Numero 3/2016

 

 

Competitive Intelligence
Francesco Starace e la strategia Open Power di Enel. Una nuova era per le rinnovabili
E ancora:
- L’innovativo progetto di hybrid power plant nell’isola di Tilos in Grecia
- Da Res4Med a Res4Africa: l’ampliamento dell’Associazione
- Parte l’Osservatorio Gare Gas

L’Opinione dei Protagonisti
La parola a Simone Mori, Presidente Assoelettrica e a Gianluca Veneroni, Country Manager di EDP Renovaveis

Infrastructures
Impact Investing: una nuova logica di analisi dell’investimento

Efficienza Energetica (EE)
Bosch e l’IoT: impianti efficienti e soluzioni smart per la gestione da remoto

Speciale Osservatori
- Rinnovabili OIR: il mercato mondiale dei sistemi di accumulo
- Centro Studi Cesef: politiche pubbliche europee sull’EE a confronto e sintesi del Rapporto 2016

Dalle Aule dell’Università
- Il credit enhancement contro i rischi dei progetti infrastrutturali
- Il raccordo tra l’A1 e la Stazione Mediopadana: i vantaggi della infrastruttura reggiana
- L’economia circolare applicata ai parchi eco-industriali


Infrastructures
La sezione Infrastructures propone contributi focalizzati sul tema della programmazione, costruzione, finanziamento e gestione delle opere infrastrutturali e di tutte le implicazioni a ciò collegate e da ciò derivanti. La prospettiva è certamente strategico-aziendale, ma non sono esclusi contributi con una visione più ampia. Il taglio è globale, nel senso che sono benvenuti articoli che illustrano i potenziali dei mercati di tutto il mondo con riguardo alle varie categorie di infrastrutture considerate dalla Rivista.
In questa sezione l’articolo di Alessandra Garzarella analizza le caratteristiche principali e lo sviluppo a livello internazionale dell'Impact Investing. Esso ha lo scopo di generare benefici sociali e ambientali per la collettività, attraverso un’attività di business che genera profitto. Presente sia nei Paesi in via di sviluppo che in quelli sviluppati, risulta essere, dunque, un modo innovativo di fare finanza. Elemento fondamentale è la misurazione degli impatti sociali. Una delle metriche più utilizzate e complete è "Iris", che ha l’obiettivo di fornire una tassonomia standard per la definizione e la misurazione dell’impatto sociale, ambientale e finanziario.

Efficienza Energetica
La sezione Efficienza Energetica raccoglie articoli incentrati sulle tematiche chiave del settore: strategie e modelli di business degli operatori (ESCo, Utilities, Società di Facility Management, Produttori di Tecnologie, ecc..); dinamiche tecnologiche; strumenti e modelli di finanziamento; progetti di efficientamento energetico; aspetti regolatori e normativi. La prospettiva è sia nazionale che internazionale.
Il contributo di Annachiara Gomiero ha lo scopo di presentare un progetto realizzato a Bologna da parte di Bosch Energy and Building Solutions Italy, la ESCo italiana del Gruppo Bosch che si occupa della fornitura di servizi e soluzioni per l’efficienza energetica. Tale progetto riguarda un percorso per la riqualificazione e ottimizzazione dei sistemi energetici esistenti (dalla Centrale Termica, ‘nucleo centrale’ per la fornitura di energia elettrica e calore ai cittadini, fino al singolo condominio), implementando tecnologie di monitoraggio e gestione che permettono al cliente una conduzione intelligente, flessibile ed efficiente degli impianti.

Competitive Intelligence
La sezione Competitive Intelligence ha lo scopo di mettere a fuoco le tendenze di fondo delle dinamiche competitive nei diversi comparti delle utility. Questo in una prospettiva sia nazionale sia internazionale.
Il primo articolo di Dimitris Zafirakis e Matteo Frigo tratta l’innovativo progetto di hybrid power plant nell’isola di Tilos in Grecia che prevede l’installazione di impianti PV ed eolici accoppiati a sistemi di accumulo. L’obiettivo è ridurre gli elevati costi energetici dell’isola (il principale combustibile, ora, è il diesel importato via nave) e rendere la rete elettrica più stabile.
L'articolo di Roberto Vigotti illustra il cambiamento dell’Associazione RES4MED in RES4AFRICA. L’Associazione ha, infatti, deciso l’ampliamento dello spettro geografico di attività dal Nord Africa all’Africa Sub Sahariana per l'ampio potenziale delle FER in tale area.
L'articolo di Francesco Starace disegna un quadro della nuova strategia del Gruppo Enel. I pilastri della politica di crescita sono gli investimenti nelle energie rinnovabili, lo sviluppo di reti intelligenti, il focus sui Paesi emergenti e il costante sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative. Starace, inoltre, disegna un quadro competitivo in cui si rendono indispensabili alleanze e interazioni con player provenienti da mondi diversi, non essendo più le utilities gli unici attori. Tale approccio al mercato è sintetizzato nel motto “Open Power”.
Da questo numero della Rivista partiamo con un monitoraggio delle gare nel settore della distribuzione del gas. Curerà il lavoro lo Studio Radice-Cereda che ha maturato significative esperienze. Benvenuti saranno i contributi di professionisti, operatori e amministratori pubblici.
Iniziamo con una nota sulle prime applicazioni del nuovo regime di affidamento. Con l’Atem Milano 1 prende avvio il nuovo sistema di affidamento delle concessioni per distribuzione del gas naturale. Il bando della prima gara italiana (su 175 che dovranno vedere la luce nei prossimi mesi) è stato pubblicato a fine dicembre 2015, quasi 15 anni dopo l’entrata in vigore del Decreto Letta, provvedimento volto a riformare il sistema della distribuzione gas in Italia. Centinaia di milioni di euro verranno messi sul piatto. Il settore subirà una radicale trasformazione. Gli Enti locali, titolati al ruolo di stazione appaltante, avranno il ruolo di controparte in un contratto di servizio che coinvolgerà migliaia di cittadini e ingenti investimenti infrastrutturali sul territorio. Vale quindi la pena ripercorrere brevemente l’evolversi della disciplina normativa, per poi mettere in luce alcuni aspetti rilevanti emersi con la prima prova pratica del nuovo sistema. Stanti le molteplicità di temi da affrontare, in tale sede se ne affronteranno solo alcuni, rimandando la trattazione di altri a successivi approfondimenti.

