Numero 3/2010

 

 

OIR - Osservatorio Internazionale sull'Industria e la Finanza delle Rinnovabili
Contributi di Vittorio Ogliengo, Andrea Gilardoni e Marco Carta


I Dibattiti di MDU. Quali futuri assetti azionari per le ex-Municipalizzate?
Interventi di Andrea Ronchi, Attilio Fontana e Federico Testa


L'Opinione dei Protagonisti
La parola a Mario Ciaccia (BIIS). Come costruire una grande banca per il Public Financing

Le strategie delle utilities per un futuro con basse emissioni di carbonio
di Luca Cesari

Academy- AIDEA
Leong C., Unexpected Successes: Institutional Change and the Legitimacy of Public Action

E ancora:
> Le Merchant Lines: una opportunitò per lo sviluppo

> Le strategie di E.ON: meno emissioni e più servizi innovativi

> I mercati del Gas e dell'Elettricità nel secondo trimestre del 2010

> Governance delle utilities: tra shareholder e stakeholder capitalism

> Generazione distribuita ed efficienza energetica per la Green Economy

> Il caso G.O.Th.E.

> Comunicazione interna e cultura del servizio nelle PA

L'accreditamento AIDEA


Nell’Editoriale, si è documentato il successo della prima Conferenza Internazionale della Rivista MdU con la presenza di più di quaranta articoli oggetto di discussione nell’ambito delle sessioni parallele le cui sintesi, elaborate dai Chair, vengono riportate di seguito. Alcuni autori hanno proposto chiavi di lettura originali e una prospettiva a carattere internazionale che contribuiscono ad arricchire qualitativamente il dibattito sulle imprese di pubblica utilità. Pertanto, nella sezione Academy della Rivista, compariranno lavori presentati nell’ambito della Conferenza e oggetto di revisione a seguito di referaggio anonimo. Per questo numero di MdU si è scelta una ricerca interdisciplinare, proposta da Leong Ching della National University di Singapore, dal titolo: “Unexpected Successes: Institutional Change and the Legitimacy of Public Action”. L’articolo adotta un approccio peculiare, a carattere giuridicosociologico, come chiave interpretativa del successo gestionale di due imprese operanti nel ciclo idrico. Negli ultimi anni, il contesto istituzionale dei singoli Paesi ha assunto grande rilevanza nelle analisi dell’evoluzione dei sistemi produttivi e nella valutazione dello sviluppo dell’imprenditorialità. Sono numerose le evidenze che associano buone performance delle imprese ad un corretto funzionamento delle istituzioni. Leong Ching opera nella stessa direzione e considera gli elementi che usualmente fanno parte del quadro istituzionale, quali gli organi legislativi, esecutivi e giurisdizionali, ma a questi associa l’analisi delle modalità di gestione del conflitto tra gli erogatori del servizio e gli utenti. L’analisi si avvale di uno schema concettuale, di natura qualitativa, indicato come “Institutional Analysis and Design Framework”. L’impostazione si rivela particolarmente efficace nel dimostrare che i vincoli istituzionali sono rilevanti, ma ancora più importanti risultano le modalità di gestione dei rapporti con i soggetti coinvolti. In particolare, l’articolo prende in esame il caso di due gestori (città di Singapore e Phnom Penh) del servizio idrico che hanno ottenuto risultati significativi nell’ambito di contesti istituzionali assai diversi. Singapore ha introdotto il riciclaggio delle acque per usi domestici; aspetto assai delicato nei confronti dei consumatori. La barriera psicologica è stata superata portando l’attenzione sulla qualità sofisticata degli impianti e sulla preventiva valutazione di numerosissimi consumatori. Nel caso di Phnom Penh, in un contesto molto più povero, si è ottenuto il risultato grazie ad una forte leadership aziendale, l’acquisizione di un consenso quasi referendario e garantendo il servizio alla collettività della popolazione, comprese le classi meno abbienti. Volendo generalizzare il contributo della ricerca in merito al confronto tra lo sforzo profuso e i risultati ottenuti, si può certamente condividere il pensiero dell’autrice ove sostiene che: “how such outcomes are secured depends on the principles that a particular community hold to be true”.
Giovanni Fraquelli

