Numero 4/2010

 

 

Speciale Osservatorio I Costi del Non Fare
- Tra il Fare e il Non Fare. Un iter procedurale standardizzato per lo sviluppo infrastrutturale
di Andrea Gilardoni, Stefano Clerici e Alessandra Garzarella
- I costi dell'inefficienza della Logistica
di Rocco Giordano


L'Opinione dei Protagonisti
La parola a Emilio Cremona sulla strategia "a tutto campo" del GSE


Academy- AIDEA
Gervasoni A. e Caddeo A., Finanziare le infrastrutture in periodi di scarsa liquidità

Tuccillo D., Pirozzi A., Agliata F. e Maglio R., Tendenze evolutive negli strumenti di misurazione della performance aziendale nel TPL

E ancora:
> Sliding Doors. Quanto ci è costato abbandonare il nucleare!

> Il Nucleare nel XXI secolo

> Ancora sul controllo analogo e gli affidamenti in house

> I mercati all'ingrosso del gas e dell'elettricità nel terzo trimestre del 2010

L'accreditamento AIDEA

La sezione Academy raccoglie i contributi di studiosi e ricercatori che, in via esclusiva o incidentale, si occupano dei settori dei servizi di pubblica utilità. Questa sezione vuole rafforzare il collegamento, spesso troppo esile e non scevro di incomprensioni, tra sistema produttivo e sistema accademico. Il taglio dei lavori, mantenendo il rigore necessario, deve avere apprezzabili ricadute applicative; la forma espositiva deve porre in grado anche i non addetti ai lavori di cogliere i significati fondamentali delle questioni trattate.
La Rivista ha acquisito nel tempo ampia diffusione e riconoscimenti da parte di manager, operatori del comparto e da parte di policy maker. Gli interessi sollecitati sono molteplici poiché all’analisi dei sistemi e delle tecniche gestionali più qualificati, nell’ambito delle differenti funzioni aziendali, ivi comprese l’innovazione tecnologica e l’evoluzione normativa, vengono affiancati aspetti macrosettoriali relativi alle politiche infrastrutturali, tariffarie e finanziarie di settore. L’attività di governo dei servizi non può però prescindere da una adeguata strumentazione teorica e metodologica, spesso frutto di studi accademici.
Con il processo di accreditamento della Rivista, presso l’Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA), si è inteso rafforzare la qualità dei contributi scientifici proposti dai vari studiosi, nell’ambito della sezione Academy. L’allargamento del Comitato scientifico ad autorevoli ricercatori internazionali e nazionali, il referaggio anonimo da parte di almeno due studiosi accademici, la rigorosa defi nizione dei criteri di presentazione dei lavori costituiscono i presupposti per migliorare il livello delle analisi e, nel contempo, contribuire alla produzione di nuove ricerche, ovviamente rivolte alla soluzione di problematiche operative.
Due studi in questo numero. Il primo di Anna Gervasoni e Andrea Caddeo è un interessante e rigoroso lavoro sul tema del finanziamento delle infrastrutture nei periodi di scarsa liquidità. Dopo un’analisi dell’assetto legislativo, delle strutture e delle procedure per realizzare i finanziamenti, il saggio si conclude con alcune rilevanti proposte per attrarre gli investitori nel nostro Paese.
Il secondo lavoro di Danilo Tuccillo, Antonio Pirozzi, Francesco Agliata e Roberto Maglio esamina in modo articolato e sistematico le tendenze negli strumenti di misurazione della performance aziendale nel Trasporto Pubblico Locale. L’analisi muove dall’esame della situazione gestionale diffusa nel settore che non può ritenersi soddisfacente e che determina impatti negativi anche sui bilanci delle amministrazioni locali. Il sistema di misurazione proposto va inquadrato nell’ambito di un obiettivo di sviluppo strategico e di business.
Preme sottolineare, in conclusione, che entrambi i contributi toccano temi importanti e hanno una chiara e convincente ottica propositiva. In questo senso, ne va apprezzata l’utilità e la rilevanza in coerenza con i nostri obiettivi indirizzati a contribuire allo sviluppo del nostro Paese.

Competitive Intelligence

I primi due contributi sono dedicati al nucleare.
Andrea Gilardoni, Stefano Clerici e Luca Romè propongono una sintesi di uno studio dal titolo “I costi del mancato sviluppo del nucleare in Italia” pubblicato da Egea nel novembre del 2010. Si tratta della ricostruzione di quale sarebbe potuta essere la struttura della produzione di energia in Italia se non ci fosse stato il referendum del 1987 che ha indotto al blocco del nucleare. I dati che emergono, pur sviluppati in un’ottica di prudenza, lasciano impressionati: c’è veramente da chiedersi come si sia potuto buttare a mare una montagna di danari il cui miglior utilizzo avrebbe dato un significativo contributo allo sviluppo della concorrenzialità del Paese. Ma per il futuro la storia, che mai si ripete, è un’altra e va ancora scritta.
Il secondo lavoro sul nucleare è di Davide Urso, giovane studioso e operatore del settore, che affianca ad alcune notazioni fondamentali per capire il nucleare, fuori da posizioni pregiudiziali, non poche riflessioni molto importanti sui profili economici della fonte nucleare e sugli impatti della stessa sulla competitività e sull’ambiente.
Il terzo contributo di questa sezione è di Pierre di Toro e Alessandra Stefanoni sul tema del controllo analogo e il controllo di gestione negli affidamenti in house. Gli autori approfondiscono poi il caso di una azienda nel trasporto pubblico locale di Viterbo.
Vi è infine il contributo di Peter Crilly che traccia un quadro complessivo dell’andamento dei mercati all’ingrosso di elettricità e gas nel corso del terzo trimestre del 2010. Attenzione è poi dedicata alla chiusura del gasdotto Transitgas, agli sviluppi regolatori e allo sviluppo delle infrastrutture.

Speciali Osservatori
CNF - I Costi del Non Fare

La nostra Rivista segue dalla sua costituzione l’Osservatorio su “I Costi del Non Fare” di cui dà sistematicamente conto. Il 18 novembre 2010 presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati a Roma si è tenuto il convegno annuale dell’Osservatorio (www.costidelnonfare.it) che ha visto la presenza di numerosi e rilevanti relatori. Di seguito riportiamo come di consueto il Rapporto annuale presentato e discusso in quella sede.
Vi è poi un secondo contributo di Rocco Giordano che, ricorrendo a concetti e metodologie per certi aspetti assimilabili a quelli dell’Osservatorio, offre una stima dei costi dell’inefficienza della logistica sul sistema Paese, sottolineandone gli impatti anche dal punto di vista della competitività e della perdita di opportunità per le aziende nazionali.

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