Numero 4/2016

 

 

La nuova Strategia Energetica Nazionale
Temi per contribuire al dibattito

L’Opinione dei Protagonisti
Il punto di vista di Giordano Colarullo, Direttore Generale di Utilitalia

Academy-AIDEA
G. Canitano, P. Peruzzi e L. Todini, “La regolazione tariffaria del Servizio Idrico Integrato in Italia alla luce della teoria e delle esperienze di regolazione incentivante”

Competitive Intelligence
- L’energia nucleare sempre più in difficoltà: nel 2025 si spegnerà anche Diablo Canyon
- Nuovo periodo regolatorio: ancora sotto quota gli investimenti in Italia

Infrastructures
Gli strumenti di Regione Lombardia per una progettazione infrastrutturale di qualità

Efficienza Energetica (EE)
Una proposta concreta per favorire la deep renovation nell’edilizia e incentivare lo sviluppo economico del Paese

Speciale Osservatori
I Country Report sulle rinnovabili di Agici Publishing. Il Sud America: il caso della rivoluzione energetica del Messico

Dalle Aule dell’Università
Il ruolo delle politiche pubbliche e degli investimenti esteri per lo sviluppo energetico del Brasile


Academy-AIDEA
La sezione Academy raccoglie i contributi di studiosi e ricercatori che, in via esclusiva o incidentale, si occupano dei settori dei servizi di pubblica utilità. Questa sezione, diretta dal prof. Giovanni Fraquelli, vuole rafforzare il collegamento, spesso troppo esile e non scevro di incomprensioni, tra sistema produttivo e sistema accademico. Il taglio dei lavori, mantenendo il rigore necessario, deve avere apprezzabili ricadute applicative; la forma espositiva deve porre in grado anche i non addetti ai lavori di cogliere i significati fondamentali delle questioni trattate. La Rivista ha acquisito nel tempo ampia diffusione e riconoscimenti da parte di manager, operatori del comparto e da parte di policy maker. Gli interessi sollecitati sono molteplici. All’analisi dei sistemi e delle tecniche gestionali più qualificati, nell’ambito delle differenti funzioni aziendali (ivi comprese l’innovazione tecnologica e l’evoluzione normativa), vengono affiancati aspetti macrosettoriali relativi alle politiche infrastrutturali, tariffarie e finanziarie di settore. L’attività di governo dei servizi e delle infrastrutture non può però prescindere da una adeguata strumentazione teorica e metodologica, spesso frutto di studi accademici. Con l’accreditamento della Rivista presso l’Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA), si è inteso rafforzare la qualità dei contributi scientifici proposti dai vari studiosi, nell’ambito della sezione Academy. L’allargamento del Comitato scientifico ad autorevoli ricercatori internazionali e nazionali, il referaggio anonimo da parte di almeno due studiosi accademici, la rigorosa definizione dei criteri di presentazione dei lavori costituiscono i presupposti per migliorare il livello delle analisi e, nel contempo, contribuire alla produzione di nuove ricerche, ovviamente rivolte alla soluzione di problematiche operative. Il contributo di Giovanni Canitano, Paolo Peruzzi e Livia Todini, pubblicato in questo numero, intende fornire una sintetica ma esaustiva panoramica sui meccanismi di regolazione tariffaria introdotti dall'AEEGSI per il Servizio Idrico Integrato (SII) in Italia, confrontandoli con l’esperienza inglese di OFWAT. Entrambe le regolazioni si basano sul regime di revenue cap, il monte ricavi garantito è costruito sulla medesima struttura dei costi e le singole componenti di costo sono sottoposte a meccanismi di incentivazione. Il perseguimento di costi operativi efficienti costituisce un obiettivo delle due regolazioni tariffarie, più avanzata quella di OFWAT, più condizionata ancora da un’elevata asimmetria informativa quella di AEEGSI. Nella regolazione tariffaria di AEEGSI assumono elevata pregnanza i limiti all’incremento tariffario, assenti nella regolazione OFWAT, che vengono utilizzati anche per raggiungere specifici scopi di politica industriale e assetto del settore, tra cui incentivare le aggregazioni in un settore estremamente frammentato. In entrambe le regolazioni tariffarie è possibile riconoscere obiettivi e politiche perseguiti. Uno degli obiettivi più importanti per entrambe è sicuramente costituito dal finanziamento degli investimenti nelle infrastrutture, anche se l’attenzione verso la finanziabilità di AEEGSI non appare ancora comparabile con quella inglese.

