Numero 3/2012

 

Academy - AIDEA
Danovi A. e Rubino F., Creazione e distruzione di valore per l’azionista: il caso Autostrade

Competitive Intelligence
- Liberalizzare i Servizi Pubblici Locali con un diverso ruolo del “pubblico”
- Il secondo trimestre 2012 dei mercati di gas ed elettricità
- Opportunità nella liberalizzazione dei Servizi Pubblici Locali
- Emission Trading System: le possibili evoluzioni future

L'Opinione dei Protagonisti
La parola ad Agostino Re Rebaudengo (Aper) per le rinnovabili e a Roberto Vancini (Acantho) per la Banda Ultra Larga

Dagli Osservatori OIR e CNF
- Il mercato mondiale delle rinnovabili. Lo studio di Agici, le esperienze di Erg, Cesi, Siel e Moncada Energy Group
- La sfida delle rinnovabili in Sud Africa
- I costi del non fare la Banda Ultra Larga in Italia
- L’esperienza di Infracom e il caso della Provincia Autonoma di Trento

L'accreditamento AIDEA

La sezione Academy raccoglie i contributi di studiosi e ricercatori che, in via esclusiva o incidentale, si occupano dei settori dei servizi di pubblica utilità. Questa sezione, diretta dal prof. Giovanni Fraquelli, vuole rafforzare il collegamento, spesso troppo esile e non scevro di incomprensioni, tra sistema produttivo e sistema accademico. Il taglio dei lavori, mantenendo il rigore necessario, deve avere apprezzabili ricadute applicative; la forma espositiva deve porre in grado anche i non addetti ai lavori di cogliere i significati fondamentali delle questioni trattate.
La Rivista ha acquisito nel tempo ampia diffusione e riconoscimenti da parte di manager, operatori del comparto e da parte di policy maker. Gli interessi sollecitati sono molteplici poiché all’analisi dei sistemi e delle tecniche gestionali più qualificati, nell’ambito delle differenti funzioni aziendali, ivi comprese l’innovazione tecnologica e l’evoluzione normativa, vengono affiancati aspetti macrosettoriali relativi alle politiche infrastrutturali, tariffarie e finanziarie di settore. L’attività di governo dei servizi non può però prescindere da una adeguata strumentazione teorica e metodologica, spesso frutto di studi accademici.
Con l’accreditamento della Rivista presso l’Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA), si è inteso rafforzare la qualità dei contributi scientifici proposti dai vari studiosi, nell’ambito della sezione Academy. L’allargamento del Comitato scientifico ad autorevoli ricercatori internazionali e nazionali, il referaggio anonimo da parte di almeno due studiosi accademici, la rigorosa definizione dei criteri di presentazione dei lavori costituiscono i presupposti per migliorare il livello delle analisi e, nel contempo, contribuire alla produzione di nuove ricerche, ovviamente rivolte alla soluzione di problematiche operative.
Lo studio di Alessandro Danovi e Francesco Rubino concerne la storia del processo di privatizzazione del Gruppo Autostrade avvenuta nel 2000 e in particolare la vicenda della mancata fusione con il Gruppo Avertis nel 2007. Basandosi sulla teoria della creazione del valore, gli Autori esaminano quale sarebbe potuto essere il valore generato nel caso in cui si fosse effettivamente realizzata l’operazione. La costruzione del lavoro, per quanto ipotetica, evidenzia come con ogni probabilità si sia avuta una significativa perdita di valore (nell’ordine dei tre miliardi di euro) collegata al venire meno di numerose opportunità di espansione nazionale e soprattutto internazionale.

