Numero 4/2017

 

 

Efficienza Energetica
- Industria 4.0 e trasformazione digitale: una nuova stagione nell’efficientamento dei siti produttivi di ABB
- La nuova sfida di CVA nel mondo dell’EE
- Project Financing: nuovo volano per l’efficientamento energetico del patrimonio pubblico?
- Il progetto MARTE: un modello finanziario per il retrofit energetico delle strutture sanitarie

L'Opinione dei Protagonisti: intervista a Saul Fava

Settore Idrico e Sostenibilità
L’acquedotto a gestione informatizzata: l’esperienza positiva di Acqua Campania

Infrastrutture
Ammodernamento della Maglie-Santa Maria di Leuca: applicazione delle Linee Guida del MIT. Gli impatti per la collettività

Dagli Osservatori
Rinnovabili OIR:
- CVA: un’utility pure green. Un unicum nel panorama nazionale
- Post-merger integration: le sinergie operative nelle rinnovabili

Competitive Intelligence
La centrale elettrica a carbone della contea di Sherburne: una storia a lieto fine?

Dalle Aule dell'Università
The Australian LNG export industry


Settore Idrico e Sostenibilità
La sezione Settore Idrico e Sostenibilità raccoglie i contributi dei protagonisti del Servizio Idrico Integrato (Utilities, Produttori di Tecnologie, Amministrazioni Pubbliche, AEEGSI e Università). I temi trattati includono gli aspetti normativi e regolatori, i modelli di business, le modalità di finanziamento degli investimenti, l’innovazione tecnologica e il rapporto con i consumatori, con particolare attenzione alla sostenibilità economico-finanziaria, sociale e ambientale. La prospettiva è sia nazionale che internazionale.
In questo numero Mario Du Chaliot sottolinea l’importanza di utilizzare il sistema del telecontrollo nella gestione di un acquedotto per conciliare il servizio per il cittadino con la cura per la risorsa. L’articolo focalizza l’attenzione sulla gestione svolta da Acqua Campania per l’acquedotto della Campania Occidentale, uno dei più grandi d’Europa. La società gestisce anche i servizi di misura, fatturazione e incasso dei volumi di acqua potabile somministrati dagli Acquedotti Ex-Casmez (Acquedotto Campano), in gestione diretta alla Regione stessa. Si illustra come il gestore di un grande acquedotto, particolarmente attento alle performance del sistema, abbia affrontato la sostituzione dello SCADA, cercando di farlo evolvere da strumento di controllo a strumento di gestione, integrato con i processi aziendali e pronto per portare l’acquedotto nel mondo 4.0. Un esempio importante, visto che ammodernare il sistema di telecontrollo di un grande acquedotto per essere gestito da remoto e governato effettivamnte solo con l’uso di sistemi informatici e telematici può rivelarsi piuttosto complesso. Ma “ciò che non puoi misurare, non puoi migliorare”, diceva Kelvin; senza un’adeguata misura e un attento controllo, si può infatti solo peggiorare. Forse è ciò che è capitato al nostro Paese negli ultimi decenni, in cui la “distrazione gestionale” ha portato una dispersione della risorsa oramai insostenibile per l’attualedisponibilità e per il costo (non solo economico).