Competitive Intelligence

Il primo contributo è di Luca Cesari, Global Managing Director of Accenture’s Utility Industries Group. Il lavoro è senza dubbio di notevole interesse poiché esplora le strategie di sviluppo delle utilities ai fini della riduzione delle emissioni climalteranti. Tecnologie innovative, nuovi servizi ecoeffi cienti, riequilibrio tra domanda e offerta, comunicazione al pubblico più ampio, reti di distribuzione intelligenti sono i fattori che l’Autore pone al centro dell’attenzione. Ed è intorno a queste variabili che le strategie delle grandi utilities sembrano ruotare laddove il driver comune è proprio quello del futuro low-carbon.
Il pezzo di Luca Dal Fabbro, neo Amministratore Delegato di E.ON Italia, è un’evidente conferma delle conclusioni di Cesari. Il grande gruppo tedesco, come evidenzia l’Autore, ha come nucleo delle sue strategie le politiche di riduzione delle emissioni e lo sviluppo di servizi per la clientela che vadano oltre la semplice fornitura di gas e elettricità. Per realizzare la seconda politica, si
tratta di cogliere a fondo le istanze del mercato soprattutto fornendo servizi che aumentano l’efficienza dei consumi.
Il terzo articolo di Fabrizio Scaramuzza, Amministratore Delegato di Adria Link e responsabile dell’Enel dello sviluppo delle interconnessioni internazionali, presenta un interessante e completo studio sulle linee di interconnessione elettrica sia di natura istituzionale che privata (le Merchant Lines). Le conclusioni del lavoro sono nel contempo convincenti ed interessanti: le infrastrutture in esame non solo sono un’opportunità di business ma, soprattutto per l’Italia, uno strumento per garantire, attraverso il collegamento dei diversi mercati internazionali, l’incremento della loro liquidità, la stabilità dei sistemi elettrici, la sicurezza e la diversifi cazione degli approvvigionamenti, tutto ciò con ricadute positive sul costo dell’energia e la crescita della realtà industriale.
Vi è poi il consueto contributo di Peter Crilly che traccia un quadro complessivo dell’andamento dei mercati all’ingrosso di elettricità e gas nel corso del secondo trimestre del 2010. Attenzione è in particolare dedicata al tema dell’esposizione degli operatori nel gas naturale al disaccoppiamento dei prezzi spot dai contratti a lungo termine take or pay.

 Professional

Il primo contributo è di Marino Lizza, esperto in materia di business development nei mercati internazionali. L’Autore sviluppa alcune riflessioni sul tema della governance nelle utilities ponendo una sorta di trade off tra capacità delle imprese pubbliche in grado di rispondere ai bisogni di servizi per lo sviluppo del territorio, da un lato, e dimensione imprenditoriale capace di disegnare sul lungo periodo e di assumere rischi per fronteggiare la dimensione competitiva, dall’altro. È nella ricerca di un equilibrio corretto tra questi due elementi che si articola il difficile mestiere di azionista delle utilities.
Il pezzo di Carlo Belvedere, Segretario Generale di Ascomac Cogena, tratta con un taglio prevalentemente orientato alle questioni giuridico-legislative, il tema della generazione distribuita e dell’efficienza energetica, riassunto sul suo effetto sulla Green Economy.
Gerardo Biancofi ore, Presidente di G.O.Th.E., si sofferma anch’egli sul tema rinnovabili ed efficienza energetica avendo tuttavia a riferimento il caso di una azienda recentemente costituita dedita a tale attività.
Giuseppe Nucci, Dirigente dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, elabora un’ampia ed interessante serie di considerazioni sul tema della comunicazione interna e della cultura del servizio nelle Pubbliche Amministrazioni. Dopo una introduzione definitoria, il ragionamento si sviluppa illustrando gli strumenti, anche concettuali, e le tecniche idonee a perseguire l’obiettivo per cui l’organizzazione è stata creata. In particolare, l’Autore si sofferma sul tema della progettazione di sistemi che garantiscano l’erogazione efficiente ed efficace dei servizi.
In ultimo, Adriano Tolomei, Amministratore Delegato di Ecoprogetto Venezia Srl - Gruppo Veritas, illustra una interessante esperienza di gestione integrata dei rifiuti solidi urbani che deriva da una stretta collaborazione tra Gruppo Veritas ed Enel.

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