Numero 4/2019

 

 

Monitor PEC
- Il PNIEC: un progetto ambizioso, tutto in salita
- Le sfide del sistema gas nella transizione energetica

Settore Idrico e Sostenibilità
- Piemonte, Marche e Campania: prosegue il consolidamento dell'industria idrica
- Gli impatti degli interventi del sistema fognario e di depurazione di Uniacque

Dall'Osservatorio OIR
Impianti FER: il futuro nel D.M. 04/07/2019

L'Opinione dei Protagonisti
La parola a Marco Piuri, Amministratore Delegato di Trenord e Direttore Generale di FNM

Infrastrutture
Mobilità sostenibile. Strategie per le aree urbane fino al 2030

Competitive Intelligence
- Economia circolare: il nuovo modo per le imprese di fare business
- Le società di vendita di energia e di gas per diversificarsi ripartono dal cliente


Monitor PEC
Un progetto di Agici Finanza d’Impresa (http://monitorpec.agici.it/) nato per monitorare la redazione e la successiva attuazione del Piano Nazionale Integrato Clima Energia supportando il Governo con proposte concrete. Il Piano si configura come strumento cardine per realizzare gli ambiziosi obiettivi in tema di decarbonizzazione dell’Unione dell’Energia. L’originalità di questo strumento consiste nella struttura concettuale: uguale per tutti i Paesi membri, ma compilata dai Governi secondo i rispettivi obiettivi al 2030 con le misure per raggiungerli. In quest’ottica, il Piano italiano inquadra gli obiettivi energetici del Paese e alcune linee evolutive per raggiungerli sulla base della situazione attuale in termini di domanda, offerta e misure vigenti. A partire da settembre 2018, il Monitor PEC raccoglie le opinioni di stakeholder rilevanti e istituzioni, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di politiche energetiche e climatiche efficaci e realizzabili.
Con il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, l’Italia prova per la prima volta ad allineare politiche e misure per il raggiungimento dei target europei di decarbonizzazione al 2030. Il risultato è un documento dagli obiettivi ambiziosi, in particolare nei settori della produzione di energia da fonte rinnovabile, del risparmio energetico e della mobilità sostenibile, ma, per molti aspetti, ancora preliminare e lacunoso. Dall’articolo di Raffaele Tiscar si evince che rimane molto lavoro da fare per rendere credibile un percorso condiviso a livello europeo, i cui costi sono ancora tutti da scoprire.
Per Snam, il sistema di gas naturale giocherà un ruolo fondamentale nella decarbonizzazione del sistema energetico; esso è importante sia per la riduzione dei consumi energetici sia per il contenimento delle emissioni. Il gas naturale garantisce, infatti, competitività, liquidità, flessibilità e sostenibilità al sistema energetico, permettendo l’integrazione delle fonti rinnovabili e termiche e sostituendo l’utilizzo di combustibili ad alto livello di carbonio. Le nuove tecnologie quali il biometano, l’idrogeno e il CC(U)S potranno guidare la transizione energetica verso un futuro più sostenibile. L’autore, Xavier Rousseau, esamina nell’articolo tre diverse linee di azione, che necessitano a loro volta di fattori abilitanti, per rilanciare il sistema gas.

Settore Idrico e Sostenibilità
La sezione Settore Idrico e Sostenibilità raccoglie i contributi dei protagonisti del Servizio Idrico Integrato (Utilities, Produttori di Tecnologie, Amministrazioni Pubbliche, ARERA e Università). I temi trattati includono gli aspetti normativi e regolatori, i modelli di business, le modalità di finanziamento degli investimenti, l’innovazione tecnologica e il rapporto con i consumatori, con particolare attenzione alla sostenibilità economico-finanziaria, sociale e ambientale. La prospettiva è sia nazionale che internazionale.
Il fabbisogno di investimento necessario a perseguire gli obiettivi di qualità tecnica e rispondere alle sfide del cambiamento climatico richiede assetti gestionali efficienti sotto il profilo economico e robusti sotto il profilo finanziario e patrimoniale. I metodi tariffari, incardinati sul principio del full cost recovery, hanno sostenuto un miglioramento delle performance dei gestori creando le condizioni per un consolidamento del settore e l’affermazione di operatori a vocazione industriale. Per gli autori dell’articolo, Donato Berardi, Francesca Casarico e Samir Traini, si assiste a un lento processo aggregativo verso operatori industrialmente capaci di far fronte alle esigenze dei territori serviti e di ridurre il gap infrastrutturale con il resto dell’Unione europea. Attualmente, le prime 100 gestioni idriche del Paese sono accreditate di un potenziale di finanziamento per 5,3 miliardi di €.
L’articolo di Alessandra Garzarella e Paolo Cutrone riassume i principali risultati dello Studio “Le ricadute economiche, sociali e ambientali degli investimenti nei sistemi di fognatura e di depurazione di Uniacque”, dell’Observatory for a Sustainable Water Industry (OSWI) e dell’Infrastructure Unit di Agici. Esso analizza, in termini quantitativi, gli impatti (positivi e negativi) della realizzazione degli interventi del sistema fognario e di depurazione di Uniacque per i territori della provincia di Bergamo.

