Numero 3/2021

 

 

Academy-AIDEA
Testa F.., "Sostenibilità: una parola importante da riempire di contenuti, con un’attenzione particolare a potere e responsabilità"

L’Opinione dei Protagonisti. La parola a Marco Alverà, Amministratore Delegato di Snam

Settore Idrico e Sostenibilità
La regolazione: un ruolo importante di stimolo per l’innovazione nel settore idrico

Infrastrutture
I servizi di primo e ultimo miglio: un elemento nevralgico per lo sviluppo del trasporto intermodale ferroviario

Competitive Intelligence
- Il clima sta cambiando. Occorre accelerare la transizione verso le rinnovabili
- Dismissioni degli impianti industriali tramite il sistema delle aste: una soluzione vantaggiosa di economia circolare
- Una mirata attività di re-skilling nel nuovo piano industriale di ERG per una crescita sostenibile
- L’elettrificazione dei consumi: il punto di vista di Enel

Dagli Osservatori Agici

M&A Utility:
- Idrogeno verde: l’intersettorialità come realtà economica per Alpiq
- La corsa all’idrogeno: obiettivi europei e strategie nazionali a confronto

Rinnovabili OIR:
- L’anello mancante: gli accumuli nella Transizione energetica. I risultati del Rapporto OIR 2021


Academy
La sezione Academy raccoglie i contributi di studiosi e ricercatori che, in via esclusiva o incidentale, si occupano dei settori dei servizi di pubblica utilità. Questa sezione, diretta dal prof. Giovanni Fraquelli, vuole rafforzare il collegamento, spesso troppo esile e non scevro di incomprensioni, tra sistema produttivo e sistema accademico. Il taglio dei lavori, mantenendo il rigore necessario, deve avere apprezzabili ricadute applicative; la forma espositiva deve porre in grado anche i non addetti ai lavori di cogliere i significati fondamentali delle questioni trattate. La Rivista ha acquisito nel tempo ampia diffusione e riconoscimenti da parte di manager, operatori del comparto e da parte di policy maker. Gli interessi sollecitati sono molteplici. All’analisi dei sistemi e delle tecniche gestionali più qualificati, nell’ambito delle differenti funzioni aziendali (ivi comprese l’innovazione tecnologica e l’evoluzione normativa), vengono affiancati aspetti macrosettoriali relativi alle politiche infrastrutturali, tariffarie e finanziarie di settore. L’attività di governo dei servizi e delle infrastrutture non può però prescindere da una adeguata strumentazione teorica e metodologica, spesso frutto di studi accademici. Con l’accreditamento della Rivista presso l’Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA), si è inteso rafforzare la qualità dei contributi scientifici proposti dai vari studiosi, nell’ambito della sezione Academy. L’allargamento del Comitato scientifico ad autorevoli ricercatori internazionali e nazionali, il referaggio anonimo da parte di almeno due studiosi accademici, la rigorosa definizione dei criteri di presentazione dei lavori costituiscono i presupposti per migliorare il livello delle analisi e, nel contempo, contribuire alla produzione di nuove ricerche, ovviamente rivolte alla soluzione di problematiche operative.
Focus dell'articolo di Federico Testa è il dibattito pubblico sulla sostenibilità che non sempre considera tutte le implicazioni pratiche del concetto. In particolare, nei settori dell'energia, della mobilità e dell'economia circolare, che sono fondamentali per una transizione verde efficace e inclusiva, il tema della sostenibilità deve essere affrontato assieme a quello dei vincoli tecnologici, dell’economicità per i clienti e della governance. Senza valutare questi aspetti, il rischio di non raggiungere gli obiettivi ambientali europei e nazionali potrebbe diventare una certezza.

Settore Idrico e Sostenabilità
La sezione Settore Idrico e Sostenibilità raccoglie i contributi dei protagonisti del Servizio Idrico Integrato (Utilities, Produttori di Tecnologie, Amministrazioni Pubbliche, ARERA e Università). I temi trattati includono gli aspetti normativi e regolatori, i modelli di business, le modalità di finanziamento degli investimenti, l’innovazione tecnologica e il rapporto con i consumatori, con particolare attenzione alla sostenibilità economico-finanziaria, sociale e ambientale. La prospettiva è sia nazionale che internazionale.
Per gli autori Donato Berardi, Letizia Danesi e Samir Traini, l’innovazione costituisce il fattore chiave per sostenere soluzioni tecniche e gestionali utili al conseguimento di obiettivi di qualità del servizio e di sostenibilità: qualità tecnica e contrattuale, decarbonizzazione, sviluppo dell’economia circolare, capacità degli ecosistemi acquatici di autorigenerarsi e adattamento ai rischi connessi al cambiamento climatico sono alcuni di essi. Nel settore idrico la regolazione può svolgere un ruolo importante di stimolo.

