Numero 4/2015

 

 

Academy-AIDEA
Testa F. e Vigolo V., "Barriere allo sviluppo dell’efficienza energetica. Una nuova lettura dell’energy efficiency gap e alcune proposte manageriali e di policy"
Bellucci A. e Rosi A., "Finanziabilità delle aziende idriche nell’attuale quadro normativo e di mercato: un’analisi empirica su un campione di imprese mono-utilities"

L'Opinione dei Protagonisti
Rilanciare il Paese con progetti infrastrutturali di qualità: la parola a Raffaele Tiscar e Alessandra Dal Verme


Competitive Intelligence
- La nuova sostenibilità per A2A
- Quanti italiani proteggono la loro casa? Una ricerca GFK Eurisko e le soluzioni di HomeServe Italia

Speciale Osservatori
QPLab: le strategie per rilanciare le infrastrutture. L’opinione delle istituzioni, delle imprese e della finanza

Infrastructures
La gestione degli scali aeroportuali dopo la liberalizzazione dei vettori. Un estratto dello Studio CDP

Efficienza Energetica (EE)
Hera e il nuovo mercato dell'EE

Legal
- Lo spinoso tema del riconoscimento dei c.d. "sistemi alternativi" a CONAI
- Procedura di default per il venditore di gas: le pronunce del Tribunale di Bari


Academy-AIDEA
La sezione Academy raccoglie i contributi di studiosi e ricercatori che, in via esclusiva o incidentale, si occupano dei settori dei servizi di pubblica utilità. Questa sezione, diretta dal prof. Giovanni Fraquelli, vuole rafforzare il collegamento, spesso troppo esile e non scevro di incomprensioni, tra sistema produttivo e sistema accademico. Il taglio dei lavori, mantenendo il rigore necessario, deve avere apprezzabili ricadute applicative; la forma espositiva deve porre in grado anche i non addetti ai lavori di cogliere i significati fondamentali delle questioni trattate. La Rivista ha acquisito nel tempo ampia diffusione e riconoscimenti da parte di manager, operatori del comparto e da parte di policy maker. Gli interessi sollecitati sono molteplici. All’analisi dei sistemi e delle tecniche gestionali più qualificati, nell’ambito delle differenti funzioni aziendali (ivi comprese l’innovazione tecnologica e l’evoluzione normativa), vengono affiancati aspetti macrosettoriali relativi alle politiche infrastrutturali, tariffarie e finanziarie di settore. L’attività di governo dei servizi e delle infrastrutture non può però prescindere da una adeguata strumentazione teorica e metodologica, spesso frutto di studi accademici. Con l’accreditamento della Rivista presso l’Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA), si è inteso rafforzare la qualità dei contributi scientifici proposti dai vari studiosi, nell’ambito della sezione Academy. L’allargamento del Comitato scientifico ad autorevoli ricercatori internazionali e nazionali, il referaggio anonimo da parte di almeno due studiosi accademici, la rigorosa definizione dei criteri di presentazione dei lavori costituiscono i presupposti per migliorare il livello delle analisi e, nel contempo, contribuire alla produzione di nuove ricerche, ovviamente rivolte alla soluzione di problematiche operative.

Barriere allo sviluppo dell’efficienza energetica. Una nuova lettura dell’energy efficiency gap e alcune proposte manageriali e di policy di Federico Testa e Vania Vigolo è il primo articolo della sezione.
Diversi studi accademici e rapporti industriali hanno affrontato il tema dell’efficienza energetica, sottolineando l’esistenza di un gap tra l’uso effettivo e quello ottimale dell’energia. Questa situazione, che
influisce sulla competitività delle imprese, può essere spiegata da una serie di ostacoli all’adozione di tecnologie per l’efficienza energetica e le pratiche di gestione. In particolare, gli ostacoli tecnici e le barriere finanziarie impediscono alle imprese di intraprendere investimenti in efficienza energetica. Sulla base di un ampio progetto di ricerca promosso da ENEA, questo articolo vuole esplorare come le imprese italiane percepiscono queste barriere e vuole anche proporre alcune possibili soluzioni per ridurre il gap di efficienza energetica. Emergono quindi sia implicazioni manageriali sia per il policy maker, fornendo anche una nuova interpretazione del gap di efficienza energetica oggetto di attenzione.