Infrastructures
La sezione Infrastructures propone contributi focalizzati sul tema della programmazione, costruzione, finanziamento e gestione delle opere infrastrutturali e di tutte le implicazioni a ciò collegate e da ciò derivanti. La prospettiva è certamente strategico-aziendale, ma non sono esclusi contributi con una visione più ampia. Il taglio è globale, nel senso che sono benvenuti articoli che illustrano i potenziali dei mercati di tutto il mondo con riguardo alle varie categorie di infrastrutture considerate dalla Rivista. Il contributo di Aldo Colombo, Monica Bottino e Aldo Scoccianti della Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia mette in evidenza l’attenzione che negli ultimi anni Regione Lombardia ha dedicato ai temi della programmazione e della valutazione degli interventi infrastrutturali per la mobilità. Ciò si rileva, da un lato, con l’approvazione del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT) che individua gli obiettivi, le strategie, le azioni per la mobilità e i trasporti in Lombardia; dall’altro, con l’elaborazione di “Linee Guida per la redazione di Studi di Fattibilità per gli interventi infrastrutturali”. Strumenti metodologici utili per una migliore programmazione e per lo sviluppo di una progettazione infrastrutturale di qualità e attenta, sin dalle prime fasi, all’efficacia socio-economica e alla sostenibilità finanziaria delle iniziative.

Efficienza Energetica
La sezione Efficienza Energetica raccoglie articoli incentrati sulle tematiche chiave del settore: strategie e modelli di business degli operatori (ESCo, Utilities, Società di Facility Management, Produttori di Tecnologie, ecc.); dinamiche tecnologiche; strumenti e modelli di finanziamento; progetti di efficientamento energetico; aspetti regolatori e normativi. La prospettiva è sia nazionale che internazionale. L'articolo pubblicato in questo numero da Tullio Fanelli, Roberto Moneta e Federico Testa parte dalla considerazione che in Italia l’Energy Efficiency Gap, ovvero lo scostamento tra il livello di efficienza energetica potenziale e il livello effettivamente realizzato, sia sempre elevato, soprattutto in ambito residenziale. Le cause sono molteplici: fallimenti di mercato, barriere economiche, barriere organizzative, barriere comportamentali, barriere tecnologiche, ecc. Obiettivo di questo contributo è avanzare una proposta concreta per superare le difficoltà che rallentano lo sviluppo dei progetti di efficientamento energetico e favorire gli interventi di deep renovation e di adeguamento antisismico di interi edifici. Attivare questo settore di intervento è di cruciale importanza non solo dal punto di vista energetico e ambientale, ma anche economico e sociale con importanti ritorni sul PIL, sulla finanza pubblica e sull’occupazione.

Competitive Intelligence
La sezione Competitive Intelligence ha lo scopo di mettere a fuoco le tendenze di fondo delle dinamiche competitive nei diversi comparti delle utility. Questo in una prospettiva sia nazionale che internazionale. Il primo articolo di Manuel Scalco ci permette di conoscere la storia di Diablo Canyon, un impianto nucleare situato nella Contea di San Luis Obispo, in California, l’ultimo ancora in funzione nello Stato. L’impianto verrà chiuso nel 2025, rendendo la California libera dall’energia nucleare. Questo caso mette in luce le crescenti difficoltà per l’energia nucleare, con il mercato sempre più focalizzato sulle rinnovabili e sulla generazione distribuita, nonché l’esigenza delle Utility di adattarsi ai mutevoli bisogni dei consumatori e alle nuove dinamiche del settore. Il contributo di Donato Berardi, Samir Traini, Francesca Casarico e Francesca Signori affronta il problema degli investimenti. In Italia, infatti, si investe meno di quanto si dovrebbe e di quanto si potrebbe. Nel nuovo periodo regolatorio non ci sarà il cambio di marcia che in molti auspicavano. I motivi sono in parte riconducibili alla volontà dei consigli di ambito di mettere un freno agli aumenti tariffari, particolarmente sostenuti negli ultimi anni, in parte alla inadeguatezza della pianificazione degli interventi. Non da ultimo sull’esito dell’intero processo pende l’alea di un tasso di realizzazione che non va oltre l’80% dei programmi.