Infrastrutture
La sezione Infrastrutture propone contributi focalizzati sul tema della programmazione, costruzione, finanziamento e gestione delle opere infrastrutturali e di tutte le implicazioni a ciò collegate e da ciò derivanti. La prospettiva è certamente strategico-aziendale, ma non sono esclusi contributi con una visione più ampia. Il taglio è globale, nel senso che sono benvenuti articoli che illustrano i potenziali dei mercati di tutto il mondo con riguardo alle varie categorie di infrastrutture considerate dalla Rivista.
L'articolo di Giuseppe Acquaro, dopo aver descritto lo scenario attuale e futuro del mercato di primo e ultimo miglio ferroviario, passa in rassegna alcuni punti di forza e di debolezza del sistema. In particolare, l’autore si sofferma sulle opportunità offerte oggi dal mercato al trasporto su ferro sulle medie e lunghe distanze (oltre i 300 km), in relazione alle odierne necessità degli operatori della logistica. Una disamina delle condizioni che devono essere realizzate nel network dei terminal e che offrono servizi di primo e ultimo miglio, pone poi l’accento, in particolare, su alcuni aspetti che, ove non governati in ottica di sistema, possono costituire un serio ostacolo all’obiettivo europeo e nazionale di trasferimento modale dalla gomma al ferro, sterilizzando in tal modo i notevoli sforzi sin qui fatti per favorirne la realizzazione.

Competitive Intelligence
La sezione Competitive Intelligence ha lo scopo di mettere a fuoco le tendenze di fondo delle dinamiche competitive nei diversi comparti delle Utility. Questo in una prospettiva sia nazionale che internazionale.
Il cambiamento climatico è il prossimo COVID e potrebbe costarci il doppio, ogni anno. Viviamo un periodo senza precedenti per l’emergenza clima, sia sul versante delle sue conseguenze sia sul fronte delle risposte politiche. È la velocità con cui avanza il riscaldamento globale a imporre una netta accelerazione delle rinnovabili, che nel mondo stanno correndo, mentre in Italia sono ferme. Per l'autore dell'articolo, Agostino Re Rebaudengo, non è più il tempo di fallire le scadenze della transizione ecologica, non c’è più spazio per i gap normativi che allontanano il raggiungimento del target Green Deal.
Nella sola Unione Europea si producono ogni anno più di 2,5 miliardi di tonnellate di rifiuti. A fronte dell’insostenibilità ambientale degli attuali modelli di produzione e di consumo si sta lentamente affermando il paradigma dell’economia circolare che si basa su condivisione, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile. Nel ciclo di vita dei beni viene sovente dedicata poca attenzione alla fase di dismissione degli stessi anche laddove, si pensi agli impianti e ai macchinari industriali, una gestione oculata della fase di decommissioning potrebbe portare a rilevanti benefici economici e ambientali legati al riutilizzo di beni altrimenti avviati allo smaltimento come rifiuti (c.d. circular decommissioning). Le complessità organizzative e gestionali del decommissioning possono portare le imprese a considerare preferibile, come evidenziato nel caso illustrato nell'articolo di Davide Giacomini, Mario Mazzoleni e Caterina Muzzi, il coinvolgimento di soggetti specializzati nella dismissione di beni complessi. Il sistema delle aste, poco utilizzato in Italia, può essere una soluzione vantaggiosa in termini di trasparenza, efficienza gestionale ed economica.
Con la presentazione del nuovo piano industriale, la strategia di ERG continuerà a essere focalizzata sulla crescita nelle rinnovabili attraverso una politica di diversificazione geografica e tecnologica e la progressiva securizzazione dei ricavi. Una nuova organizzazione e una mirata attività di re-skilling supporteranno il nuovo piano, qui illustrato da Paolo Merli, che sarà caratterizzato da una stretta integrazione tra strategia di business e obiettivi ESG e garantito da una solida posizione finanziaria.
L'articolo di Sonia Sandei analizza la trasformazione profonda che sta vivendo il settore dell’energia: il progresso tecnologico sta rivoluzionando il modo in cui produciamo, distribuiamo e consumiamo l’energia; sta aprendo la porta a modelli d’impresa inimmaginabili ancora pochi anni fa. Mentre la globalizzazione ha esteso al mondo intero gli ambiti di concorrenza, la digitalizzazione crea nuove interazioni, sia tra settori industriali diversi che al loro interno, generando combinazioni inedite nella creazione di valore. Il paradigma energetico convenzionale, basato sull’utilizzo di fonti fossili a fini energetici risulta sempre meno sostenibile: non solo per ragioni ambientali, ma anche economiche. L’elettricità promette di diventare una fonte d’energia a basso costo, rimpiazzando progressivamente le fonti convenzionali nel mix energetico. Di conseguenza l’energia elettrica, sempre più sostenibile ed economica, è destinata a diventare via via la principale fonte di energia nei consumi finali in tutti i settori: residenziale, terziario, industriale e nei trasporti.