Competitive Intelligence

Il primo pezzo, di Federico Testa e Antonio Alizzi tratta della liberalizzazione dei servizi pubblici locali dal punto di vista delle nuove competenze e di un nuovo ruolo richiesto al “pubblico”. Il Decreto Liberalizzazioni, in vero in parte abrogato dalla Corte Costituzionale, riserva al pubblico un ruolo nuovo e diverso, volto alla regolazione e all’organizzazione delle fasi iniziali del processo (cosa mettere a gara, criteri di aggiudicazione, modificazione di accordi che hanno durata pluriennale, ecc.). Tutto ciò costituisce una sfida per le pubbliche amministrazioni, troppo spesso focalizzate a meri controlli di legittimità e conformità normativa. Come sottolineano gli Autori, si tratta di una sfida certamente difficile, ma fondamentale per riqualificare e rimotivare un settore pubblico troppo spesso trascurato e deresponsabilizzato. Il lavoro, dunque, va ben oltre le affermazioni
di principio, certamente condivisibili, per evidenziare una serie di strumenti anche gestionali utili allo scopo.
Il secondo pezzo di Peter Crilly ci offre la consueta e stimolante panoramica dei mercati elettrico e del gas nel secondo trimestre del 2012. Circa il gas, emerge il conflitto con le rinnovabili che determinano un calo dei consumi stimabile nel 2% nel periodo che ammonta a circa 3,7 miliardi di metri cubi nel primo semestre. Un fenomeno analogo tocca il settore elettrico. Alla luce di questi dati, l’Autore riflette sulle cause e sulle possibili dinamiche future. Spazio è poi dato al mercato della CO2, al mercato del gas e alle dinamiche negli assetti societari, nelle normative e nelle infrastrutture.
Il terzo pezzo di Filippo Corradini e Carmelo Bonaccorso riguarda anch’esso il tema dei Servizi Pubblici Locali. Preso atto della sentenza della Corte Costituzionale del 20 luglio 2012 che cancella l’art. 4 del d.l. 138/2011, gli Autori sottolineano come comunque sarebbe opportuno che gli Enti locali verifichino attentamente l’opportunità di seguire i percorsi previsti dalla norma abrogata, nell’interesse loro e della collettività che rappresentano. Il lavoro riassume i passi fondamentali da compiere per una seria impostazione nella gestione dei servizi in esame.
L’ultimo pezzo è di Vittorio Robello, un brillante neolaureato CLAPI dell’Università Bocconi. Il pezzo riassume la sua tesi di laurea magistrale in materia di Emission Trading Systems in Europa. Il cuore del lavoro verte sulle possibili evoluzioni future considerando tuttavia con grande attenzione le cause che hanno messo in difficoltà il mercato negli scorsi anni. L’Autore espone le possibili vie di uscita che ruotano di fatto intorno all’idea se salvare o meno un meccanismo che sta alla base della strategia di sviluppo sostenibile nel futuro.

Dall'Osservatorio M&A Utilities

La Rivista ospita, come ormai è prassi, i contributi provenienti dagli Osservatori di cui è partner.
Si tratta in dettaglio:
• OIR – Osservatorio Internazionale sull’Industria e la Finanza delle Rinnovabili (www.agici.it/industria_delle_rinnovabili.php)
• M&A Utilities – Osservatorio sulle Alleanze e le Strategie nel Mercato Pan-Europeo delle Utilities (www.agici.it/alleanze_e_strategie.php)
• CNF – Osservatorio “I Costi del Non Fare” (www.costidelnonfare.it)

Particolarmente ricco in questo numero il contributo riferito ad esperienze aziendali nel settore delle rinnovabili. In sintesi i contributi sono i seguenti:
1. Alessandra Montana, del Gruppo Moncada, illustra le strategie di internazionalizzazione culminate con la vittoria in Sud Africa in una gara internazionale per la realizzazione di impianti fotovoltaici.
2. Massimo Derchi, di Erg Renew, descrive le strategie del Gruppo Erg nazionali ed internazionali verso una prospettiva multienergy.
3. Matteo Codazzi, del CESI, tratta dell’attività in atto e prospettica anche oltre confine orientata ad affrontare con strumenti e tecnologie innovative le opportunità nei mercati mondiali dell’energia.
4. Sandro Buzzi, dell’omonimo Gruppo, illustra le esperienze nello sviluppo di un combustibile nazionale tratto dai rifiuti da utilizzarsi soprattutto nelle cementerie.
5. Glauco Pensini, di Siel, illustra la politica di sviluppo nel mercato nordamericano nel settore degli inverter.

Interessanti anche i due casi tratti dal settore delle infrastrutture nelle telecomunicazioni nell’ambito dell’Osservatorio sui Costi del Non Fare.
1. Alessia Privitera, Gabriella Marzuillo, Paolo Perlotto e Massimiliano Taiuti illustrano l’esperienza e le prospettive del Gruppo Infracom.
2. Alessandro Zorer e Francesca Patton danno conto del lavoro fatto e in programma nell’ambito della provincia di Trento.
Nel complesso, questi casi, assai ricchi e interessanti, mostrano come vi sia un’Italia che, nonostante le mille difficoltà, ha idee e piani e cerca di muoversi nella direzione del progresso.

 

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