Speciali Osservatori
La sezione Speciale Osservatori ospita i contributi provenienti dagli Osservatori di cui la Rivista è media partner e cioè:
• OIR – Osservatorio Internazionale sull’Industria e la Finanza delle Rinnovabili (www.agici.it/oir/)
• M&A Utilities – Osservatorio sulle Alleanze e le Strategie nel Mercato Pan-Europeo delle Utilities (www.agici.it/osservatorio-utility/)
• CNF – Osservatorio “I Costi del Non Fare” (www.costidelnonfare.it/)
• QPLab – Quality Project Lab (www.agici.it/quality-project-lab)
• CESEF – Centro Studi sull’Economia e il Management dell’Efficienza Energetica (www.agici.it/efficienza-energetica/)
L'articolo di Edgar Perez Meza sulla rivoluzione del settore energetico in Messicoè una sintesi della prima pubblicazione della collana di sei country report sulle opportunità di investimento nel mercato delle fonti energetiche rinnovabili (FER) in America Latina, pubblicata da Agici Publishing. Avendo approvato un’importante riforma costituzionale per consentire la partecipazione privata nel settore energetico, oggi il mercato delle FER in Messico è uno dei più attrattivi e uno dei maggiori beneficiari di investimenti esteri per lo sviluppo delle FER a livello globale. L’obiettivo dello Studio è fornire una panoramica dei principali aspetti che hanno favorito questo sviluppo e delineare le reali opportunità di investimento per le società interessate a entrare o a incrementare la loro presenza in questo promettente mercato.

Dalle Aule dell'Università
La sezione Dalle Aule dell’Università ospita i contributi di studenti che, nell’ambito dei loro corsi di studi, hanno sviluppato particolari approfondimenti su tematiche di interesse della Rivista. La ricerca condotta da Tommaso Di Vico si chiede se la regolamentazione degli enti competenti e le politiche del governo brasiliano degli ultimi anni siano riuscite ad affrontare e risolvere i problemi e le questioni strutturali che il settore energetico ha nei paesi in via di sviluppo in genere e in Brasile nello specifico. Per consentire un’analisi nel merito, l'autore ha cercato di concentrare la ricerca su una serie di ambiti e tematiche fondamentali del settore energetico di un paese in via di sviluppo. La letteratura scientifica analizzata nota che molti obiettivi sono stati raggiunti, ma il giudizio non può essere unico per tutti i parametri: sulla copertura energetica i dati di IEA (IEA, 2012) e World Bank (World Bank, 2012) fotografano uno scenario di raggiungimento quasi totale della popolazione; in merito allo sviluppo delle rinnovabili, General Electric Global Research (GEGR, 2014) sottolinea come il governo brasiliano riesca a proporre piani di espansione della produzione capaci di sfruttare le risorse del territorio rispettando i vincoli ambientali; il paese è poi partito da una situazione di forte dipendenza dalle fonti di energia estere negli anni ’70 (Fichera e Kueter, 2006) e grazie all’ingente sviluppo delle fonti rinnovabili è arrivato a un punto in cui rischia all’opposto di avere problemi di sovra-produzione. Alcune criticità, invece, si sono avute nei percorsi per l’avanzamento della ricerca e sviluppo nel settore (Pacheco, 2007) ma queste policies, seppure imperfette, sono comunque riuscite ad aumentare l’impegno e le risorse delle imprese per progetti di R&S (Gonçalves et al., 2014); sull’efficienza e sulla riduzione degli sprechi, infine, il paese sembra piuttosto indietro rispetto ad altre potenze dell’energia a livello mondiale (ACEEE, 2014). L’ultima parte si sofferma sulla capacità di attrazione degli investimenti esteri: l’ingente aumento di capitali stranieri nel paese infatti potrebbe dimostrare l’efficacia della regolamentazione e delle politiche per lo sviluppo energetico. Qu esto non solo a livello di obiettivi politici ma anche in termini di trasformazione da monopolio a settore regolato, in cui c’è ampio spazio per la concorrenza internazionale.

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