Dagli Osservatori
La sezione Dagli Osservatori ospita i contributi provenienti dagli Osservatori Agici (www.agici.it) di cui la Rivista è media partner e cioè:
• M&A Utilities – Osservatorio sulle Alleanze e le Strategie nel Mercato Pan-Europeo delle Utilities
• OIR – Osservatorio Internazionale sull’Industria e la Finanza delle Rinnovabili
• Infrastructures Unit – che comprende l'Osservatorio “I Costi del Non Fare” (CNF), il Quality Project Lab (QPLab) e l’Osservatorio sulla Mobilità Sostenibile (OSMM)
• CESEF – Centro Studi sull’Economia e il Management dell’Efficienza Energetica
• OSWI – Observatory for a Sustainable Water Industry
• Monitor Green Deal
• OSCI – Osservatorio Strategie Circolari d’Impresa.
L'idrogeno verde è una delle chiavi per il raggiungimento degli obiettivi climatici che sono stati fissati. In particolare, si tratta di un carburante alternativo da utilizzare al posto di combustibili fossili quali benzina e Diesel. Alpiq ha da tempo riconosciuto questo potenziale e ha deciso di investire su di esso, costruendo quello che è attualmente il più grande impianto di produzione di idrogeno verde in Svizzera. Nell'articolo di Massimiliano Bignami si scopre che nell’elettrolizzatore da 2 MW di Hydrospider AG viene prodotto idrogeno verde per la prima flotta al mondo di autocarri prodotti in serie a celle a combustibile.
Il crescente interesse verso l’idrogeno come vettore energetico in grado di contribuire alla transizione energetica impone un’attenta riflessione. Il percorso di sviluppo dell’idrogeno cela infatti numerose sfide per i decisori politici, sia di natura economica che normativa. L’obiettivo dell'articolo di Federico Montanaro è individuare come le principali istituzioni nazionali e sovranazionali si stanno muovendo per superarle. Per capirlo sono stati analizzati la Strategia Europea per l’Idrogeno e il pacchetto “fit for 55” della Commissione Europea. Inoltre, sono stati messi a confronto le Strategie Nazionali e i Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza di Italia, Germania, Spagna e Italia. In conclusione, sono presentati i principali punti d’attenzione da risolvere per accelerare la transizione all’idrogeno nel nostro Paese.
Gli accumuli energetici sono l’anello mancante nella transizione energetica: solo grazie al loro sviluppo si potrà ottenere un sistema elettrico pienamente decarbonizzato in grado di sostenere la variabilità della generazione da fonti rinnovabili, anche in ottica di stagionalità. Il contesto (tecnologico, regolatorio e di business) in cui si sviluppano è in forte mutamento, e il Rapporto OIR 2021 ne ha esplorato i dettagli dal punto di vista tecnologico (con un confronto dei servizi erogabili e dello sviluppo del parco installato), normativo e regolatorio (con un’analisi anche internazionale delle politiche e strumenti a loro supporto), e delle opportunità di business (svolgendo un’analisi di business case mirata). Il Rapporto ha studiato le strategie di 15 operatori principali in merito agli accumuli, formulando infine proposte di policy per un migliore sviluppo di tali impianti.

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