Numero 4/2007

I Costi del Non Fare
Le infrastrutture tra progressi e ritardi.
Come rimuovere gli ostacoli?

Sintesi dei risultati dello studio di Andrea Gilardoni e Alessandro Marangoni

I seminari di Management delle Utilities
Le questioni calde nella distribuzione del gas

Interventi di Mauro D'Ascenzi, Alberto Sciumè, Eduardo di Benedetto, Federico Testa e Andrea Paci

> Tomorrow’s Utility: Industry Structure and Market Development over the Next Ten Years

> Criticità nello sviluppo del mercato del gas in Italia

> Populismo e inefficacia nelle politiche di liberalizzazione

> Il Modulo Zero del Sistema Ecodeco

> La fusione Suez-Gaz de France

> I mercati all’ingrosso di gas ed elettricità

Academy

La sezione Academy raccoglie i contributi di studiosi e ricercatori che, in via esclusiva o incidentale, si occupano dei settori dei servizi di pubblica utilità. Questa sezione vuole rafforzare il collegamento, spesso troppo esile e non scevro di incomprensioni, tra sistema produttivo e sistema accademico. Il taglio dei lavori, pur mantenendo il rigore necessario garantito da un qualificato sistema di referaggio anonimo, deve avere apprezzabili ricadute applicative. La forma espositiva deve porre in grado anche i non addetti ai lavori di cogliere i significati fondamentali. Un solo contributo, questo numero, dall’Accademia, con alcune brevi riflessioni di Roberto Fazioli e di Paola Matino. Esse si appuntano sul tema dei compensi del manager pubblici e dei relativi tetti fissati per legge. In effetti, nel modello privato di governance, il compenso del management è spesso commisurato sui risultati economico-finanziari conseguiti o, comunque, su delle performance misurabili oggettivamente. Sebbene tale modello abbia manifestato alcuni gravi limiti collegati a compensi abnormi, non si capisce perché nel pubblico non debbano valere regole analoghe, non si debba cioè responsabilizzare pienamente chi gestisce le imprese. Ci sembra che le norme che tagliano i compensi, oltre che molto demagogiche e assai agevolmente aggirabili, possano avere effetti negativi.

Competitive Intelligence

La sezione Competitive Intelligence ha lo scopo di mettere a fuoco le tendenze di fondo delle dinamiche competitive nei vari comparti delle public utilities. La prospettiva è senza dubbio internazionale, atteso che oramai le barriere sono per molti aspetti ridotte, anche se non completamente sparite. Il primo contributo, molto interessante, è di Luca Cesari. L’Autore descrive i possibili scenari futuri nel comparto delle utilities elettriche in Europa. Tre gli scenari descritti. Nel primo, quello più statico, si ipotizza anche un ritorno ai nazionalismi e scarsa attenzione sia alla liberalizzazione che allo sviluppo tecnologico. Nel secondo, si immagina una ipotesi di armonizzazione a livello Europeo creando un mercato effettivamente unitario da compiersi nell’arco di un decennio. Infine, il terzo scenario assume un forte sviluppo della dinamica tecnologica sia nelle generazione che nell’abbattimento delle emissioni. L’articolo evidenzia per ciascun scenario i fattori critici di successo e le possibili mosse strategiche delle imprese.
Certamente non logicamente distante dal lavoro di Cesari, è il contributo di Marco Carta e Marco Scotti sulla fusione tra Suez e Gaz de France. Da tale operazione emerge una delle aziende leader europee nell’energia che si pone agli stessi livelli di E.on e di Edf, e non troppo distante da Eni. Il nuovo gruppo avrà una posizione solida sia nel gas che nell’elettricità configurandosi, tra l’altro, come importante interlocutore dei Paesi detentori delle materie prime energetiche, e sviluppando anche una presenza di prim’ordine a livello mondiale nei servizi energetici alle famiglie e alle imprese. La fusione in esame è il frutto di una precisa politica nell’energia del nuovo governo francese, che include anche Edf, il gigante dell’elettricità presente anche in Italia con la partecipazione in Edison, e Areva, impresa leader nelle tecnologie nucleari. Una politica, quella francese, che pone certamente in crisi il modello di sviluppo disegnato negli scorsi anni dall’Unione Europea fondato sulle liberalizzazioni dei mercati.
Infine, il consueto contributo di Peter Crilly sui mercati all’ingrosso di gas e di elettricità, con un cenno finale anche alle imprese presenti in Italia del Gruppo Suez-Gaz de France.

