Numero 4/2012

 

Academy - AIDEA
Gazzola P. e Pellicelli M., Nuova vita all’outsourcing nelle public utilities
Iovino F., Le scelte delle politiche di marketing delle imprese energetiche

I dibattiti di MDU
La Strategia Energetica Nazionale del Governo Monti: il punto di vista di Simone Togni, Agostino Re Rebaudengo, Matteo Codazzi, Roberto Fazioli e Pierluigi Vecchia, Giovanni Battista Zorzoli e Luigi Napoli

L'Opinione dei Protagonisti
La parola a Enrico Friz, AD di Ecodeco

 

Dagli Osservatori CNF, OIR e M&A
- I benefici della linea ferroviaria AV Milano-Roma
- Costi del Non Fare e nuove priorità infrastrutturali
- Rinnovabili in Polonia: opportunità per le imprese italiane
- Unconventional gas: è una bolla?

Competitive Intelligence
- SPL: la centralità delle filiere industriali
- VT Telematica: 30 anni di successi a tutto campo
- Il terzo trimestre 2012 dei mercati di gas ed elettricità

L'accreditamento AIDEA

La sezione Academy raccoglie i contributi di studiosi e ricercatori che, in via esclusiva o incidentale, si occupano dei settori dei servizi di pubblica utilità. Questa sezione, diretta dal prof. Giovanni Fraquelli, vuole rafforzare il collegamento, spesso troppo esile e non scevro di incomprensioni, tra sistema produttivo e sistema accademico. Il taglio dei lavori, mantenendo il rigore necessario, deve avere apprezzabili ricadute applicative; la forma espositiva deve porre in grado anche i non addetti ai lavori di cogliere i significati fondamentali delle questioni trattate.
La Rivista ha acquisito nel tempo ampia diffusione e riconoscimenti da parte di manager, operatori del comparto e da parte di policy maker. Gli interessi sollecitati sono molteplici poiché all’analisi dei sistemi e delle tecniche gestionali più qualificati, nell’ambito delle differenti funzioni aziendali, ivi comprese l’innovazione tecnologica e l’evoluzione normativa, vengono affiancati aspetti macrosettoriali relativi alle politiche infrastrutturali, tariffarie e finanziarie di settore. L’attività di governo dei servizi non può però prescindere da una adeguata strumentazione teorica e metodologica, spesso frutto di studi accademici.
Con l’accreditamento della Rivista presso l’Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA), si è inteso rafforzare la qualità dei contributi scientifici proposti dai vari studiosi, nell’ambito della sezione Academy. L’allargamento del Comitato scientifico ad autorevoli ricercatori internazionali e nazionali, il referaggio anonimo da parte di almeno due studiosi accademici, la rigorosa definizione dei criteri di presentazione dei lavori costituiscono i presupposti per migliorare il livello delle analisi e, nel contempo, contribuire alla produzione di nuove ricerche, ovviamente rivolte alla soluzione di problematiche operative.
Il primo studio di Patrizia Gazzola e Michela Pellicelli concerne il tema dell’outsourcing nelle public utilities visto come strumento per lo sviluppo del Total Quality Management. Dopo aver esaminato i vari aspetti del tema, l’articolo sviluppa un modello che mostra le relazioni tra investimenti nella qualità e nella produttività nella prospettiva della responsabilità sociale. La conclusione è che – se tali investimenti sono effettuati correttamente – essi non solo migliorano le performance generali ma pure influenzano la percezione delle comunità servite generando lealtà e valore in una prospettiva di crescita reputazionale.
Il secondo lavoro, di Felicetta Iovino, esamina alcuni aspetti delle politiche di marketing delle imprese energetiche. Il punto di partenza da cui muove concerne l’effettiva conoscenza da parte dei consumatori delle possibilità offerte dalla liberalizzazione. Attenzione è poi dedicata a un confronto tra Italia e Gran Bretagna anche attraverso un’ampia messe di dati comparativi. L’auspicio della Autrice è che lo sviluppo della concorrenza non possa che basarsi su più intense politiche relazionali estese a un più ampio numero di operatori.