Speciali Osservatori
La sezione Speciale Osservatori ospita i contributi provenienti dagli Osservatori di cui la Rivista è media partner e cioè:
• OIR – Osservatorio Internazionale sull’Industria e la Finanza delle Rinnovabili (www.agici.it/oir/)
• M&A Utilities – Osservatorio sulle Alleanze e le Strategie nel Mercato Pan-Europeo delle Utilities (www.agici.it/osservatorio-utility/)
• CNF – Osservatorio “I Costi del Non Fare” (www.costidelnonfare.it/)
• QPLab – Quality Project Lab (www.agici.it/quality-project-lab)
• CESEF – Centro Studi sull’Economia e il Management dell’Efficienza Energetica (www.agici.it/efficienza-energetica/)
Il primo articolo, a cura di Marco Carta, riassume i principali risultati emersi sul mercato mondiale dei sistemi di accumulo riportati nel Report 2016 dell’Osservatorio sull’Industria delle Rinnovabili (OIR). L’analisi riguarda lo sviluppo delle tecnologie di accumulo e il focus geografico attuale e futuro delle installazioni. Infine, vengono esaminate le prospettive di mercato dei sistemi di accumulo legate a dinamiche endogene ed esogene.
L’articolo di Maria Antonietta Barresi è l’anteprima di un confronto internazionale sulle politiche pubbliche sull’Efficienza Energetica adottate da alcuni Stati membri dell'UE (Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi) e lo sviluppo dei loro mercati dei Servizi Energetici. In particolare, viene esaminata la Direttiva sull’Efficienza Energetica 2012/27/UE e le misure per la promozione dell’Efficienza Energetica in Europa. Il contributo è un estratto del Rapporto annuale 2016 elaborato dal Centro Studi sull’Efficienza Energetica (CESEF).
L’articolo di Stefano Clerici, Maria Cristina Concolino, Maria Antonietta Barresi e Francesca Rizzi è una sintesi del Rapporto Annuale 2016 del Centro Studi sull’Efficienza Energetica (CESEF). Esso analizza le principali dinamiche innovative in atto nel mercato dell’EE dal punto di vista normativo, finanziario, strategico-aziendale e tecnologico, evidenziando esperienze e casi di interesse per operatori, policy maker, finanziatori e clienti finali. Lo studio approfondito del mercato e degli operatori mette in evidenza una serie di difficoltà (ad es. incertezze normative e regolatorie) che negli anni vanno aggravandosi. Per il rilancio del settore occorre, a giudizio degli autori, un profondo rinnovamento del comparto.

Dalle Aule dell'Università
La sezione Dalle Aule dell’Università ospita i contributi di studenti che, nell’ambito dei loro corsi di studi, hanno sviluppato particolari approfondimenti su tematiche di interesse della Rivista.
Il primo articolo di Elisa Ciocca esamina il credit enhancement, pratica volta a mitigare i rischi dei progetti infrastrutturali, e tenta di capire la sua utilità nei processi di finanziamento dei progetti infrastrutturali, in particolar modo di quelli sulle energie rinnovabili nei paesi in via di sviluppo. Si parte dall’analisi e categorizzazione dei rischi dei progetti infrastrutturali, di quelli caratteristici delle green infrastructure e degli strumenti di credit enhancement in grado di mitigarli. Si passa poi a una valutazione critica dei benefici e dei costi di tali strumenti e del loro potenziale per lo sviluppo.
Il secondo contributo di Eugenio Bondavalli considera i vantaggi dovuti alla realizzazione del raccordo autostradale tra l’A1 e la Stazione Mediopadana che collega in maniera diretta queste due direttrici infrastrutturali nel territorio reggiano. L’opera permetterebbe di generare potenziali introiti dovuti alla tariffazione dell’area di sosta e alla vendita di generi vari (tipologia autogrill). Inoltre, tale intervento potrebbe rappresentare il fulcro di potenziali altri investimenti, costituendo una notevole opportunità di crescita economica e di sviluppo complessivo a livello nazionale.
L'ultimo articolo di Maria Carolina de Vera analizza le pratiche dell'Economia Circolare. Nata come alternativa al modello classico di take-make-consume-dispose, ha come obiettivo quello di mantenere l’utilità dei prodotti e dei vari componenti e materiali, in modo tale da conservarne il più possibile il valore. Si stima, infatti, che un modello di economia circolare garantirebbe entro il 2025 risparmi per le industrie europee nell’uso di materie prime (14%) e benefici economici di 600 miliardi di euro l’anno. I posti di lavoro aumenterebbero di 2 milioni e il Pil dell’Eurozona registrerebbe una crescita dell’1% entro il 2030.

 

 
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