Professional

La sezione Professional dà voce a tutti i soggetti che operano nei settori dei servici pubblici o che sono ad esso interessati: amministratori pubblici locali, regionali e nazionali, manager di aziende, dirigenti di associazioni di categoria; ma anche imprese fornitrici di beni e di servizi, banche d’affari, studi legali, società di consulenza, professionisti, e via dicendo. L’obiettivo è di porre in luce esperienze significative vuoi per l’innovatività dell’approccio, vuoi per la rilevanza degli attori. Il taglio della sezione intende dare spazio anche ad una visione internazionale delle tematiche. Il contributo di Valerio Camerano sul comparto della vendita del gas apre un dibattito sul tema che vorremmo estendere ad altri esperti, studiosi ed operatori. L’Autore analizza con attenzione gli anni intercorsi dall’avvio della liberalizzazione, sottolineando i risultati non sempre soddisfacenti ad esempio in termini di switch dei clienti finali. Ma l’attenzione si appunta sulla paradossale situazione in cui il mercato dovrebbe essere libero ma i prezzi sono di fatto indicati dall’Aeeg. Indicati, tra l’altro, con criteri che, secondo l’Autore, non rispecchiano l’effettiva crescita dei costi. La questione vera è che se si liberalizzassero effettivamente i prezzi, questi scatterebbero verso l’alto con effetti negativi su inflazione e livelli di tutela sociale. L’Autore indica alcuni provvedimenti che, a suo parere, dovrebbero essere presi con urgenza.
Il secondo contributo riassume il modello di gestione dei rifiuti di Ecodeco, Gruppo fondato da Giuseppe Natta ed oggi congiuntosi in Aem S.p.A. e che confluirà a sua volta nel nuovo raggruppamento A2A con l’Asm di Brescia. L’idea si fonda su una logica gestionale a rete, in grado di offrire servizi di elevato livello supportati da un articolato sistema informatico.

Speciale I Costi del Non Fare

Il 15 novembre 2007, presso la sala delle Colonne della Camera dei Deputati, a Roma, si è tenuto il II convegno annuale dell’Osservatorio sui Costi del Non Fare. Si riporta il programma dell’evento e, nelle pagine successive, i risultati dello studio condotto da Andrea Gilardoni e da Alessandro Marangoni unitamente al team di Agici Finanza di Impresa.

Speciale - Dibattito

Questioni calde nella distribuzione del gas: la prospettiva degli operatori

In questo numero continuiamo il dibattito sulle questioni calde nella distribuzione del gas in Italia. Vi sono contributi di Mauro d’Ascenzi, Presidente Aggiunto di Federutility, di Alberto Sciumè, VicePresidente di Aem Milano, di Eduardo di Benedetto, Direttore Concessioni e Contratti di Rete Italgas, di Federico Testa, membro della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati,  e di Andrea Paci della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Si tratta degli interventi svolti nel seminario organizzato da questa Rivista presso la Casa dell’Energia a Milano, l’8 ottobre 2007 dal titolo: Questioni calde nella distribuzione del gas naturale. La prospettiva degli operatori e dei Comuni. Situazione attuale e possibili evoluzioni.
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Nel nostro editoriale abbiamo indicato alcune ipotesi di soluzione,  tratte in parte dai contributi qui riportati. Ribadiamo il nostro convincimento che le questioni sono oramai chiarite e che si tratta solo di avere la volontà politica di dare una soluzione che, pur tenendo conto delle istanze delle parti interessate, si innesti in un quadro equilibrato di sviluppo del sistema. Si tratta cioè di superare il modello della metanizzazione del Paese, certamente efficace da molti punti di vista ma che ha generato una grande frammentazione, per dare vita ad un assetto più razionale ed efficiente. Riconoscendo però anche che coloro che hanno contribuito alla crescita hanno in larga maggioranza già recuperato gli investimenti effettuati e già tratto notevoli benefici economici. Ciò non significa non avere gratitudine nei confronti di tale imprenditoria, ma anche non caricare la collettività di costi iniqui o duplicati.

 

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