Numero 4/2020

 

 

Academy-AIDEA
Peruzzi P., “L’impatto della regolazione tariffaria sui risultati economico finanziari dei gestori del servizio idrico. Una prospettiva decennale (2007-18)”

Competitive Intelligence
- Iren: Multicircle Economy e nuovi investimenti nel Piano Industriale 2020-2025
- Per Enel X il futuro dell'economia è circolare
- L'economia circolare viaggia sulla ferrovia: le esperienze di RFI

Servizio Idrico e Sostenibilità
- L'importanza della digital customer experience nel settore idrico. Analisi di una best practice: il caso Acea ATO2
- Lo stato dell'arte della qualità contrattuale in Italia nel settore idrico

Dagli Osservatori Agici
- OSMM: il nuovo Studio sulla mobilità Sostenibile per il rilancio delle Città Metropolitane
- OIR: l'ammodernamento degli impianti eolici nel nuovo "Decreto Semplificazioni"


Academy-AIDEA
La sezione Academy raccoglie i contributi di studiosi e ricercatori che, in via esclusiva o incidentale, si occupano dei settori dei servizi di pubblica utilità. Questa sezione, diretta dal prof. Giovanni Fraquelli, vuole rafforzare il collegamento, spesso troppo esile e non scevro di incomprensioni, tra sistema produttivo e sistema accademico. Il taglio dei lavori, mantenendo il rigore necessario, deve avere apprezzabili ricadute applicative; la forma espositiva deve porre ingrado anche i non addetti ai lavori di cogliere i significati fondamentali delle questioni trattate.
È passato più di un anno (luglio 2018) dalla pubblicazione de “L’impatto della regolazione tariffaria sui risultati economico finanziari dei gestori del servizio idrico” (Canitano & Peruzzi, 2018) e in questa sintesi della nuova edizione viene fornita una serie temporale che va dal 2007 fino al 2018, due anni in più. Lo scopo della ricerca è sempre lo stesso, quello di un’analisi dei cambiamenti che sono intervenuti nella regolazione economica del servizio idrico, leggendoli alla luce dei bilanci di un gruppo di cinquanta società di gestione. Le società, con l’MTI, hanno visto crescere la propria redditività che ne ha aumentato a tal punto i flussi di cassa in entrata, da consentire loro di realizzare un volume superiore di investimenti, distribuire consistenti dividendi e nello stesso tempo aumentare la propria capitalizzazione. Questo potrebbe far pensare che, almeno per quanto riguarda il potenziale finanziario offerto dal regolatore italiano con lo MTI, le società avrebbero potuto realizzare un volume superiore di investimenti rispetto a quello fin qui conseguito.

Settore Idrico e Sostenabilità
La sezione Settore Idrico e Sostenibilità raccoglie i contributi dei protagonisti del Servizio Idrico Integrato (Utilities, Produttori di Tecnologie, Amministrazioni Pubbliche, ARERA e Università). I temi trattati includono gli aspetti normativi e regolatori, i modelli di business, le modalità di finanziamento degli investimenti, l’innovazione tecnologica e il rapporto con i consumatori, con particolare attenzione alla sostenibilità economico-finanziaria, sociale e ambientale. La prospettiva è sia nazionale che internazionale.
La digital transformation nel settore idrico, riferita in particolare alla customer experience, garantisce, secondo gli autori Claudio Cosentino e Adelina Di Pietro, democrazia, uguaglianza, etica e inclusione, efficienza, efficacia, economicità e tempestività nel fornire risposte ai bisogni degli utenti. Il ricorso a strumenti digitali di comunicazione tra utenti e gestori è espressamente richiesto da disposizioni normative nazionali e da indirizzi strategici di sviluppo europei, a tutela di specifici diritti del cittadino e delle imprese e, pertanto, la transizione verso la digital customer experience da parte dei gestori deve essere supportata dall’autorità di regolazione del settore (ARERA).
Negli ultimi anni le distanze nella qualità commerciale del servizio idrico nel Paese si sono accorciate. Consolidando l’insieme delle gestioni si può affermare che il sistema industriale è già oggi in grado di erogare prestazioni di eccellenza nella gestione del rapporto contrattuale e nell’accessibilità del servizio. Il diritto a un servizio idrico di qualità è una realtà per molti, non ancora per tutti, sostengono gli autori Donato Berardi, Samir Traini e Francesca Casarico.