I dibattiti di MDU

Dopo anni di crescita “disordinata” del settore energetico italiano, il Governo Monti ha messo mano alla delicata e fondamentale questione elaborando una articolata Strategia Energetica Nazionale (ancora nella sua versione di Documento di Consultazione sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per l’Energia) che si pone diversi ambiziosi obiettivi: ridurre significativamente il costo dell’energia, migliorare la sicurezza di approvvigionamento e fornitura, favorire l’integrazione del mercato elettrico europeo, raggiungere e superare gli obiettivi ambientali del pacchetto 20-20-20. Come evidenziato nell’articolo del prof. Andrea Gilardoni, apparso su Firstonline, dal titolo “La nuova strategia energetica dell’Italia: ridurre i prezzi senza scassare i conti pubblici si può”, se, da un lato, gli obiettivi sono certamente condivisibili, dall’altra, le strade per raggiungerli aprono numerose questioni circa la loro correttezza ed efficacia. È davvero prioritaria la realizzazione di un hub del gas in Italia? Le rinnovabili si potranno sviluppare senza incentivi? È perseguibile la strada di un mercato elettrico europeo? Quale peso potrà avere lo sfruttamento delle risorse (petrolio e gas) nostrane? Come conciliare la riduzione dei prezzi energetici e il risanamento dei conti pubblici? Su queste e altre questioni MdU ha chiesto l’autorevole opinione di Matteo Codazzi del CESI, Roberto Fazioli e Pierluigi Vecchia, rispettivamente dell’Università di Ferrara e di PoValley Energy, Agostino Re Rebaudengo di APER, Simone Togni di ANEV, Giovanni Battista Zorzoli e Luigi Napoli, rispettivamente dell’ISES e di Assoelettrica.
Il contributo di Matteo Codazzi evidenzia i potenziali impatti del SEN sull’industria italiana individuando gli interventi infrastrutturali e impiantistici che maggiormente premierebbero la nostra economia, mentre l’analisi di Roberto Fazioli e Pierluigi Vecchia offre una rassegna delle forme di tassazione delle attività di Exploration&Production in Italia e in Europa, dando spunti per una riforma del regime fiscale nazionale orientata alla maggior efficienza e sostenibilità.
I commenti di Agostino Re Rebaudengo e di Simone Togni sviluppano un’analisi critica del SEN e in particolare degli interventi previsti (o non previsti) per le rinnovabili.
Infine, l’articolo di Giovanni Battista Zorzoli e Luigi Napoli affronta il principale obiettivo del Sen, la riduzione dei costi dell’energia,
proponendo una rassegna dei prezzi dell’elettricità in Italia rispetto a quelli europei, individuando le determinanti del maggior costo e le leve su cui agire per ridurre lo spread con i valori europei.