Finanziabilità delle aziende idriche nell’attuale quadro normativo e di mercato: un’analisi empirica su un campione di imprese mono-utilities di Andrea Bellucci e Arianna Rosi è il secondo articolo.
L’evoluzione normativa dà oggi più certezze su alcuni aspetti centrali dell’attività delle aziende idriche. La graduale integrazione tra imprese, caldeggiata anche dal Governo, rende di nuovo attuale il tema della finanziabilità. I fabbisogni per investimenti in infrastrutture e gli onerosi processi aziendali richiedono un aumento di fonti e volumi di finanziamento anche per l’intenzione dei comuni di non aprire il capitale delle imprese idriche a nuovi azionisti. Questo paper analizza la situazione finanziaria di tali imprese rilevandone le criticità e misurando, con adeguati indicatori economico-finanziari, il grado di indebitamento visto come peso dei finanziamenti sui ricavi e come capacità di finanziamento. Ciò anche al fine di correlarli con alcuni presupposti contrattuali delle convenzioni tra enti pubblici e gestori, convenzioni da sempre considerate dalla dottrina e dagli addetti ai lavori fondamentali per aumentare la bancabilità delle aziende in oggetto. Dall’analisi emerge un livello di indebitamento bancario non elevato come peso sul totale delle fonti ma più rilevante rispetto ai livelli di fatturato. In termini di sostenibilità economica si rileva una stabilità dei ricavi, una buona redditività operativa e una condizione di copertura degli oneri del finanziamento a cui non si accompagna però un’adeguata generazione di liquidità. Nello stesso tempo le durate, complessiva e residua, delle convenzioni non appaiono correlate al grado di indebitamento e alla capacità di finanziamento. I risultati evidenziano la necessità di intervenire con ulteriori leve per consentire importanti finanziamenti infrastrutturali. Tra tutti: l’evoluzione normativa e un cambiamento del modello gestionale e di business per realizzare rilevanti efficienze e di liberare risorse per la gestione e gli investimenti.

Infrastructures
La sezione Infrastructures propone contributi focalizzati sul tema della programmazione, costruzione, finanziamento e gestione delle opere infrastrutturali e di tutte le implicazioni a ciò collegate e da ciò derivanti. La prospettiva è certamente strategico-aziendale, ma non sono esclusi contributi con una visione più ampia. Il taglio è globale, nel senso che sono benvenuti articoli che illustrano i potenziali dei mercati di tutto il mondo con riguardo alle varie categorie di infrastrutture considerate dalla Rivista.
Il contributo di Simona Camerano e Maria Elena Perretti di Cassa Depositi e Prestiti è un estratto dello Studio di Settore “Il sistema aeroportuale italiano – la gestione degli scali dopo la liberalizzazione dei vettori” del Servizio Ricerca e Studi della Cassa pubblicato a Luglio 2015.
In primo luogo gli autori si soffermano sull’analisi degli impatti che un aeroporto può generare: impatti economici diretti e indiretti, indotto generato e soprattutto impatti catalitici, ovvero quei benefici economici connessi alla presenza di uno scalo su un determinato territorio. Si analizzano poi le caratteristiche del sistema di scali nazionale, del tutto peculiare nel quadro europeo, i modelli di business e le ricadute sulla competizione tra aeroporti di piccola, media e grande dimensione. Infine si descrivono e commentano gli interventi messi in atto dal Governo, soprattutto attraverso il Piano Nazionale degli Aeroporti, allo scopo di disegnare una nuova architettura del sistema nazionale e di rilanciarne la competitività.

Efficienza Energetica
Nella sezione Efficienza Energetica di questo numero è inserito un articolo di Stefano Venier e Claudio Palmieri, Amministratore Delegato e Responsabile Energy Saving del Gruppo Hera, che si pone la provocatoria domanda se esiste veramente un nuovo mercato dell’efficienza energetica.
Il pezzo cerca di dare una risposta attraverso una analisi di molteplici aspetti di questo settore, frutto della lunga e approfondita esperienza di Hera. Focalizzando l’attenzione principalmente sugli interventi di efficientamento energetico nel settore industriale, descrive dapprima la differenza tra un mercato tradizionale dell’efficienza energetica, caratterizzato da interventi sulle linee produttive di una industria, e un mercato nuovo, caratterizzato da piccoli interventi di efficientamento energetico, più complessi dal punto di vista sia tecnologico che finanziario. Gli autori evidenziano, poi, l’importante ruolo svolto sin qui dalle Esco nello sviluppo del settore, nel progressivo efficientamento del settore industriale italiano, ma anche nella affermazione del meccanismo dei certificati bianchi come sistema incentivante per gli investimenti. Proprio sul tema degli incentivi, e in particolare sulla loro possibile evoluzione futura, vengono proposti alcuni spunti di riflessione e si segnala con preoccupazione il rischio di un inaridimento di questo sistema di sostegno. Infine, si segnala l’importante ruolo che le utilities dovranno e potranno svolgere nella promozione e nello stimolo degli investimenti in efficienza energetica grazie al loro radicamento sul territorio.

Competitive Intelligence
La sezione Competitive Intelligence ha lo scopo di mettere a fuoco le tendenze di fondo delle dinamiche competitive nei diversi comparti delle utility. Questo in una prospettiva sia nazionale sia internazionale.
La sezione si apre con un articolo di Anna Villari, Responsabile CSR e Prodotti Editoriali di A2A, sulla nuova strategia di sostenibilità del Gruppo. Quattro gli elementi chiave in tal senso:
1) Potenziare l’accessibilità alle informazioni connesse alle attività di A2A sui territori;
2) Coinvolgere gli stakeholder nella formulazione di proposte per migliorare la sostenibilità di A2A;
3) Rendicontare e comunicare i risultati e gli impegni futuri di A2A nel campo della CSR;
4) Approfondire la conoscenza promuovendo la ricerca attraverso partnership qualificate.
Segue un articolo di HomeServe Italia. L’oggetto del pezzo è la percezione degli italiani circa i rischi domestici di guasto delle apparecchiature idrauliche, gas ed elettriche. Dall’analisi emerge una consapevolezza diffusa da parte dei proprietari di casa. A tale percezione si affianca la difficoltà delle famiglie nel far fronte economicamente a spese impreviste di riparazione: mediamente, due su tre si trovano in questa condizione. L’articolo si conclude con le proposte di Homeserve Italia per far fronte ai bisogni e alle criticità summenzionate.

