Numero 4/2021

 

 

L’Opinione dei Protagonisti. La parola a Giuseppe Gola, Amministratore Delegato di Acea

Settore Idrico e Sostenibilità
- Da servizio idrico integrato a smart watermanagement: il futuro della gestione delle risorse idriche
- Fine del primo tempo delle nuove predisposizioni tariffarie MTI-3: spunti di riflessione
- La scelta digitale di SMAT

Infrastrutture
- Il Programma degli interventi per la ripresa economica della Regione Lombardia post Covid-19
- Il Modello Parma per promuovere la mobilità sostenibile

Competitive Intelligence
- Gare gas: liberalizzazione incompiuta?
- Il nuovo Quaderno dell’Alleanza per l’Economia Circolare per la mitigazione del cambiamento climatico

Dagli Osservatori Agici

Rinnovabili OIR:
- Le strategie delle principali Utility europee negli accumuli energetici

Centro Studi CESEF:
- Integrare Aste e TEE per rilanciare l’efficienza energetica


Settore Idrico e Sostenabilità
La sezione Settore Idrico e Sostenibilità raccoglie i contributi dei protagonisti del Servizio Idrico Integrato (Utilities, Produttori di Tecnologie, Amministrazioni Pubbliche, ARERA e Università). I temi trattati includono gli aspetti normativi e regolatori, i modelli di business, le modalità di finanziamento degli investimenti, l’innovazione tecnologica e il rapporto con i consumatori, con particolare attenzione alla sostenibilità economico-finanziaria, sociale e ambientale. La prospettiva è sia nazionale che internazionale.
L’articolo di Paolo Cutrone e Alessandra Garzarella riassume i risultati del Rapporto “Ampliare e accelerare la digitalizzazione nel servizio Idrico Integrato” dell’Observatory for a Sustainable Water Industry (OSWI) di Agici. L’obiettivo è approfondire la transizione digitale nel Servizio Idrico Integrato: da una parte, attraverso l’analisi delle tecnologie e degli approcci digitali applicati agli asset del settore idrico e ai processi aziendali, l’esame della normativa, della regolazione e delle opportunità di finanziamento, europee e nazionali; dall’altra, grazie a un questionario rivolto agli operatori e a uno studio delle strategie di investimento in digitalizzazione. Ciò ha permesso di elaborare alcune prime proposte legislative/regolatorie, di governance e di partnership per un’accelerazione della transizione digitale
La fotografia scattata dal Laboratorio REF Ricerche sul comparto idrico mostra un settore in piena trasformazione, che oscilla tra un forte fabbisogno di investimenti e il contenimento dei costi operativi in una logica di efficienza. In questo senso, il tema della sostenibilità entra a gamba tesa nella gestione, contribuendo in maniera determinante allo sviluppo del servizio.
La digitalizzazione del sistema idrico integrato non è una scelta, ma una necessità inderogabile e una responsabilità per il Gestore. Per Smat risulta quindi necessario operare scelte oculate, muovendo nella direzione dell’integrazione orizzontale di sistemi complessi e in logica di tutela della cybersicurezza. Nel contempo, bisogna cogliere le opportunità della telelettura dei contatori idrici sia condominiali, sia individuali, ricorrendo a soluzioni innovative e precorrendo gli obiettivi dell’Autorità di Regolazione.

Infrastrutture
La sezione Infrastrutture propone contributi focalizzati sul tema della programmazione, costruzione, finanziamento e gestione delle opere infrastrutturali e di tutte le implicazioni a ciò collegate e da ciò derivanti. La prospettiva è certamente strategico-aziendale, ma non sono esclusi contributi con una visione più ampia. Il taglio è globale, nel senso che sono benvenuti articoli che illustrano i potenziali dei mercati di tutto il mondo con riguardo alle varie categorie di infrastrutture considerate dalla Rivista.
A seguito dell’emergenza Covid-19, Regione Lombardia ha approvato il "Programma degli interventi per la ripresa economica" (previsto dalla Legge regionale n. 9 del 4 maggio 2020), cosiddetto Piano Lombardia, con l’obiettivo di dare impulso alla ripresa socio-economica della Lombardia attraverso interventi sul territorio. Aldo Colombo e Susan Saini illustrano nell'articolo il percorso dell’iniziativa, dall’ideazione alla legacy.
Il Comune di Parma ha attivato un sistema di iniziative di tipo comportamentale che rappresentano un modo alternativo per promuovere la mobilità sostenibile e stimolare il cambiamento di alcune abitudini quotidiane. In particolare, l’articolo di Tiziana Benassi descrive le misure che hanno permesso all’amministrazione di introdurre servizi innovativi (esempio, monopattini) o nuove infrastrutture (esempio, ciclabili) a discapito di spazi fino a quel momento dedicati alle auto (parcheggi o carreggiata stradale), senza generare opposizioni nella cittadinanza.