Infrastrutture
La sezione Infrastrutture propone contributi focalizzati sul tema della programmazione, costruzione, finanziamento e gestione delle opere infrastrutturali e di tutte le implicazioni a ciò collegate e da ciò derivanti. La prospettiva è certamente strategico-aziendale, ma non sono esclusi contributi con una visione più ampia. Il taglio è globale, nel senso che sono benvenuti articoli che illustrano i potenziali dei mercati di tutto il mondo con riguardo alle varie categorie di infrastrutture considerate dalla Rivista.
L’articolo di Stefano Clerici, Federico Montanaro e Michele Perotti è la sintesi dello Studio 2019 dal titolo “Mobilità sostenibile: Strategie per le aree urbane fino al 2030”. L’obiettivo è definire un mix sostenibile di modalità di trasporto e carburanti in linea con gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni nel 2030. Questo attraverso cinque scenari distinti che, partendo dallo status quo, integrano politiche sempre più ambiziose e interventi infrastrutturali, ottenendo significative riduzioni di consumi ed emissioni nel 2030. Lo Studio stima, inoltre, il volume di investimenti collegati e, per valutarne la sostenibilità finanziaria, paragona i costi con altre politiche di decarbonizzazione (es. efficienza energetica e FER). L’articolo si chiude delineando dei percorsi per guidare gli stakeholder pubblici (Comuni e istituzioni a diversi livelli) a integrare accuratamente politiche, tecnologie e investimenti per la decarbonizzazione della mobilità.

Competitive Intelligence
La sezione Competitive Intelligence ha lo scopo di mettere a fuoco le tendenze di fondo delle dinamiche competitive nei diversi comparti delle utilities. Questo in una prospettiva sia nazionale che internazionale.
Il concetto di economia circolare viene utilizzato in modo disordinato e disorganico, in particolare da parte degli operatori economici e della politica. L’articolo di Giacomo Salvatori cerca di fare ordine sul significato di economia circolare per il contesto imprenditoriale italiano. Si illustrano brevemente i principali driver normativi e competitivi, alcuni degli ostacoli attualmente in essere e gli strumenti a disposizione per superarli. Infine, si discute l’opportunità per le imprese di declinare in senso pratico l’economia circolare, con l’obiettivo di reinterpretare il proprio modello di business in chiave circolare attuando strategie imprenditoriali economicamente sostenibili e profittevoli.
Nel corso del 2019 sono state condotte delle interviste strutturate con società di vendita di energia e gas. L’obiettivo è stato mappare le varie iniziative legate allo sviluppo del business e all’organizzazione delle risorse umane per la gestione del cambiamento richiesto dalle dinamiche del mercato. La pressione competitiva sta crescendo, sia a causa dell’aumento del numero di operatori presenti sul mercato, sia per i cambiamenti, anche regolamentari, per il mercato degli acquisti. È necessario ricominciare dal punto di vista del cliente. L’articolo di Valerio Pancaldi, che riporta le principali riflessioni che si evincono dai risultati delle indagini sulla soddisfazione dei clienti, illustra come le aziende di medie dimensioni stiano affrontando queste sfide.

Dagli Osservatori
La sezione Dagli Osservatori ospita i contributi provenienti dagli Osservatori di cui la Rivista è media partner e cioè:
• OIR – Osservatorio Internazionale sull’Industria e la Finanza delle Rinnovabili (www.agici.it/oir/)
• M&A Utilities – Osservatorio sulle Alleanze e le Strategie nel Mercato Pan-Europeo delle Utilities (www.agici.it/osservatorio-utility/)
• Infrastructures Unit – che comprende l'Osservatorio “I Costi del Non Fare” (CNF) e il Quality Project Lab (QPLab) (www.agici.it/infrastrutture/)
• CESEF – Centro Studi sull’Economia e il Management dell’Efficienza Energetica (www.agici.it/efficienza-energetica/)
• OSWI – Observatory for a Sustainable Water Industry (www.agici.it/idrico/)
L’articolo di Anna Pupino riassume gli aspetti principali dei meccanismi di incentivazione in Italia per gli impianti FER previsti dal Decreto Ministeriale 04/07/2019 (D.M FER 1), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 186 del 9 agosto 2019, dopo un’attesa di quasi due anni. L’autrice, nello specifico, esamina: la classificazione degli impianti FER a cui si rivolge il Decreto; le modalità di accesso all’incentivo; il valore della misura incentivante; i criteri di priorità per la formazione delle graduatorie dei Registri e delle Aste; i contratti di lungo termine per le energie rinnovabili. Per ciascuna di queste tematiche sono stati evidenziati gli elementi di diversità rispetto al passato, cercando di comprendere quali siano le nuove opportunità per gli operatori del settore.

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