Legal
La sezione Legal ospita contributi di natura giuridica riferiti alle aree di interesse della Rivista. Si tratta di lavori che semplificano, per quanto possibile, il linguaggio tecnico-giuridico per offrire una visione chiara delle problematiche anche ai non tecnici. Oggetto di attenzione sono le principali questioni che hanno veramente sia una ampia rilevanza negli assetti dei settori di cui ci occupiamo, sia una radice essenziale nell’assetto giuridico esistente, sia pesando a futuri provvedimenti.
L’articolo di Serena Corbetta (Rifiuti di imballaggio e concorrenza: lo spinoso tema del riconoscimento dei c.d. “sistemi alternativi” a Conai) illustra i recenti sviluppi di giurisprudenza e prassi relativamente al riconoscimento dei sistemi di organizzazione e raccolta di rifiuti da imballaggio alternativi (o in concorrenza) al consorzio Conai. Al riguardo, si è conclusa l’istruttoria avviata dall’AGCM nel luglio 2014 per valutare la compatibilità con la disciplina antitrust di alcuni comportamenti assunti da Conai (e Corepla) nel mercato dell’organizzazione della gestione dei rifiuti da imballaggio in plastica. Sul tema è anche recentemente intervenuto il TAR Lazio (sentenza n. 10161 del 23 luglio 2015); entrambi i provvedimenti ribadiscono che il riconoscimento dei sistemi alternativi debba essere condotto in maniera terza e imparziale rispetto alle valutazioni espresse da CONAI nel corso dell’istruttoria di cui all’art. 221 del d.lgs. 152/2006. Ciò pone a evidenza il tema di chi debba compiere tale riconoscimento. Al di là degli aspetti giuridici, pur rilevanti, preme ricordare che il Conai ha svolto negli anni un ruolo di grande rilevanza e a costi certamente più contenuti rispetto a sistemi analoghi in altri Paesi e ciò grazie anche alla posizione di sostanziale monopolio delle filiere di materiali che a esso fanno capo. Ciò non toglie che sia nell’interesse collettivo lasciare spazi a possibili altri operatori, perché è proprio attraverso il confronto (ma un vero confronto…) che si possono migliorare le performance a tutto vantaggio dei consumatori e del Paese.
Il secondo contributo, più breve, ricorda una sentenza importante nella distribuzione del gas. La nota di Annalisa Liuzzi dell’Amgas di Bari si intitola: “Disalimentazione fisica del Punto di Riconsegna Gas (o pdr) in materia di Default. Iniziative giudiziarie di accesso forzoso. Le pronunce del Tribunale di Bari”. Essa tratta un tema di sicuro rilievo nel comparto della distribuzione e vendita del gas e cioè la possibilità di accessi forzosi nei confronti dei clienti morosi, fenomeno certamente meno diffuso rispetto al settore idrico, ma che comunque sta assumendo un rilievo crescente.

Speciali Osservatori
La Rivista ospita i contributi provenienti dagli Osservatori di cui è media partner:
• OIR – Osservatorio Internazionale sull’Industria e la Finanza delle Rinnovabili (www.agici.it/oir/)
• M&A Utilities – Osservatorio sulle Alleanze e le Strategie nel Mercato Pan-Europeo delle Utilities
(www.agici.it/osservatorio-utility/)
• CNF – Osservatorio “I Costi del Non Fare” (www.agici.it/cnf/)
• CESEF – Centro Studi sull’Economia e il Management dell’Efficienza Energetica (www.agici.it/efficienza-energetica/)
In questo numero riportiamo i contributi di esponenti delle istituzioni – Stefano Esposito – delle imprese – Michele Elia, Matteo Del Fante e Claudio De Albertis – e del mondo della finanza – Massimo Pecorari, Federico Merola e Alberto Cei. Si tratta di una raccolta di interventi e interviste che riprendono le tematiche affrontate in occasione del Workshop tenuto a Roma il 30 settembre, promosso dalla Infrastructure Research&Advisory Unit di Agici Finanza d’Impresa, dal titolo “Come progettare opere e infrastrutture di qualità. Per usare le risorse che abbiamo”. Il convegno ha dato l’avvio ai lavori del Quality Project Lab (QPLab), nuovo centro di ricerca presieduto dal Prof. Gilardoni, che sviluppa modelli e proposte per impostare e gestire correttamente Progetti di Qualità. Durante il dibattito sono stati identificati i punti cruciali per valorizzare i progetti di qualità, la cui carenza pesa sul settore delle opere pubbliche e sul Paese molto di più delle risorse finanziarie.

 

 
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