si estende
anche alle pubbliche amministrazioni e agli ospedali, e considera
la realtà europea anche in una prospettiva comparativa. Ciò che
emerge è la crescente rilevanza dei responsabili della finanza,
che da custodi delle risorse diventano sempre più soggetti che
consentono la realizzazione delle strategie. Appare anche evidente
la crescita della qualificazione di tali soggetti, sempre più di
frequente provenienti dal mondo privato, a dimostrare la capacità
di attrazione anche del settore pubblico. La tendenza, secondo
l’Autore, è destinata a rafforzarsi negli anni a venire.