Energy Efficiency
La sezione Energy Efficiency raccoglie articoli incentrati sulle tematiche chiave del settore: strategie e modelli di business degli operatori (ESCo, Utilities, Società di Facility Management, Produttori di Tecnologie, ecc.); dinamiche tecnologiche; strumenti e modelli di finanziamento; progetti di efficientamento energetico; aspetti regolatori e normativi. La prospettiva è sia nazionale che internazionale.
Il monitoraggio dei progetti di efficienza energetica in Italia mostra segnali di flessione: l’articolo di Antonio De Bellis entra nel merito della questione, dando una lettura del fenomeno contestualizzata al momento particolare che stiamo vivendo, con la trasformazione guidata da Industria 4.0 e trasformazione digitale. Il cambiamento nel settore privato industriale è supportato da investimenti significativi, che contemplano al loro interno anche interventi puntuali di efficientamento. Questo implica che occorre riflettere sulla logica con cui si considerava l’efficienza energetica, dovendo passare da una logica puntuale a una logica sistemistica. Dopo una breve esposizione dei benefici nell’applicare quest’ultimo tipo di logica, l’articolo si sofferma su quelli che sono considerati i veri pilastri del cambiamento in atto: la condivisione e la connessione. Per questi si dà evidenza dei benefici che apportano, nonché dei rischi sottesi. Si conclude con una presentazione di come ABB stia affrontando la questione del cambiamento, presentando l’essenza e il valore dietro il concetto di ABB AbilityTM, nonché dei casi di successo italiani come Smart Lab di Dalmine e Collaborative Operations Center di Genova.
L’articolo di Enrico De Girolamo analizza come una utility impegnata nella produzione/vendita di energia idroelettrica e da fonti rinnovabili stia fronteggiando le nuove sfide di mercato e si approcci al mondo dell’efficienza energetica. Pone l’accento sulle strategie proposte da CVA, focalizzandosi necessariamente sui differenti aspetti contestuali. Si considera necessaria per fare ciò l’adozione di un modello integrato di proposta dei servizi di efficientamento energetico, come quello E.S.Co. che permette di completare la visione “pure green” dell’azienda arricchendo l’offerta verso i propri clienti.
Efficientare il parco infrastrutturale pubblico, oltre a essere un obbligo normativo, costituisce una grande opportunità per gli Enti pubblici, che stante la loro natura possono offrire solide garanzie ai finanziatori. Il project financing potrebbe essere un duttile volano per permettere la realizzazione di significativi interventi di efficientamento energetico sul patrimonio pubblico. È quanto sostiene l’autore del terzo articolo, Sergio Cereda. Gli Enti pubblici devono superare la propria diffidenza verso una strumento che – seppur oggi scarsamente utilizzato – può garantire ottimi risultati con un impiego risorse minori rispetto ad altre forme contrattuali. Regioni, Province, oppure soggetti che esplicitano le loro funzioni a livello sovracomunale quali Consorzi Bim o Comunità Montane, possono fare molto sia per fornire agli enti locali gli strumenti necessari a comprendere le opportunità a cui possono accedere che per aggregare la domanda.
L’ultimo articolo di questa sezione illustra il progetto MARTE, premiato dal Centro Studi Efficienza Energetica Cesef in occasione del Workshop dello scorso 11 ottobre. Il progetto è stato sviluppato grazie al cofinanziamento del programma europeo Intelligent Energy Europe – IEE. Ha stimolato gli investimenti a livello locale per l’efficienza energetica nel settore sanitario, coinvolgendo cinque strutture sanitarie delle Marche, attraverso strategie e meccanismi finanziari innovativi: la spinta alla creazione di un fondo rotativo di finanza agevolata e la promozione di contratti su modello EPC Energy Performance Contract, mobilitando circa 12 milioni di euro di investimenti.

Infrastrutture
La sezione Infrastrutture propone contributi focalizzati sul tema della programmazione, costruzione, finanziamento e gestione delle opere infrastrutturali e di tutte le implicazioni a ciò collegate e da ciò derivanti. La prospettiva è certamente strategico-aziendale, ma non sono esclusi contributi con una visione più ampia. Il taglio è globale, nel senso che sono benvenuti articoli che illustrano i potenziali dei mercati di tutto il mondo con riguardo alle varie categorie di infrastrutture considerate dalla Rivista.
In questo numero l’articolo di Alessandra Garzarella riassume i principali risultati emersi dallo Studio “Ammodernamento della SS 275 Maglie-Santa Maria di Leuca. Applicazione delle Linee Guida per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche” della Infrastructure Unit di Agici. Lo Studio, che si fonda sulle “Linee Guida per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha l’obiettivo di analizzare, in termini qualitativi e quantitativi, gli impatti (positivi e negativi) per la collettività dell’ammodernamento della SS 275 Maglie-Santa Maria di Leuca. La realizzazione dell’intervento, inoltre, avrebbe importanti impatti sull’accessibilità del territorio generando ricadute positive sul tessuto economico e produttivo dello stesso; in particolare sui settori del turismo e della piccola industria locale.