Competitive Intelligence
La sezione Competitive Intelligence ha lo scopo di mettere a fuoco le tendenze di fondo delle dinamiche competitive nei diversi comparti delle Utility. Questo in una prospettiva sia nazionale che internazionale.
L'articolo di Francesco Albasser cerca di rispondere alla domanda, che rischia di essere obsoleta, sul completamento del processo delle gare d'appalto relative alla distribuzione del gas. Partendo dall'analisi dei risultati formali, che indicano un sostanziale stallo operativo, si analizzano i criteri e le ragioni di questo fallimento. Ora, però, sono state avanzate una serie di proposte correttive a livello parlamentare: sembra quindi recepito il segnale che non si debba perdere un'occasione che, dal punto di vista degli enti locali, nasce come opportunità e sui cui obiettivi è ragionevole spingere. Non manca una visione europeista della vicenda che pone l'Italia, sui temi energetici, di fronte a decisioni chiave. E questo anche considerando il volano economico sotteso alla definizione delle 7.400 concessioni di distribuzione esistenti e, ad oggi, congelate.
L’economia circolare può essere uno strumento potente per la mitigazione del cambiamento climatico: il più recente Quaderno dell’Alleanza per l’Economia Circolare, redatto da Agici, individua l’impatto di sei grandi filiere industriali sul cambiamento climatico, e identifica, per ciascuna di esse, il potenziale di riduzione delle emissioni derivante da strategie di economia circolare orientate alla efficienza nell’utilizzo delle risorse. L’articolo di Alessandra Garzarella, Anna Pupino e Giacomo Salvatori riassume le principali considerazioni di policy in merito alla riduzione delle emissioni climalteranti, fornisce poi una breve descrizione dei settori di interesse (food, chimica, trasporti, moda e tessile, energia e utility e costruzioni) e delle relative strategie di mitigazione, e si conclude con le proposte di policy per sfruttare al meglio il potenziale dell’economia circolare in ottica di decarbonizzazione.

Dagli Osservatori
La sezione Dagli Osservatori ospita i contributi provenienti dagli Osservatori Agici (www.agici.it) di cui la Rivista è media partner e cioè:
• M&A Utilities – Osservatorio sulle Alleanze e le Strategie nel Mercato Pan-Europeo delle Utilities
• OIR – Osservatorio Internazionale sull’Industria e la Finanza delle Rinnovabili
• Infrastructures Unit – che comprende l'Osservatorio “I Costi del Non Fare” (CNF), il Quality Project Lab (QPLab) e l’Osservatorio sulla Mobilità Sostenibile (OSMM)
• CESEF – Centro Studi sull’Economia e il Management dell’Efficienza Energetica
• OSWI – Observatory for a Sustainable Water Industry
• Monitor Green Deal
• OSCI – Osservatorio Strategie Circolari d’Impresa.
L'articolo di Anna Pupino illustra le strategie di 15 principali player europei attivi nello sviluppo industriale e commerciale dei sistemi di storage. L’analisi si concentra su tre tipologie di impianti di stoccaggio: • Gli accumuli idroelettrici, ossia la tecnologia di accumulo più consolidata; • I sistemi di storage elettrochimici, che rappresentano un livello di maturità intermedio tra i pompaggi e gli elettrolizzatori, su cui si stanno concentrando i maggiori investimenti; • Gli elettrolizzatori per la produzione di idrogeno verde: ossia una tecnologia ancora in fase “embrionale” che però sta attirando negli ultimi anni una grossa attenzione delle istituzioni e delle aziende.
L'articolo di Federico Montanaro e Stefano Clerici intende inquadrare le caratteristiche principali di un sistema ad aste integrato con il meccanismo dei TEE che rispetti quanto delineato dall’Art. 7 del D.M. 21 maggio 2021. Ciò nella convinzione che l’introduzione di un simile sistema rappresenti una grande opportunità per rilanciare gli investimenti nel settore. L’articolo si basa su quanto appreso da un confronto tra strumenti di incentivo simili attivati in altri Paesi e dall’attenta analisi della situazione attuale del meccanismo dei Certificati Bianchi.

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