Competitive Intelligence

Il primo contributo, di Marco Causi, Giorgia Proietti Rossi e Federico Testa, tratta del tema dei servizi pubblici locali nella prospettiva della filiera industriale. Dopo un excursus sugli aspetti normativi – certamente frammentati, talvolta oscuri, sempre troppo evolutivi – gli Autori ricordano come i vari servizi siano tra loro molto differenziati anche se due grandi raggruppamenti sono possibili avendo riguardo allo “scopo” locale (rifiuti, idrico, ecc.) o sovra locale o addirittura nazionale (elettricità e gas); rilevante è anche l’esistenza, o meno, di infrastrutture che generano monopoli naturali o della possibilità di generare significative economie di scala nelle varie fasi del processo produttivo. Questa distinzione consente agli Autori di elaborare una serie di considerazioni sulle politiche in materia anche nella prospettiva della filiera industriale e dei più ampi impatti economico-sociali sui territori. La posizione degli Autori è comunque tranchant laddove si afferma – e sul punto non si può che essere d’accordo – che è ora di smetterla di parlare di servizi pubblici locali se non con riguardo ad alcuni aspetti provenienti dalla intelaiatura europea laddove si parla di servizi di interesse economico generale. In conclusione, la soluzione è da ricercarsi in approcci dati ai contesti locali che però richiedono una forte maturazione da parte delle amministrazioni locali che, tuttavia, gli stessi Autori definiscono come una sfida difficile.
Il secondo contributo è un’intervista a Modesto Volpe, imprenditore nel settore delle rinnovabili, che illustra il suo punto di vista sulle prospettive del settore.
L’ultimo è il contributo di Peter Crilly che nella consueta e interessante panoramica dei mercati elettrico e del gas compara i consumi del terzo trimestre con quelli dello scorso anno.

 

Dall'Osservatorio M&A Utilities

La Rivista ospita, come ormai è prassi, i contributi provenienti dagli Osservatori di cui è partner.
Si tratta in dettaglio:
• OIR – Osservatorio Internazionale sull’Industria e la Finanza delle Rinnovabili (www.agici.it/industria_delle_rinnovabili.php)
• M&A Utilities – Osservatorio sulle Alleanze e le Strategie nel Mercato Pan-Europeo delle Utilities (www.agici.it/alleanze_e_strategie.php)
• CNF – Osservatorio “I Costi del Non Fare” (www.costidelnonfare.it)

Il primo contributo è dall’Osservatorio su I Costi del Non Fare; esso riassume uno studio sui Benefici dell’Aver Fatto la linea ferroviaria AV Milano-Roma. È nostra opinione che l’avvio dell’Alta Velocità in Italia sia una delle non molte realizzazioni dell’ultimo decennio di cui il nostro Paese possa essere orgoglioso anche se ha comportato non modesti costi sostenuti da svariati punti di vista. Il lavoro quantifica oneri e benefici diretti e indiretti della nuova infrastruttura che sicuramente è destinata ad avere un impatto significativo da diverse prospettive. Attenzione è perciò destinata alle Ricadute Economico-Sociali costituite ad esempio dai flussi turistici, dai viaggi business, dai mercati del lavoro, immobiliare e dei servizi alle persone. Una stima complessiva e certamente prudenziale dei benefici netti, basata sulla vita utile dell’opera, ammonta a circa 10 miliardi di euro; l’articolo riassume come si sia arrivati a tali valori.
Sempre dall’Osservatorio CNF i primi risultati dello Studio 2012. Emergono le priorità di investimento infrastrutturale, orientate al rilancio della competitività del Paese, e i costi economici, ambientali e sociali che la collettività potrebbe sostenere nel lungo periodo a causa dell’inerzia. Per una trattazione più completa della ricerca si rimanda al prossimo numero della Rivista.
Dall’OIR il secondo contributo che riguarda uno studio sulle potenzialità per gli operatori italiani nel mercato delle rinnovabili in Polonia. Ciò che emerge è di sicuro interesse data l’attuale struttura del mercato elettrico di uno dei maggiori Paesi aderenti all’Unione Europea.
L’ultimo contributo è dall’Osservatorio M&A Utilities; si tratta di una anticipazione dello studio più ampio del mercato europeo che sarà concluso fra qualche mese e presentato il 1° marzo 2013 nel convegno annuale dell’Osservatorio appunto. L’attenzione è posta sui cosiddetti unconventional gas il cui sviluppo ci si attendeva avrebbe influenzato largamente il mercato mondiale del gas naturale. Ciò che emerge dal lavoro sono in effetti grandi perplessità e incertezze che questo assunto sia verificato, almeno nel breve e medio termine. Incertezze sui costi, impatti ambientali, ampi sussidi sono alcuni dei punti esaminati.

 

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