Competitive Intelligence
La sezione Competitive Intelligence ha lo scopo di mettere a fuoco le tendenze di fondo delle dinamiche competitive nei diversi comparti delle utility. Questo in una prospettiva sia nazionale che internazionale.
La centrale elettrica a carbone della contea di Sherburne, la più grande nello stato del Minnesota e dell'intero Midwest degli Stati Uniti, è il focus dell’articolo di Manuel Scalco. L'impianto, di proprietà e gestito da Xcel Energy, consuma ogni giorno tra 20.000 e 30.000 tonnellate di carbone, e dispone di tre unità di produzione per un totale di 2.238 MW di capacità. Le prime due, Sherco 1 e Sherco 2, sono operative rispettivamente dal 1976 e dal 1977. La terza, la più recente, dal 1987 e ha una capacità di 876 MW. Nell’Integrated Resource Plan (IRP) 2015, Xcel Energy ha deciso di chiudere i generatori Sherco 1 e 2. Nonostante le associazioni ambientaliste e le amministrazioni locali abbiano approvato tale decisione, non sono mancati tuttavia contrasti e dibattiti, in particolare su come dovrebbe essere compensata la perdita di capacità che si verificherebbe dopo la chiusura delle due unità. Le associazioni ambientaliste pensano a fonti rinnovabili ed efficienza energetica, le autorità locali e la società stessa al gas naturale. Indipendentemente da quale sarà la decisione finale, l’area del Minnesota (e anche l'intero pianeta) beneficerà di questo cambiamento nel mix di generazione.

From the Observatories
La sezione Speciale Osservatori ospita i contributi provenienti dagli Osservatori di cui la Rivista è media partner e cioè:
• OIR – Osservatorio Internazionale sull’Industria e la Finanza delle Rinnovabili (www.agici.it/oir/)
• M&A Utilities – Osservatorio sulle Alleanze e le Strategie nel Mercato Pan-Europeo delle Utilities (www.agici.it/osservatorio-utility/)
• Infrastructures Unit – che comprende l'Osservatorio “I Costi del Non Fare” (CNF) e il Quality Project Lab (QPLab) (www.agici.it/infrastrutture/)
• CESEF – Centro Studi sull’Economia e il Management dell’Efficienza Energetica (www.agici.it/efficienza-energetica/)
• OSWI – Observatory for a Sustainable Water Industry (www.agici.it/idrico/)
Il primo articolo ripercorre la storia di CVA e illustra le strategie aziendali e gli aspetti tecnico/organizzativi che l’hanno inserita e fatta crescere nel mondo delle FER non idro. L’energia eolica è protagonista di questo cambiamento aziendale per differenti ragioni, ed è il leit motiv di tutto il percorso di CVA fino ad oggi, che tra l’altro ha posto le basi per un futuro aziendale decisamente “pure green”.
Il secondo articolo di Marco Carta si focalizza sulla fase finale, forse la più importante, di una operazione di M&A: il post-merger integration. A seguito di un deal, vi sono diverse azioni perseguibili dalle aziende per incrementare l’efficienza nei processi e, più in generale, far sì che l’operazione crei valore. In particolare, nella prima parte si approfondiscono le tematiche legate alle sinergie di tipo finanziario, evidenziando come l’aggregazione di impianti possa portare notevoli vantaggi, dal costo del debito al merito creditizio. La seconda parte dell'articolo analizza invece le sinergie di tipo operativo, ovvero ottimizzazioni nella O&M, nel procurement, nella gestione del personale e nel trading.

Dalle Aule dell'Università
La sezione Dalle Aule dell’Università ospita i contributi di studenti che, nell’ambito dei loro corsi di studi, hanno sviluppato particolari approfondimenti su tematiche di interesse della Rivista.
La studentessa Lillian Patterson analizza il mercato australiano del gas naturale liquefatto (GNL). Attualmente l'Australia è il secondo esportatore mondiale di GNL ed entro il 2018 raggiungerà la prima posizione grazie a tre progetti di esportazione nello stato settentrionale del Queensland iniziati nel 2015, che ne ha triplicato la domanda. L'industria di esportazione di GNL ha dunque esposto il mercato interno della costa orientale dell'Australia, piccolo e isolato, verso un mercato mondiale più volatile. Quali dunque le implicazioni per il mercato del gas domestico in termini di approvvigionamento e di prezzo? L’articolo ne analizza alcuni.

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