Competitive Intelligence
La sezione Competitive Intelligence ha lo scopo di mettere a fuoco le tendenze di fondo delle dinamiche competitive nei diversi comparti delle Utility. Questo in una prospettiva sia nazionale che internazionale.
Nel nuovo piano industriale al 2025, Iren conferma i propri pilastri strategici fondamentali, combinandoli con nuove ambizioni. Tra queste, l’espansione a livello nazionale, una maggiore resilienza e il lancio del nuovo concetto di Multicircle Economy per sottolineare il proprio approccio multi-business alla sostenibilità, la quale guida la strategia industriale con obiettivi a lungo termine. A sostegno di ciò, il Gruppo metterà in campo un piano di investimenti potenziato che ammonta a 3,7 miliardi di euro.
Per Enel X, utilizzare fonti e materiali energetici rinnovabili, allungare la vita utile dei prodotti, creare piattaforme di condivisione, riutilizzare e rigenerare prodotti o componenti, ripensare i prodotti come servizio, sono tutti elementi di un modello, quello dell’Economia Circolare, che rappresenta una straordinaria opportunità in termini di sostenibilità, competitività e impiego, creando valore per le aziende e per i propri clienti.
Rete Ferroviaria Italiana (RFI), gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale, nell’ambito della propria attività, intrinsecamente orientata allo sviluppo sostenibile del Paese, sta sviluppando diverse iniziative specificamente improntate alla circolarità. L’articolo presenta quattro buone pratiche messe in campo dall’azienda, innovazioni tecniche e di processo che fanno parte di un percorso strutturato verso una sempre maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse: il riutilizzo delle terre e rocce da scavo, il pietrisco ecosostenibile, la rigenerazione delle sabbie di fonderia e un nuovo sviluppo per il recupero dell’energia dei treni in frenatura.

Dagli Osservatori
La sezione Dagli Osservatori ospita i contributi provenienti dagli Osservatori di cui la Rivista è media partner e cioè:
• M∓A Utility – Osservatorio sulle Alleanze e le Strategie nel Mercato Pan-Europeo delle Utilities (www.agici.it/utilities/)
• OIR – Osservatorio Internazionale sull’Industria e la Finanza delle Rinnovabili (www.agici.it/rinnovabili/)
• Infrastructures Unit – che comprende l'Osservatorio “I Costi del Non Fare” (CNF), il Quality Project Lab (QPLab) e l’Osservatorio sulla mobilità sostenibile OSMM (www.agici.it/infrastrutture/)
• CESEF – Centro Studi sull’Economia e il Management dell’Efficienza Energetica (www.agici.it/efficienza-energetica/)
• OSWI – Observatory for a Sustainable Water Industry (www.agici.it/idrico/)
• Monitor Piano Energia e Clima (PEC) (monitorpec.agici.it/)
• OSCI – Osservatorio Strategie Circolari d’Impresa (www.agici.it/economia-circolare/)
L’articolo di Stefano Clerici, Federico Montanaro e Michele Perotti presenta i risultati dello Studio “Mobilità sostenibile per il rilancio delle Città Metropolitane”, frutto della seconda edizione del progetto OSMM. Il lavoro, in continuità con quanto emerso l’anno passato con la pubblicazione dello Studio “Mobilità Sostenibile: strategie per le aree urbane al 2030”, si compone di tre parti distinte, ma interrelate. La prima approfondisce il tema della mobilità sostenibile nelle Città Metropolitane grazie all'Indice di Mobilità Sostenibile (IMS) che, attraverso un punteggio sintetico, esprime il grado di sostenibilità di un sistema di trasporti urbano. La seconda parte è incentrata sul tema dell’intermodalità, con lo scopo di mostrare modelli possibili di integrazione modale smart. L’ultima, infine, presenta il “manifesto OSMM per il rilancio della mobilità sostenibile” che riporta le principali misure da mettere in campo per dare forza alla transizione ecologica del settore.
L'articolo di Giacomo Salvatori, Marco Carta e Roberto Venafro ha l’obiettivo di tracciare un primo quadro sulle prospettive di ammodernamento del parco eolico europeo. Partendo da una ricognizione del parco impianti (capacità, tecnologie, vetustà), vengono descritti alcuni scenari al 2023 di sviluppo di revamping e repowering per concludersi con alcune considerazioni sul mercato italiano con riferimento al nuovo “Decreto Semplificazioni”.

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