Numero 4/2008

 

 

Dai Costi del Non Fare ai Benefici dell'Aver Fatto.
Qualche cosa si muove? E' in atto una svolta? Qual è il ruolo della Pubblica Amministrazione?

Contributi di Andrea Gilardoni, Alessandra Garzarella, Stefano Clerici e Alessandro Marangoni

La riforma dei Servizi Pubblici Locali dell'agosto 2008.
La posizione dell'Antitrust italiana e l'ottica degli operatori

Contributi di Luigi Fiorentino e di Giovanni Taglialatela

 

> La dinamica domanda/offerta di gas naturale: l'opinione di Domenico Dispenza (Eurogas)

> Il rientro dell'Italia nel nucleare: l'opinione di Federico Testa

> Atel e Ecodeco®: due aziende leader nelle utilities

> Blue Book 2008 - Le principali tendenze dell'idrico in Italia

> I mercati dell'energia nel terzo trimestre 2008

 

I costi del non fare

Il 21 novembre 2008 si è tenuto il Workshop annuale dell’Osservatorio sui Costi del Non Fare.
Dall’incontro è emerso come stia avendo luogo una certa ripresa nelle realizzazioni infrastrutturali nei settori dell’energia, delle autostrade, dei rifi uti e della ferrovia ad Alta Velocità. La spinta data negli scorsi anni sta portando ad alcuni importanti frutti. Molto tuttavia c’è ancora da fare per modernizzare il Paese. Il Rapporto 2008, qui riportato per intero, analizza le realizzazioni e ciò che manca per dar corso a delle policy adeguate ad un Paese come il nostro.
L’attenzione quest’anno è stata posta sul ruolo della Pubblica Amministrazione, che è fondamentale in tutte la fasi che vanno dalla ideazione/pianifi cazione, via via fi no al taglio del nastro fi nale. Sono formulate anche alcune proposte tra cui spicca forse quella della istituzione della fi gura dell’Infrastructure Manager. Vi sono poi altri lavori realizzati nell’ambito dell’Osservatorio che hanno sicuro interesse.
Il primo concerne l’Alta Velocità ferroviaria tra Milano e Venezia. Secondo i calcoli da noi effettuati, non fare l’AV avrebbe per il sistema costi misurabili in miliardi di euro.
Il secondo lavoro misura invece i benefi ci derivanti dalla realizzazione della 4a corsia dell’autostrada tra Milano e Bergamo. È abbastanza impressionante osservare che, a circa un anno dall’avvio dell’opera e sulla base dei consuntivi di questo periodo, il Paese ne sta traendo un vantaggio rilevante che procederà con ogni probabilità anche nei prossimi lustri.
Infi ne, il terzo lavoro sviluppa il fi lone dei benefi ci della raccolta differenziata.
Dopo gli studi sulla carta, segue questo sul vetro. Si dimostra anche qui l’impatto positivo sul sistema che deriva dallo sforzo di imprese, cittadini e pubblica amministrazione nel gestire in modo moderno i rifi uti da imballaggio.

Servizi pubblici locali

Il 10 ottobre 2008 la Rivista ha organizzato un seminario dal titolo: “La riforma dei Servizi Pubblici Locali. Verso l’applicazione dell’art. 23-bis?”. In tale occasione è stato presentato un documento che è riportato integralmente nell’Editoriale di questo fascicolo.
Gli articoli che seguono sono entrambi di notevole interesse.
Il primo, di Luigi Fiorentino, Segretario Generale della Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, espone a chiare lettere la posizione della stessa Autorità. Noi dobbiamo ribadire che la questione della gara non ci sembra così importante e che comunque essa va inquadrata in un disegno più ampio, e certamente più organico, di riforma dei servizi pubblici.
Il contributo di Giovanni Taglialatela, di Hera, ha il pregio, oltre che di contestualizzare storicamente la vicenda delle riforme dei servizi pubblici, di indicare un chiaro percorso da perseguire.

Competitive Intelligence

Il primo contributo, di Domenico Dispenza che scrive nella sua qualità di Presidente di Eurogas, tratteggia le dinamiche del mercato europeo del gas naturale.
Ricco di importanti rifl essioni, il lavoro sottolinea il trend di crescita atteso e la collegata necessità di operare in una serie concreta di direttrici, ove le realizzazioni infrastrutturali sono solo uno degli aspetti, anche se certamente il non meno importante.
Michele Sparacino, Amministratore Delegato di Ecodeco, sviluppa alcune riflessioni, collegate alla confl uenza della Società nel Gruppo A2A, riflessioni cheevidenziano soprattutto i notevoli benefi ci che ne sono scaturiti.
Il terzo contributo di Massimo Sabbioneda di Atel descrive le strategie del Gruppo svizzero in generale e con particolare riguardo alla presenza in Italia, ove il Gruppo intende crescere signifi cativamente.
Lorenzo Bardelli sintetizza, poi, le principali tendenze del settore idrico in Italia che emergono dal rapporto denominato Blue Book 2008 e che costituisce ormai un importante punto di riferimento per le politiche in materia.
In tema di nucleare sono le brevi rifl essioni di Federico Testa, responsabile del PD per l’energia. Il taglio del lavoro, evidentemente condizionato anche dalla prospettiva politica, appare tuttavia di grande interesse poiché spezza una lancia a favore del nucleare a condizione che si proceda con serietà e con la massima attenzione.
Infine, il consueto contributo di Peter Crilly sui mercati italiani dell’energia nel terzo trimestre del 2008.

 

 


 

 

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